Greta Thunberg (virtualmente) a Torino per i Fridays For Future
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È iniziata oggi la cinque giorni dedicata al secondo meeting europeo di Fridays For Future, l’iniziativa finalizzata a sensibilizzare la coscienza collettiva in merito alle disastrose conseguenze della crisi climatica e a incentivare l’adozione di modelli di vita e di produzione più etici e sostenibili. La città designata per ospitare l’evento è Torino, che tuttavia ha dovuto attendere due anni a causa del Covid. L’ultimo incontro risale, infatti, al 2019 ed era stato organizzato a Losanna. Tra i 500 attivisti da tutto il mondo che interverranno nel corso dei workshop, incontri e dibattiti previsti dal programma, ci sarà anche Greta Thunberg. L’attivista svedese, oggi 19enne, avrebbe dovuto partecipare di persona all’evento, ma a causa di alcuni problemi di salute si è vista costretta a tornare in Svezia e, dunque, presenzierà all'incontro soltanto virtualmente.
Video a cura di Sofia Gadici
Greta Thunberg a Torino: intervento virtuale a causa di problemi di salute
Era atteso con grande trepidazione l’arrivo di Greta Thunberg a Torino, colei che per prima ha iniziato a scioperare contro il cambiamento climatico, dando vita ai Fridays For Future. È proprio in occasione del secondo meeting europeo del movimento globale per la giustizia climatica e sociale che l’attivista svedese sarebbe dovuta atterrare nel capoluogo piemontese in questi giorni. Non era stata ancora precisata la data esatta in cui Greta sarebbe intervenuta né di quale specifico tema avrebbe dibattuto, ciò che è certo, al momento, è che la sua presenza sarà soltanto virtuale per via di alcuni problemi di salute che l’hanno costretta a tornare in Svezia, rinunciando così a partecipare di persona all'evento tanto atteso.
Fridays For Future e Climate Social Camp a Torino: gli eventi
Torino ha dovuto attendere due anni prima di poter ospitare i Fridays For Future, che si terranno dal 25 al 29 luglio presso il Campus Einaudi dell’Università. La pandemia da Covid-19 ha momentaneamente interrotto i programmi dell’evento, l’ultimo nonché primo dei quali tenutosi a Losanna e risalente al 2019. Il secondo meeting incentrato sulla crisi climatica e la promozione dell’ambientalismo ha luogo in concomitanza con il Climate Social Camp, un campeggio a ingresso libero presso il Parco Colletta. Se all’interno del campus universitario si terranno convegni e dibattiti che vedranno coinvolti attivisti, giornalisti e istituzioni, presso il camping sarà invece possibile partecipare a dei workshop e assistere alla proiezione di alcuni film a tema.
Le star che si battono per l'ambiente: aiutiamo insieme il nostro pianeta
È ormai risaputo che Leonardo DiCaprio sia uno dei più famosi attivisti ecologici al mondo. Attore di successo, intelligente, divertente, bello e, soprattutto, consapevole dei grandi problemi del nostro pianeta. Possiamo dire che sfiori la perfezione, no?
Tuttavia, il protagonista di Titanic non è l'unico vip che si è schierato a favore della difesa e della protezione dell'ambiente. Molte altre celebrità, grazie alla loro influenza dovuta alla carriera in televisione, nel mondo del cinema, dello sport o della musica, hanno preso la sua stessa posizione. Questi famosi cercano ogni giorno di sensibilizzare la società su questo tema, instillando nuovi valori e collaborando a stretto contatto con numerose organizzazioni.
Sono passati 20 anni da quando Leo, con uno sguardo decisamente lungimirante per l'epoca, ha formato la sua fondazione dedicata alla salute e al benessere del nostro pianeta e di noi, i suoi abitanti. Questa sua premura è stata messa in luce anche nel 2016, quando ha tenuto il proprio discorso sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, mentre riceveva l'Oscar tanto atteso. Le sue parole hanno lasciato tutti a bocca aperta: “Il cambiamento climatico è reale, sta accadendo proprio ora. È la minaccia più urgente che la nostra specie deve affrontare. Dobbiamo lavorare insieme." Ogni piccolo gesto può fare la differenza, ma possiamo stravolgere la situazione solo se collaboriamo tutti a questa nobile causa.
