Meryl Streep alle Nazioni Unite parla della repressione delle donne afghane
"Oggi, a Kabul, un uccellino può cantare, una donna o una ragazza non possono farlo", così Meryl Streep ha portato alle Nazioni Unite un discorso importante e sentito, per sottolineare l'urgenza di un intervento da parte della comunità internazionale per porre fine alla repressione di cui sono vittime le donne e le ragazze in Afghanistan.
Si sono, infatti, inasprite negli ultimi mesi le misure emanate dai talebani che hanno come scopo minare le libertà di metà della popolazione, impedendo alle giovani e alle donne attività comuni come cantare in pubblico o recarsi al parco, fino alla creazione di notevoli ostacoli al loro accesso a istruzione e lavoro.
Video Reuters
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Si sono, infatti, inasprite negli ultimi mesi le misure emanate dai talebani che hanno come scopo minare le libertà di metà della popolazione, impedendo alle giovani e alle donne attività comuni come cantare in pubblico o recarsi al parco, fino alla creazione di notevoli ostacoli al loro accesso a istruzione e lavoro.
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