Cancro ovarico e tumori ginecologici, la storia di Laura Marziali: "Bisogna sensibilizzare per salvare la vita delle persone"
In Italia si registrano circa 6mila nuove diagnosi di tumore ovarico ogni anno. Una patologia molto complessa, contro la quale fino a pochi anni fa era impossibile fare prevenzione, mentre oggi gli avanzamenti scientifici permettono di identificare le persone a rischio. Solo grazie alla prevenzione, infatti, è possibile iniziare un percorso di cura contro i tumori ginecologici. Tuttavia, non è l’unico percorso che come società (e individui) dobbiamo fare rispetto al cancro; dopo la malattia, infatti, l’ex paziente oncologico rischia di andare incontro a una serie di discriminazioni e difficoltà che solo in parte sono oggi ridotte dalla legge sull’oblio oncologico.
Ne abbiamo parlato con Laura Marziali che da anni sensibilizza su questo tema; dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro alla cervice uterina, Laura ha fondato l’organizzazione no-profit C’è Tempo OdV, con cui crea progetti e apre tavoli istituzionali in ambito oncologico, delle disabilità invisibili e dei diritti delle persone che hanno avuto il cancro, i loro familiari e caregiver. Tutti soggetti che purtroppo, troppo spesso, vivono discriminazioni di varia natura e lo stigma della malattia sulla propria pelle.