Dalla sensibilizzazione all’azione: 5 anni di “Close the Gap” a favore di inclusione, educazione e parità di genere
La parità di genere in Italia si può raggiungere solo attraverso una formazione mirata e un'educazione affettiva che parta dalle scuole: ecco perché Coop ha dato vita alla campagna "Dire, Fare, Amare" all'interno di un progetto di più ampio respiro che da 5 anni combatte la disparità tra uomini e donne nel lavoro e nella vita.
In Italia, la parità di genere continua a essere un traguardo lontano, ostacolato da tre questioni cruciali: la violenza di genere, le disparità nel mondo del lavoro e l'assenza di un'educazione affettiva strutturata che possa fornire ai giovani gli strumenti necessari per costruire relazioni sane e consapevoli. Quest'ultima lacuna si rivela particolarmente grave, poiché senza un'adeguata formazione affettiva, diventa difficile innescare quel cambiamento culturale necessario per scardinare pregiudizi e discriminazioni che si tramandano di generazione in generazione.
L'urgenza di un cambiamento: educazione, inclusione e parità di genere in Italia
Nonostante un crescente dibattito pubblico e numerose iniziative a favore dell'inclusione, il nostro Paese resta indietro rispetto alla maggior parte degli Stati europei. L’educazione alle relazioni, elemento chiave per prevenire fenomeni di esclusione e violenza, non è ancora una materia scolastica obbligatoria, benché negli ultimi 50 anni siano state presentate ben 16 proposte di legge. Diventa dunque fondamentale passare dalle parole ai fatti, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e adottando misure concrete per cambiare la cultura e la società. Questa è la missione che Coop ha deciso di intraprendere.
L'impegno di Coop con "Close the Gap": 5 anni di un progetto per la parità
Da cinque anni, Coop porta avanti "Close the Gap", una campagna che punta dritto all’inclusione e alla parità di genere attraverso iniziative concrete. L’edizione di quest’anno, "Dire, Fare, Amare", si concentra su un aspetto fondamentale: l’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole italiane.
"Dire, Fare, Amare": un'educazione affettiva per tutti
Come si porta il dibattito sull'educazione affettiva al livello successivo e lo si trasforma in una realtà concreta? Parlarne non basta. "Dire, Fare, Amare" è l'ultima iniziativa di Coop che si impegna a portare attivamente questo tema nelle scuole, fornendo ai giovani strumenti per comprendere sé stessi e costruire relazioni sane. Nell'anno scolastico in corso, ben 221 classi hanno aderito al progetto educativo "Nuove identità, nuove società", che negli ultimi tre anni ha coinvolto quasi 19.000 studenti in tutta Italia.
La survey "La Scuola degli Affetti": un'indagine sulla percezione dell'educazione alle relazioni
A supporto del suo impegno, Coop ha condotto l’indagine "La Scuola degli Affetti", realizzata in collaborazione con Nomisma. Il campione, composto da 2.000 persone tra i 18 e i 64 anni, ha espresso posizioni chiare sulla necessità di un'educazione affettiva nelle scuole: il punto di partenza è che il 54% degli italiani ha comunque difficoltà a esprimere le proprie emozioni con il partner. Detto questo, il 70% degli italiani ritiene che l’educazione affettiva dovrebbe essere obbligatoria e il 92% la considera uno strumento efficace per prevenire odio ed esclusione sociale. Nonostante questa consapevolezza, il dialogo in famiglia è ancora carente: se il 44% dei genitori parla spesso con i figli di rapporti interpersonali, solo il 21% affronta il tema della coppia e appena il 19% tratta l'educazione sessuale. Tra le difficoltà più frequenti, il 56% dei genitori teme di creare ansia nei figli, mentre il 51% prova imbarazzo nell’affrontare certi argomenti; ma gli ostacoli nel dialogo emergono soprattutto tra i padri con figli adolescenti maschi.
Il ruolo della scuola diventa quindi fondamentale: il 68% degli intervistati ritiene che esperti esterni come psicologi e pedagogisti dovrebbero essere coinvolti nei programmi scolastici, mentre il 62% vorrebbe spazi di ascolto psicologico e il 51% auspica una formazione specifica per gli insegnanti e l’88% ritiene che i temi relativi alle relazioni devono essere affrontati da chi ha le competenze per farlo. Per quanto riguarda i contenuti da trattare, 9 genitori su 10 ritengono che l'educazione scolastica dovrebbe includere temi relativi alle relazioni interpersonali in generale, ai rapporti di coppia e alle relazioni interpersonali in generale e all'educazione sessuale, affrontando anche argomenti come anatomia del corpo, malattie sessualmente trasmissibili, contraccezione e consenso nelle relazioni.
In conclusione, va citato il risultato più “unitario” emerso dall’indagine: il 99% degli italiani - quindi praticamente tutti - è convinto dell’importanza dell’educazione alle relazioni.
Close The Gap: Agenda 2025, dalle parole ai fatti
Per il 2025, l'agenda di Coop si dimostra fitta di azioni concrete che spaziano dalla parità di genere al supporto all’inclusione sociale. Dopo aver ottenuto la Certificazione della Parità di Genere nel 2024, le cooperative hanno rafforzato il proprio impegno con "Close the Gap", intervenendo in sei aree chiave: cultura aziendale, governance, crescita professionale, equità salariale, conciliazione vita-lavoro e sicurezza sul lavoro. I risultati sono tangibili: il 71% dei dipendenti delle cooperative Coop è donna, con oltre il 40% in ruoli direttivi e il 33% come responsabili di negozio.
Oltre alla formazione con il progetto "Nuove identità, nuove società", Coop ha lanciato "Close the Gap – Donne al lavoro", un’iniziativa mirata all’inserimento professionale di donne vittime di violenza. Coop Liguria e Coop Lombardia hanno già attivato programmi in collaborazione con i Centri Anti Violenza, mentre le direzioni HR delle cooperative offrono condizioni agevolate, posti di lavoro sicuri e misure di welfare dedicate, rafforzate anche dal rinnovo del CCNL.
Infine, con "Parità di genere nella filiera", Coop ha scelto di coinvolgere attivamente i propri fornitori di prodotti a marchio, promuovendo percorsi di sensibilizzazione e formazione. Lo scorso anno, il 18% dei fornitori ha aderito a un’iniziativa strutturata con Oxfam e Scuola Coop per promuovere l’uguaglianza di genere nelle proprie aziende. Un impegno che si estende ben oltre i confini delle cooperative, con l’obiettivo di rendere la parità una realtà concreta in tutta la filiera produttiva.