Decreto aiuti bis contro il caro bollette: scopriamo di cosa si tratta
Condividi su
Buone notizie per i cittadini: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto aiuti bis, una serie importante di misure finalizzate ad alleviare gli effetti dell’inflazione sulla popolazione. Il Presidente uscente Mario Draghi lo ha definito “un provvedimento di proporzioni straordinarie” che, tra proroghe e novità, si propone di alleggerire il peso che il caro bollette, dovuto all’aumento dei costi energetici, esercita sulle famiglie e sui singoli. In particolare, sul sito del Ministero dello sviluppo economico, si legge che il Cdm ha deciso “di prorogare l’azzeramento degli oneri generali di sistema per l’elettricità, esteso al quarto trimestre 2022, la riduzione al 5% dell’aliquota Iva sul gas, estesa al 31 dicembre, ma anche l’abbattimento degli oneri generali sul gas, che è stato portato al 31 dicembre, così come è stato prolungato fino a dicembre il cosiddetto bonus sociale su bollette elettriche e gas che prevede che le famiglie con Isee inferiore a 12 mila euro siano esentate dall’impatto dell’aumento dei costi dell’energia”.
Prorogato l'azzeramento degli oneri di sistema
Diverse sono le proroghe previste dal decreto aiuti bis in merito al caro bollette, di seguito le principali:
Confermato per tutto il 4° trimestre dell’anno, ovvero da ottobre a dicembre 2022, l’annullamento degli oneri di sistema per un valore pari a 1 miliardo per quanto riguarda la bolletta della luce e di 1,8 per quella del gas.
Decreto aiuti bis: rinnovato il bonus sociale
Come accennato anche all’inizio dell’articolo, a essere prorogato fino a dicembre è anche il bonus sociale, anche detto bonus energia, distinto in bonus elettrico per disagio fisico, rivolto a coloro che convivono con gravi patologie e usufruiscono di apparecchiature elettromedicali per poter sopravvivere, e bonus elettrico per disagio economico, pensato per alleggerire i costi di luce e gas per chi grava in condizioni economicamente svantaggiate, in particolare per le famiglie con ISEE fino a 12 mila euro o 20 mila euro qualora contassero quattro figli a carico. Quest’ultima misura è rivolta anche ai detentori di reddito o pensione di cittadinanza.
Taglio delle accise fino a settembre
Buone notizie anche per chi usa regolarmente l’auto e macina chilometri ogni giorno: slitta di quasi un mese il periodo in cui è contemplato il taglio sulle accise di benzina e gasolio pari a 25 centesimi. La scadenza, infatti, era prevista per il 21 agosto, ma è stata spostata al 20 settembre.
Invariati i contratti energetici fino al 30 aprile 2023
In merito alle novità, invece, va notificato che le società che forniscono gas ed elettricità non potranno modificare unilateralmente i contratti fino al 30 aprile del 2023, dunque i prezzi applicati rimarranno invariati per tutto questo lasso di tempo.
Novità in merito al welfare aziendale
Inoltre, attraverso i benefit del welfare aziendale, la cui quota di esenzione fiscale sale a 516 euro, i datori di lavoro rimborseranno le spese relative alle bollette di gas, elettricità e acqua dei dipendenti.
Condividi su