“Il Filo di Arianna”: continua con tanta passione e dedizione la progettualità a 360° contro la violenza di genere
In occasione del 25 novembre, Barilla rafforza il progetto "Il Filo d'Arianna", iniziativa contro la violenza di genere, arricchendola di nuove azioni di prevenzione, formazione e promozione della cultura del rispetto. Un impegno sociale che testimonia la responsabilità dell’azienda, nato anche da una ferita profonda.
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La violenza di genere non è mai un fatto isolato, né confinato alla sfera privata. È un fenomeno sistemico, che attraversa ogni ambito della società, compresi i luoghi di lavoro. Da questa consapevolezza e da un tragico evento che nel 2017 ha segnato profondamente la comunità aziendale, Barilla ha scelto di trasformare il dolore in responsabilità collettiva. È così che è nato Il Filo di Arianna, un programma articolato di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto alla violenza di genere che oggi rappresenta uno dei pilastri dell’impegno sociale del Gruppo. In vista del 25 novembre, la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’azienda rilancia il suo percorso con nuove iniziative aperte non solo ai dipendenti ma anche alla cittadinanza.
La violenza di genere, un fenomeno strutturale: perché le aziende non possono voltarsi dall’altra parte
La violenza di genere, che in Italia coinvolge una donna su tre, secondo gli ultimi dati ISTAT, non è un’emergenza ma una realtà strutturale, culturale e radicata. Entra anche nelle organizzazioni attraverso relazioni, linguaggi, bias inconsapevoli e comportamenti quotidiani. Per questo Barilla ha scelto di riconoscerla come responsabilità condivisa, costruendo una rete di collaborazione con realtà come Valore D, Fondazione Libellula, D.i.Re. e i Centri Antiviolenza, attive da anni nella tutela delle donne e nel supporto a chi subisce abusi. L'obiettivo è far sentire alle persone che non sono sole e che il luogo di lavoro può diventare uno spazio sicuro, informato e al fianco delle vittime.
Il Filo di Arianna: il percorso di Barilla che nasce dal dolore e costruisce consapevolezza
Il programma Il Filo di Arianna ha preso forma come risposta a un trauma collettivo, ma negli anni si è evoluto in un progetto maturo e sfaccettato. Tra le iniziative più significative spicca l’attivazione di un osservatorio interno di ascolto, che ha coinvolto oltre ottanta persone tra uffici e stabilimenti. Alcuni dipendenti sono diventati Ambassador contro la violenza, figure interne formate per promuovere cultura del rispetto e supporto.
Fondamentale anche la creazione di spazi di dialogo facilitati da professioniste e professionisti delle associazioni partner, perché riconoscere i segnali della violenza - fisica, psicologica, economica o digitale - è il primo passo per prevenirla. In azienda è stata inoltre posata una panchina rossa, simbolo di memoria e impegno: un gesto semplice ma potente, che ricorda ogni giorno la necessità di non spezzare quel filo che unisce e sostiene.
Equità, welfare e sicurezza: le scelte che diventano cultura
Il contrasto alla violenza non passa solo dalle parole, ma soprattutto da scelte strutturali. Negli ultimi anni Barilla ha introdotto misure che rafforzano una cultura aziendale basata su equità, rispetto e tutela del benessere.
Tra queste:
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l’integrazione delle polizze assicurative con una copertura per il supporto psicologico alle donne vittime di violenza;
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il raggiungimento della Gender Pay Equality nel 2020, eliminando la differenza salariale ingiustificata tra uomini e donne;
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la Global Parental Leave Policy, che dal 2024 offre 12 settimane di congedo parentale retribuito al 100% a tutti i genitori, indipendentemente da genere, stato civile o orientamento sessuale.
Sono scelte che, chiaramente, incidono sulla vita delle persone, migliorandola attraverso la riduzione dei divari e la prevenzione di dinamiche di dipendenza economica.
Formazione e sensibilizzazione: quando la cultura diventa prevenzione
Affrontare la violenza di genere significa anche intervenire sui comportamenti quotidiani. Per questo Barilla ha investito in corsi specifici su bias di genere, molestie sul luogo di lavoro e gestione dei segnali di disagio, valorizzando anche la figura degli assistenti sociali interni. Parallelamente, sono state diffuse informazioni sui servizi del territorio e sostenute realtà locali con donazioni e campagne di sensibilizzazione. La ricostruzione culturale è un lavoro lento, ma l’azienda ha scelto di farlo agendo su più fronti, affinché ogni persona possa sentirsi parte di una comunità consapevole e responsabile.
Il ruolo degli Employee Resource Group: una comunità che cambia dall’interno
Gli Employee Resource Group (ERG) sono una forza silenziosa ma decisiva nel percorso del Gruppo. Tra i più attivi sul tema c'è il gruppo Balance, presente in Italia, negli Stati Uniti e in vari Paesi UE. Balance ha promosso attività dedicate alla comprensione delle diverse forme di violenza, alla decostruzione degli stereotipi di genere, alla riflessione sul linguaggio e sulle dinamiche relazionali quotidiane. Un aspetto cruciale del lavoro degli ERG è il coinvolgimento degli uomini, perché la violenza non è - e non deve mai essere percepita come - un “problema delle donne”.
Dal silenzio all’azione: l’impegno oltre i confini aziendali
Barilla ha esteso il proprio contributo anche alle politiche collettive, partecipando al progetto “Dal Silenzio all’Azione” promosso da Valore D: una raccolta di oltre sessanta buone pratiche aziendali pensate per contrastare la violenza di genere. Il documento dimostra come le imprese possano diventare luoghi di protezione, di educazione e di diffusione culturale, amplificando l’impatto delle realtà territoriali e costruendo una rete che va oltre la singola organizzazione.
Le iniziative per il 25 novembre: cinema, dialogo e partecipazione
In occasione del 25 novembre, Barilla propone un calendario di iniziative aperte non solo ai dipendenti ma anche alle loro famiglie e alle cittadine e ai cittadini di Parma.
Tra gli appuntamenti più significativi, la proiezione del film La Gioia all’improvviso di Marco Mazzieri, realizzato con le testimonianze delle operatrici del Centro Antiviolenza. Un evento promosso con Fondazione Libellula, il Centro Antiviolenza di Parma e il sostegno del Comune, che ribadisce il valore del dialogo tra generi, istituzioni e comunità. L’azienda distribuirà inoltre copie fisiche e digitali della rivista Divercity, interamente dedicata al tema della violenza di genere, accompagnandola con una comunicazione interna rivolta a tutte le persone del Gruppo.
Uno sguardo al futuro: continuare a tessere il filo
Il percorso non si esaurisce con le iniziative del 25 novembre. L’obiettivo di Barilla è continuare a costruire un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e coerente con i valori che guidano l’azienda: rispetto, ascolto e responsabilità. Il Filo di Arianna rimane un simbolo, ma anche un impegno concreto che nasce dalla convinzione che il cambiamento culturale si costruisce giorno dopo giorno, insieme. E che ogni azienda, come ogni cittadina e cittadino, ha un ruolo decisivo nel contrastare la violenza e creare una società più giusta.
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