L'evoluzione di Anna Wintour: la Prima Donna della moda over 70
Amata, detestata, ammirata e criticata: Anna Wintour fa parlare di sé da più di 30 anni ormai, da quando, nel 1988 assunse il controllo di Vogue America diventandone direttrice.
Da quel momento, Anna Wintour si è dimostrata un'autentica autorità nel mondo della moda, dettandone le regole e stravolgendo quelle passate: già per la prima copertina sotto la sua direzione, sceglie, al posto dei soliti scatti con il solo volto di una modella in primo piano, una ragazza bionda, sorridente, a figura intera e con poco trucco immortalata nelle strade di New York. La ragazza, Michaela Bercu, indossa dei semplici jeans accostati ad una preziosa maglia gioiello.
Una proposta moderna e vincente, che mette in evidenza l'intenzione della Wintour di diffondere un nuovo modo di intendere la moda e lo stile con approccio meno elitario. Dopo questo primo successo, la direttrice riesce a portare il Vogue americano un livello superiore, con un record di vendite mai registrato, grazie anche alle molte star che posano per la copertina.
Tuttavia, intorno alla sua figura ruotano attorno anche molte polemiche, scaturite, soprattutto, da quello che si dice essere il suo atteggiamento, scontroso e difficile sul luogo di lavoro, che ha portato la sua ex assistente, Lauren Weisberger, a scrivere il successo Il diavolo veste Prada.
Qualunque sia il suo carattere nella prestigiosa sede newyorkese del periodico, Anna Wintour è ormai la signora indiscussa della moda: presente a ogni evento e in prima fila a ogni Fashion Week, la sua autorità fa sì che sedersi vicino a lei sia un vero e proprio onore. Tra i fortunati, ci sono stati il grande amico Karl Lagerfeld, i Beckham, Nicki Minaj, Blake Lively, Selena Gomez e... la regina Elisabetta II!
Sfoglia la Gallery e scopri l'evoluzione di Anna Wintour, la First Lady di Vogue e della moda contemporanea!
Guarda anche:
Le Muse iconiche di Karl Lagerfeld
Karl Lagerfeld: le immagini che raccontano la vita dell'amato stilista
A un'esibizione di costumi vittoriani a Londra.
Al lancio di una nuova fragranza di Tiffany.
Total white per un evento di beneficenza a New York.
Al PEN American Center Gala.
A un evento a New York.
Molto sportiva ai Vogue Fashion Awards.
Durante la Fashion Week di Berlino, alla sfilata di Michael Kors.
Ai CFDA Fashion Awards.
Sul red carpet del party di Vogue a Milano.
Sul tappeto rosso dell'esibizione The Golden Age Of Couture, presso il museo V&A a Londra.
Insieme a sua figlia durante la Paris Fashion Week.
Al MET Gala di New York.
In prima fila durante la Fashion Week Primavera/Estate di Londra.
Alla première del musical After Miss Julie.
Alla Settimana della Moda di Parigi.
All'esibizione intitolata American Woman: Fashioning A National Identity presso il Metropolitan Museum di New York.
Durante la settimana della Moda di New York.
Alla première del film Harry Potter e i Doni della Morte - parte 2.
Elegantissima all'evento Schiaparelli And Prada: Impossible Conversations presso il Metropolitan Museum di New York.
Ai CFDA Fashion Awards.
Alla sfilata di Burberry durante la settimana della moda di Londra.
Al MET Gala 2013, il cui tema era PUNK: Chaos to Couture.
Alla sfilata di Nina Ricci durante la Paris Fashion Week.
Durante il Gala del Metropolitan Museum con tema Charles James: Beyond Fashion.
Al MET Gala con tema China: Through The Looking Glass.
I due Signori della moda partecipano ai British Fashion Awards.
Alla sfilata di Marc Jacobs durante la New York Fashion Week.
In direzione della sfilata di Louis Vuitton durante la Settimana della Moda di Parigi.
Al MET Gala di New York.
In giro per Parigi.
A Palazzo Reale a Milano, per la mostra sulla moda italiana prima dell'inizio della Milan Fashion Week.
Nel mentre della sfilata di Richard Quinn, durante la settimana della moda di Londra.
Al MET Gala con tema Heavenly Bodies: Fashion & The Catholic Imagination.
All'arrivo ai CFDA Fashion Awards.
Al MET Gala 2019, il cui tema era Camp: Notes On Fashion.