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Giustizia mestruale Aggiornato il: 2 minuti di lettura

#StopTamponTax: l’eliminazione della tassa, per Maura Gancitano, è “un passo verso il riconoscimento dell’equità delle donne”

#StopTamponTax: l’eliminazione della tassa, per Maura Gancitano, è “un passo verso il riconoscimento dell’equità delle donne”
La lotta contro la "tampon tax" continua con la petizione #StopTamponTax che ha già superato le 750mila firme ma che ha ancora bisogno di sostegno. Raggiungere un milione di firmatari è cruciale, perché la riduzione dell'IVA sugli assorbenti è una questione di giustizia sociale e dignità femminile. L'autrice e filosofa Maura Gancitano ci racconta l'importanza di questa battaglia per l'emancipazione femminile, spiegandoci le implicazioni di questa tassa sulla realtà di milioni di donne ogni giorno.
di Redazione

La petizione #StopTamponTax, con lo slogan "Il ciclo è ANCORA un lusso!", ha recentemente superato il traguardo delle 750mila firme, ma questo non è ancora sufficiente. Originariamente lanciata su Change.org, la petizione aveva inizialmente concluso la sua campagna con 683mila firme nel 2023. L'obiettivo primario era stato raggiunto con successo quando il governo aveva ridotto l'IVA sugli assorbenti dal 22% (pari a quella dei prodotti di lusso) al 5%. Tuttavia, questa vittoria è stata effimera poiché il governo ha successivamente aumentato l'aliquota al 10%, perpetuando così una discriminazione di genere e un'ingiustizia sociale che colpisce le donne direttamente. 

È stata proprio questa mossa ingiusta a spingere il collettivo Onde Rosa, con il sostegno e la diffusione di Coop, a rilanciare la petizione su Change.org. 

Ciclo mestruale: che cos'è la tampon tax?

Per comprendere appieno l'importanza di questa lotta e le sue implicazioni, abbiamo discusso con l’autrice e filosofa Maura Gancitano. La sua analisi lucida e chiara del problema ci ha fatto capire quanto sia urgente raggiungere il traguardo di un milione di firme. Questo non è solo un problema di tassazione equa, ma una questione di giustizia sociale che riguarda direttamente il benessere e la dignità delle donne.

Perché la tampon tax riguarda l’emancipazione femminile? 

La "tampon tax" mette in evidenza le disparità di genere ancora presenti nella società e nelle politiche fiscali, e un grande paradosso: le scelte riproduttive delle donne sono un campo di battaglia politico e ci troviamo ancora a difendere dei diritti fondamentali, ma c’è una totale mancanza di considerazione verso tutto quello che può alleviare il carico economico. La tampon tax riguarda sia una questione di genere, sia una questione di classe, perché il carico finanziario è significativo soprattutto per le donne a basso reddito. 

"L’eliminazione di questa tassa rappresenta - simbolicamente ma anche con un effetto concreto - un passo verso il riconoscimento dell'equità e il rispetto dei diritti delle donne."

Perché, secondo te, non siamo ancora riusciti a eliminare la tampon tax? 

Eliminare la tampon tax significherebbe mettere il benessere delle consumatrici prima di ogni altro, e purtroppo sappiamo che non è così. Non è una priorità politica. Tra l’altro, molte persone non sono consapevoli dell'esistenza di questa tassa o del suo impatto sui costi dei prodotti per l'igiene femminile. La politica non solo dovrebbe eliminare la tassa, alla luce delle numerose richieste di questi anni, ma impegnarsi a individuare una serie di altri carichi economici che gravano sulle vite delle donne. 

Maura Gancitano parla dell'inequità delle tasse sui prodotti mestruali
Maura Gancitano parla dell'inequità delle tasse sui prodotti mestruali  (getty images)

"Questa narrazione non è realistica, alimenta il senso di inadeguatezza delle donne."

In che modo misure penalizzanti come la tampon tax, ma anche l’assenza di un congedo mestruale, per esempio, impattano sulla salute mentale? 

In generale, certe difficoltà vengono raccontate come individuali, e dunque risolvibili con l’impegno personale, lo sforzo, l’organizzazione. Se non riesci ad avere il controllo di tutto, se non hai abbastanza energie, se il tuo corpo ha bisogno di riposo, sei tu ad avere un problema. Sembra che le altre riescano sempre a fare tutto, quindi sei tu a essere inadeguata. Ecco, questa narrazione non è realistica, e alimenta il senso di inadeguatezza delle donne. Si tratta, al contrario, di questioni sociali fortemente penalizzanti, che creano disagio fisico e psicologico su moltissime donne, aumentando il rischio di burnout e problemi di salute mentale. 

Di quali misure lo Stato dovrebbe farsi carico per agevolare l’accesso ai prodotti per l’igiene femminile? 

Lo Stato potrebbe eliminare la tampon tax, offrire la fornitura di prodotti sanitari femminili gratuiti in scuole, università e luoghi di lavoro, riconoscere le malattie invisibili che riguardano moltissime donne e per cui è difficile ricevere una diagnosi (endometriosi, fibromialgia, vulvodinia, per citarne solo alcune), creare incentivi fiscali per le aziende che supportano la salute femminile, promuovere il congedo mestruale e quello parentale.

Coop e Maura Gancitano contro la Tampon Tax: la petizione su Change.org
Coop e Maura Gancitano contro la Tampon Tax: la petizione su Change.org  (getty images)

"Occorre riconoscere le differenze tra le persone e promuovere l’equità del carico di lavoro, anche di quello di cura."

Perché è importante firmare questa petizione? 

Firmare la petizione agisce come un forte segnale di supporto pubblico per la causa, e mostra che esiste una richiesta collettiva che deriva da un movimento di consapevolezza. Inoltre, mobilita l'attenzione e la discussione su questioni che altrimenti potrebbero rimanere non discusse, del tutto invisibili.