Altri esempi di star che si battono per la nostra Madre Terra? C'è Penelope Cruz ha rifiutato, già anni fa, di utilizzare prodotti testati sugli animali, scommettendo su cosmetici naturali in difesa di tutti gli esseri viventi. Poi abbiamo Julia Roberts è diventata la portavoce di Earth Biofuels, una società specializzata nello sviluppo di carburanti alternativi non inquinanti; Emma Watson che indossa abiti ecologici e George Clooney con la sua lotta per creare un'area naturale preservata attorno al Polo Nord. Non dimentichiamo le celebrità italiane: Jovanotti con il suo Beach Party è stato il primo grande esempio di come si possa realizzare un evento nel pieno rispetto dell'ambiente, seguito anche da Marco Mengoni che con il suo Atlantico Tour ha voluto fare una serie di concerti a impatto zero.
Sfoglia la Gallery, scopri i vip che si battono per il nostro pianeta e unisciti a loro: insieme, possiamo cambiare il mondo.
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Fridays For Future Torino: le tematiche di cui si dibatterà
In merito ai temi che verranno dibattuti nel corso dell’evento, gli organizzatori fanno sapere che parleranno della “crisi climatica ed ecologica in corso, e di come agire insieme nei prossimi mesi, confrontando le situazioni nei vari Paesi da cui vengono i partecipanti”. Gli attivisti che interverranno nel corso dei Fridays For Future torinesi saranno 500 e provengono da 55 Paesi di tutto il mondo, alcuni dei quali facenti parte dei MAPA ovvero Most Affected People and Areas, vale a dire le aree geografiche più afflitte dalla crisi ambientale e dal cambiamento climatico come ad esempio l’Africa, l’Asia e l’America Latina. “Un tema centrale sarà quello della decolonizzazione del movimento”, precisano per l'appunto gli organizzatori, il cui intento è quello “di dare la stessa rilevanza alle esigenze e alle voci delle persone da tutti i Paesi, in modo che vengano trattati con la giusta importanza temi che attualmente passano in secondo piano”.
Come si legge più precisamente sul programma di questi 5 giorni, gli oggetti che verranno presi in esame durante i convegni saranno ad esempio la difesa dei territori delle comunità indigene in Messico e Indonesia, il conflitto del Sahara Occidentale, come trasformare l’ansia climatica in azione e il ruolo delle foreste per arginare il riscaldamento globale. Non mancherà, infine, un momento di confronto sull'organizzazione dello sciopero globale per il clima previsto per il 23 settembre 2022 in Egitto, in concomitanza con la Cop27, ovvero la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2022.
Le altre tematiche previste e preannunciate sulla pagina Instagram di Fridays For Future Italia sono: la giustizia climatica, la cooperazione tra i gruppi di FFF, l’autodeterminazione dei popoli, le relazioni con i media, l’orizzontalità e le strategie di mobilitazione.
Inoltre, per dimostrarsi coerenti con i principi predicati, coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, tengono a sottolineare di essersi interamente autofinanziati, rifiutando così “i finanziamenti da aziende poco etiche”. A questo proposito, è stato lanciato il portale “Rete del dono”, su cui è possibile fare una donazione e sostenere economicamente il movimento e le sue importanti iniziative.
Il programma del Climate Social Camp
Per quanto riguarda, invece, il programma del Climate Social Camp, sappiamo che nelle giornate del 26 e 27 luglio si succederanno una serie di incontri con artisti e musicisti, a cui è stato impedito di esibirsi in concerto a causa della mancanza dei dovuti permessi. Tra questi troviamo La Rappresentante di Lista, Eugenio di Via Gioia, Frenesi e Narratore Urbano, attesi per domani, e Max Casacci, Duo Bucolico, I tre Luppoli e Le Teste di Marvin, che interverranno mercoledì.
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