Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
2 minuti di lettura

Approvato il Family Act: che cosa cambia?

Parliamo del Family Act, il pacchetto di misure approvato dal senato che vuole aiutare le giovani coppie, i genitori di minori e studenti universitari e le donne, che non dovranno più scegliere tra famiglia e lavoro.
di Alice Michielon

Il senato ha approvato una serie di provvedimenti atti a incoraggiare la carriera lavorativa delle donne, a redistribuire equamente i compiti genitoriali e ad aiutare le famiglie nelle spese: affitti, asili e rette universitarie tra le altre cose. Aumenta inoltre il congedo parentale, in linea con le richieste dell'Unione Europea: leggiamo tutti i vantaggi del Family Act.

[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]

Cos’è il Family Act

Il senato ha ufficialmente dato il suo per il Family Act, un pacchetto di misure ora diventato legge: in Italia, è la prima volta che viene approvata una riforma delle politiche famigliari. Ciò che interessa principalmente al Family Act è l’equilibrio tra la famiglia e il lavoro, specie per il genere femminile, e l’incoraggiamento a una divisione equa dei compiti genitoriali tra padri e madri. Obiettivi che hanno, come scopo più grande, quello di contrastare la denatalità attraverso il potenziamento del welfare.
Le misure hanno evidenziato dei bisogni su cui molti si sono trovati d’accordo: il pacchetto passa infatti con 193 voti favorevoli. Scopriamo di cosa si occupano queste nuove misure e di che benefici apportano alla famiglia.

Le misure del Family Act

Per quanto riguarda i genitori, indistintamente dal sesso, ci sono interessanti novità: i congedi parentali di maternità e paternità vengono rafforzati fino al compimento dei 14 anni del minore. Inoltre, l’assegno unico universale sostituisce buona parte delle detrazioni Irpef per i figli entro i 21 anni, tra cui: quelle per i figli a carico, per il bonus bebè e per il premio alla nascita.
Sempre in ambito genitorialità, il Family Act offre delle coperture per le rette di asili e scuole d’infanzia e considerevoli detrazioni fiscali sulle spese universitarie (affitti dei fuorisede compresi) e relative all’iscrizione ad associazioni sportive o culturali. Sugli affitti sono state confermate anche delle agevolazioni per le coppie giovani la cui età non superi i 35 anni.

Sul fronte parità di genere, invece, è stata introdotta un’indennità integrativa pari al 30% dello stipendio delle madri lavoratrici, per aiutarle nel periodo appena successivo al termine del congedo obbligatorio: essere costrette a scegliere tra famiglia e carriera sembra sempre più lontano.
Ancora a favore delle donne, una porzione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sarà utilizzato solo ed esclusivamente per sostenere le start up femminili.
Infine, il lavoro agile verrà promosso dalle aziende soprattutto nei confronti dei genitori di minori sotto i 14 anni; per i datori di lavoro che applicheranno queste norme sono previsti degli incentivi.

I provvedimenti per la famiglia: non solo Family Act

Questo progetto di misure in favore della famiglia non è il solo di cui si è discusso ultimamente: recentemente, al consiglio dei ministri, sono stati approvati due schemi di decreti legislativi, frutto delle direttive europee. Questi si pongono come obiettivi la redistribuzione equa dei doveri genitoriali e una maggior apertura del mercato lavorativo per le donne.
Con le misure approvate in senato, alcuni dei goal posti dall’Unione Europea sono stati soddisfatti: per il resto, aspettiamo il giudizio del senato e il secondo parere del consiglio dei ministri.

Leggi anche: