Il nostro orgoglio tutto al femminile: le star che hanno infranto le regole
La data dell'8 marzo è per tutti la Festa della Donna: mimose e manifestazioni si uniscono in una sola giornata, da molti acclamata, da altri criticata.
Forse non tutti sanno come abbia avuto origine questa festa e perché proprio in questo giorno. Essa è frutto di movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle donne di inizio Novecento. Per alcuni anni, la giornata delle donne è stata celebrata in giorni diversi nei vari Paesi del mondo, mentre l'8 marzo divenne la data più diffusa in seguito alla Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata internazionale dell'operaia.
Viviamo una società che si potrebbe definire all'avanguardia rispetto a quando è stata istituita questa festività, eppure non mancano ancora oggi discriminazioni e disparità tra i sessi oppure molestie e violenze che continuano a essere subite da molte donne quotidianamente.
Diverse star si sono espresse su questa tematica, facendo sentire la loro voce. Queste celebrità sono donne dalla parte delle donne. Alcune, come Emma Watson o Cara Delevingne, sono impegnate in campagne o progetti per la parità di diritti tra i generi, altre sono simbolo della lotta continua che le donne devono portare avanti anche nel mondo dello spettacolo.
Angelina Jolie è uno dei volti del women empowerment e ha detto: "C'è un'epidemia globale di violenza contro le donne [...] e continua ad essere trattato come un crimine meno importante e meno urgente. Abbiamo bisogno di politiche a lungo termine delineate dalle donne, focalizzate sulle donne, portate avanti dalle donne."
Da Michelle Hunziker a Meryl Streep, da Natalie Portman a Rita Levi-Montalcini, scopri in questa Gallery le donne che si sono distinte per il loro talento e che ogni giorno si impegnano per far sentire la loro e la nostra voce.
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Michelle Hunziker non è solo una delle show girl più amate e apprezzate in Italia, ma è diventata anche un simbolo per tutte le donne. Da sempre libera e spontanea, Michelle ha fondato un'Associazione contro la violenza sulle donne, Doppia Difesa, di cui è Presidente insieme all'avvocato Giulia Buongiorno.
Alla rivista Elle, nel 2013, aveva dichiarato: "Voglio che donne e uomini siano capaci siano capaci di essere genitori full-time o lavoratori full-time o una combinazione tra i due. Desidero che entrambi siano in grado di fare quello che vogliono sessualmente, senza essere giudicati. Voglio che sia permesso loro di essere deboli, forti, felici e tristi - insomma, umani."
Lady Gaga è stata criticata negli anni, molto spesso per come ha deciso di apparire sui vari palcoscenici, con outfit che secondo alcuni sarebbero stati esempio della "mercificazione" femminile. La cantante ha sempre risposto a tono a queste accuse, schierandosi dalla parte della libertà di espressione e la libertà in generale. Si batte quotidianamente per i diritti delle donne, delle minoranze e degli omosessuali. Riguardo al femminismo, ha detto: "Essere una ragazza oggi significa essere una combattente. Significa essere una sopravvissuta. Significa accettare di essere vulnerabili, riconoscendo le proprie colpe oppure quando si è tristi o arrabbiate. Ci vuole tutta la forza per fare questo."
Un orgoglio femminile tutto italiano è Rita Levi Montalcini: nel 1986, la scienziata vinse il Premio Nobel per la medicina grazie alla scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa. È stata, inoltre, la prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Il giorno della sua nascita è stato scelto per celebrare la Giornata Nazionale della Salute della Donna. La nipote di Rita, Piera, presidente dell’Associazione Levi-Montalcini, ha detto della zia: "è ormai un’icona del riscatto del ruolo della donna non solo in Italia, ma in tutto il mondo."
Cate ha segnato irrimediabilmente la storia quando, come Presidente della giuria al Festival del Cinema di Cannes del 2018, ha marciato insieme ad altre 81 donne sulla croisette di Cannes, in una silenziosa protesta per la scarsità di registe donne nell’industria del cinema. A riguardo, ha affermato: “Le donne non sono una minoranza nel mondo, eppure lo stato attuale del mondo del cinema dice il contrario. Come donne, affrontiamo tutte le nostre personali sfide, ma oggi stiamo insieme su questa scala come simbolo della nostra determinazione e impegno per il progresso. Le scale della nostra industria devono essere accessibili a tutti. Saliamole."
