Come rompere il tabù dei soldi tra amici
Parlare di soldi con gli amici può sembrare imbarazzante, ma iniziare a farlo in modo naturale può davvero migliorare le relazioni. Come si fa? Basta partire con piccoli consigli, come app per risparmiare o esperienze positive, senza paura di mostrare il proprio lato “economico”.
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Ci hanno insegnato che parlare di soldi non è bello, e anche quando siamo tra amici questo crea spesso imbarazzo. Però il tema denaro torna spesso nelle nostre relazioni: c’è il conto da dividere in pizzeria, il budget da stabilire per le vacanze comuni, la quota da chiedere per il regalo di gruppo. Come si rompe questo tabù?
Secondo gli esperti, il primo passo è iniziare a parlare di soldi in contesti informali, magari al bar o alla macchinetta del caffè in ufficio, e iniziare condividendo esperienze positive. Un esempio? Se ho provato una App che mi aiuta a risparmiare con il car pooling o per fare la spesa al supermercato, posso raccontarlo agli altri, come farei per qualsiasi altra cosa. Stesso discorso se ho appena finito di pagare le rate dell’auto. Condividere i trucchi per risparmiare e chiedere consiglio su questioni finanziarie crea complicità e aiuta a far cadere quel muro di reticenza che “ostacola” tutte le conversazioni intorno al denaro. Se noi per primi mostriamo di considerarlo un argomento come gli altri, insomma lo sdoganiamo, spieghiamo senza vergogna che quel ristorante è troppo costoso per noi, con la stessa naturalezza con cui diremmo che non ci piace il pesce, abbiamo fatto già metà del lavoro.
Scegliere in base alle esigenze
La parola d’ordine, in tutti questi casi, è “onestà”, nel senso di chiarezza, si da subito. Se c’è da stabilire dove andare in vacanza e dove dormire, meglio spiegare subito che il proprio budget è limitato, o che al contrario si preferisce spendere un po’ più di soldi per stare comodi, e proporre le opzioni, apertamente.
Ci sono poi le conversazioni difficili. Un esempio di scuola è quello dello stipendio. Magari vorremmo sapere quanto guadagnano i nostri vicini di scrivania, per capire se la nostra retribuzione è adeguata. In questi casi meglio cominciare con la persona con cui ci sentiamo più in sintonia, partendo dalle motivazioni e dicendo a cuore aperto quanto guadagniamo, ma ci serve sapere se il nostro stipendio è in linea con quello dei colleghi. Se noi ci apriamo incoraggeremo l’altro ad aprirsi a sua volta. Il collega potrebbe non essere pronto, e se è così meglio non insistere, cambiare argomento o dire: “ne parliamo un’altra volta”. Quando sarà il momento, saremo la prima persona con cui avrà voglia di aprirsi.
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