Emma Watson ha lanciato una campagna per la parità dei sessi, HeForShe, nel 2014, introducendo l'iniziativa con un discorso presso in quartiere generale delle Nazioni Unite: "Vogliamo provare e sollecitare il più possibile uomini e ragazzi a essere ministri dell'uguaglianza dei generi." E nel 2016 ha proseguito la sua impresa, affermando: "L'esperienza universitaria deve rendere chiaro che la sicurezza delle donne, delle minoranze e di tutti coloro che sono vulnerabili, è un diritto, non un privilegio." Quanto la stimiamo?
La parlamentare può annoverare la difesa dei diritti delle donne tra i suoi principali obiettivi. Da sempre si batte per essi, sia per le donne italiane come per quelle di tutto il mondo, come, per esempio, quelle africane, vittime della mutilazione genitale, usanza atavica che è ancora in uso in alcuni villaggi. La Bonino tiene normalmente una serie di incontri su queste tematiche: per il presente e per il futuro ovvero la violenza di genere, l'ineguaglianza tra i sessi, la violazione dei diritti umani.
Anche Madonna ha parlato su come molte donne, soprattutto di una certa età, si sentano in dovere di comportarsi in un determinato modo: "Penso di avere un certo grado di esperienza di conoscenza e un punto di vista importante." Se le viene chiesto se pensa di essere ancora un personaggio rivelante, la cantante dice: "Rilevanza è uno slogan che le persone usano perché siamo in un mondo pieno di discriminazione. L'età porta solo in superficie che riguarda le donne. [...] Sono rilevante io in una società che odia le donne? Beh, per le persone educate e non misogine, sì."
Adele aveva dichiarato a Rolling Stones: "Sono una femminista. Credo che chiunque debba essere trattato allo stesso modo, includendo nel discorso anche la razza e la sessualità."
L'ex First Lady si è battuta- e continua a farlo- per l'uguaglianza dei diritti umani. Viene definita come la Black Angry Woman, ovvero la Donna Nera Arrabbiata, per la sua grinta e la sua forza, visibili in ogni discorso e ogni sua azione. Così ha detto: "Alle donne, in generale, non è permessa la rabbia, ma per le donne americane di colore c'è un'altra aspettativa ancora, quella dell'infinita gratitudine, come se la loro cittadinanza sia un fenomeno che non possono dare per certo."
Samantha è stata la prima donna italiana nello spazio: ha fatto parlare di lei, ha messo in luce un settore di cui normalmente non si discute. Per rendere ancora più conosciuto il settore della scienza, Samantha ha detto:" Non ho una ricetta specifica: il modo migliore per raccontare la Scienza è farla apparire come ‘un thriller’ e parlarne a tutti i bambini e ragazzi, maschi e femmine, della Scienza non come qualcosa che ha risposte precostituite ma per quello che realmente è: un insieme di errori e un continuo correggersi. Più si scopre e più si vuole sapere e i misteri non finiscono mai”.
Cara, modella, stilista e attrice, si è da sempre battuta per i diritti delle donne. Tra le tante manifestazioni fatte, ricordiamo quella del 2015, alla fine della sfilata per la collezione Primavera-Estate di Chanel, dove, con un megafono in mano, ha gridato con forza: "Sii un prototipo, non uno stereotipo!" La frase scelta sta a significare di essere originale e non seguire gli standard della società: questo è il "credo" di Cara. Alle donne viene continuamente detto di sembrare o comportarsi in una certa maniera per conservare i loro modi femminili, ma stanno provando a liberarsi di queste catene, quelle che le legano alle tradizioni e alle convenzioni.
All'età di 60 anni, l'attrice ha realizzato: "Avevo bisogno di curare le ferite che il 'patriarcato' mi aveva inferto. Temo che la parola 'patriarcato' faccia pensare alla gente che intenda 'gli uomini sono cattivi e dobbiamo cambiare in un matriarcato'. Ma non consiste nel cambiare l' '-arcato', tutto riguarda trasformare le norme sociali e culturali. Non si tratta di passare dal patriarcato al matriarcato, ma dal patriarcato alla democrazia. Femminismo significa reale democrazia."
Durante il suo tour del 2016, appariva su un maxi schermo la scritta "FEMINIST". La cantante ha poi dichiarato: "Dobbiamo smettere di credere al mito sulla parità dei sessi. Non è ancora realtà: dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi le regole dell'uguaglianza e il rispetto, così che, una volta cresciuti, l'uguaglianza di genere diventerà naturale... abbiamo molto lavoro da fare, ma possiamo farcela se lavoriamo insieme."
L'amata attrice si è espressa spesso sulla differenza tra i generi che continua ad esserci dietro i riflettori hollywoodiani e lotta per dare alle registe più opportunità di raccontare le loro storie: "Abbiamo bisogno di uomini tra i 40 e i 50 anni interessati nelle storie delle loro mogli e madri. La nostra industria dipenderà sempre sulla diversità nella sala riunioni, dove ci sono i soldi. Parlare di uguaglianza e diversità senza un grande impegno non cambierà le cose, se soldi e le decisioni continuano a essere prese da quelle persone il cui gusto condizionerà, necessariamente, il tipo di film da produrre."
Kristen Stewart, una volta uscita dal ruolo di Bella di Twilight, è subito apparsa come un'icona femminile diversa dalle altre: non segue nessuna convenzione, non ha paura di esporsi e combatte per la parità di diritti tra generi, sessualità e razze diverse. Riguardo al femminismo, ha dichiarato: "Mi sembra come se alcune ragazze della mia età siano meno inclini a dire 'Certo, sono una femminista e, certo, credo nella parità di diritti tra uomini e donne', perché ci sono implicazioni che sono strettamente collegate alla parola 'femminista' che le fanno sentire troppo aggressive. [...] Molte ragazze dei giorni d'oggi non capiscono che non c'è nessun modo particolare d'essere per combattere e sostenere tutte quelle cose che il femminismo combatte e sostiene."
Il nuovo volto della trasmissione Amore Criminale è Veronica Pivetti: un'attrice di successo che non ha mai celato le sue posizioni all'avanguardia (ricordiamo la sua potente affermazione su come le donne possano sentirsi libere di non volere figli). Durante una conferenza stampa, a proposito del programma su Rai 3, ha detto: "Ho letto le storie, il materiale prima di iniziare, insieme a Matilde D’Errico, ragionandoci sopra. ho sentito queste donne molto vicine, vive e amiche, e pensavo a queste famiglie che forse per un paio d’ore rivivranno la vita delle loro figlie… è straziante. Io ci ho messo la normalità."
Su come la società abbia aspettative differenti dagli uomini e dalle donne si è espressa Emily Blunt: "Una donna è un'ubriacona, una prostituta, mentre un ragazzo è un festaiolo, un playboy. Ho avuto attorno sia donne che bevevano troppo sia ragazzi e la situazione è brutta allo stesso livello. Questa cosa mi fa impazzire. [...] Magari una donna non vuole mettere su casa e va bene. Forse non vuole un figlio e va bene. Lei è contenta così. Ci sono così tanti giudizi sulle donne."
La regista è da sempre simbolo delle minoranze nel mondo del cinema e del piccolo schermo, industria che ruota attorno agli uomini. Ha dichiarato: "Tutto il mondo è regolato dalla prospettiva dell'uomo 'bianco'. Se sei una donna, gli altri devono dire che è una commedia tutta al femminile. Se è una commedia con degli attori ispanici, allora è una commedia ispanica. La normalità è l'uomo bianco e trovo che ciò sia scioccante e ridicolo."
In un'intervista per La Stampa, Sabrina ha parlato delle tante donne che hanno accusato gli uomini di potere di aver subito molestie: "Chi è molestata vada a denunciare e avrà tutto il mio plauso e il mio sostegno" e racconta di come, nel suo lavoro di attrice, abbia detto spesso di no. "Ho risposto più volte no che sì. La mia è una carriera larga, ho fatto tutto, cinema, tv, commedia, musical. Per accettare un ruolo devo sentire che sta nelle mie corde, se non riesco a capirlo non lo faccio. Si possono fare anche quelli leggeri, ma solo se senti il personaggio. Direi che le mie scelte sono più civiche che artistiche."
Alla domanda se fosse o meno femminista, la cantante ha risposto, che se se pensa al femminismo, le viene in mente "la difesa dei diritti delle donne sotto il profilo dell'uguaglianza politica, sociale ed economica. Quindi sì, sono femminista. Riguarda avere il proprio potere, abbracciare la condizione femminile."
Ava è una regista e sceneggiatrice americana e la storia la sta facendo da anni, abbattendo ostacolo dopo ostacolo. Per esempio, è stata la prima regista afro-americana ad aver ottenuto una nomination all’Oscar per il film Selma – La strada per la libertà e la prima donna a vincere il Director’s Prize al Sundance Film Festival per Middle of Nowhere. Attraverso il suo lavoro spera di essere di ispirazione per la prossima generazione di registi; del suo ultimo film da regista, Nelle pieghe del tempo, ha detto: “Voglio solo che ragazze di colore, giovani donne di tutti i colori, che si vedano come eroine."
Chiara è una produttrice cinematografica, ma è anche la fondatrice di “We Do It Together”, una casa di produzione creata per realizzare film, documentari e serie TV, esclusivamente dedicati all’empowerment delle donne. “Noi crediamo di poter creare un movimento, con uomini e donne, con parole e azioni, che cambierà il paradigma del tutto obsoleto e discriminatorio che vediamo nei media. E, facendo così, l’emarginazione delle donne in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è creare contenuti da parte delle donne, sulle donne, ma per tutti."
Jennifer ha parlato nel 2014 in occasione di un'accesa polemica nata sui dati relativi agli "stipendi" degli attori e delle attrici: tra le due categorie vi era una netta differenza. Raccontando una sua esperienza personale, disse: "Non ero arrabbiata con la Sony. Ero arrabbiata con me stessa. Avevo fallito la negoziazione perché avevo ceduto troppo presto. [...] Se voglio essere onesta con me stessa, mentirei se non dicessi che a influenzare la mia decisione senza una discussione ci fosse la ragione di non voler sembrare 'difficile' o 'viziata'. A quel tempo mi sembrava una buona idea, poi ho visto su Internet gli ingaggi e ho realizzato che ogni uomo con cui stavo lavorando non si preoccupava minimamente di essere 'difficile' o 'viziato'."
Nel 2015, Patricia vinse l'Oscar come Miglior attrice non protagonista per Boyhood. Nel suo discorso dedicò il premio "a tutte le donne che danno la vita, a ogni donna che paga le tasse e a ogni cittadina di questa nazione, noi abbiamo combattuto per i diritti di tutti, è il nostro momento di aver riconosciuta la nostra uguaglianza una volta per tutte e diritti paritari per le donne degli Stati Uniti d'America." Il suo discorso ottenne una standing ovation, cominciata dall'unica e inimitabile Meryl Streep.
L'attrice ha rivelato, riguardo alla disparità dei generi, nel 2015: "Ogni donna fa i conti con questo quasi ogni giorno della sua vita. Crescendo, diventa quotidiano. Ci sono tutte questi preconcetti di che cosa significhi essere una donna o una ragazza e allontanarsi da queste idee di femminilità è quasi uno shock per le altre persone. Ero arrabbiata quando ero una bambina. Sentivo che era ingiusto."
L'attrice di Orange is the New Black ha detto sul femminismo: "Tutto ciò che esso sta cercando di fare è che le persone vengano trattate in maniera ugualitaria e non discriminate per il loro sesso. Amo il fatto che molte giovani donne stiano prendendo e portando avanti la bandiera che è stata lasciata per noi."
L'attrice spagnola è diventata simbolo di femminilità a tutto tondo nel corso degli anni. Recentemente, ha fatto parlare di sé quando si è espressa con severità sulle continue domande dei giornalisti alle vip di Hollywood su come si sentano riguardo all'invecchiare. Sottolineiamo, queste domande vengono principalmente poste alle donne. "I giornalisti mi chiedono da quando ho circa 22 anni 'Hai paura di invecchiare?" All'inizio si sentiva in dovere di rispondere al meglio a tutte le domande, anche a quelle più personali. "Qualcosa è cambiato quando è nata mia figlia. Ho cominciato a pensare, 'Ma dai, è il 2017! Perché le donne devono ancora parlare di questo? è folle."
Bebe Vio è un simbolo non solo per noi donne, ma per tutti, in generale. La sua forza d'animo, il suo motto "La vita è una figata" e il suo sorriso solare sono entrati nel cuore di tutte noi.