Varicella nei bambini: sintomi, diagnosi, cura e prevenzione
La varicella è una malattia molto contagiosa causata dal virus varicella-zoster. Colpisce principalmente i bambini, ma anche gli adulti, e il sintomo principale è un'eruzione cutanea molto pruriginosa con vesciche rosse.
La varicella è una malattia infettiva molto contagiosa provocata dal virus Varicella zoster (Vzv), appartenente alla famiglia degli Herpes virus. Insieme a rosolia, morbillo, pertosse e parotite, è la più diffusa malattia dell'infanzia e si manifesta generalmente nei bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni.
Si diffonde principalmente per via aerea attraverso colpi di tosse o starnuti di individui malati o attraverso il contatto diretto con le secrezioni del rash, il classico esantema cutaneo che si manifesta in questi casi e che provoca prurito.
La febbre nel bambino
Cos'è la varicella
La varicella è una malattia che provoca un'eruzione cutanea, ed è causata dal virus varicella-zoster. Un bambino con la varicella può facilmente trasmettere il virus ad altri bambini, ma se non sei vaccinato puoi prendere la varicella a qualsiasi età. Gli adulti che contraggono la malattia possono ammalarsi gravemente, con importanti complicazioni.
Solitamente chi ha la varicella può essere contagioso da 1 a 2 giorni prima della comparsa dell’eruzione cutanea. Di norma passano da 10 a 21 giorni dal momento della contrazione del virus alla sua manifestazione, quindi chi ne viene contagiato passa un periodo di incubazione di circa due settimane, essendo a sua volta contagioso fino a poco prima della comparsa del rash. Generalmente contrarre la varicella significa diventarne poi immuni, raramente infatti si contrae la varicella due volte nel corso della vita.
I sintomi compaiono entro 10-21 giorni dopo il contagio, e la maggior parte delle persone guarisce in circa 2 settimane. L'eruzione cutanea rossa è molto pruriginosa e, di solito, presenta vesciche che si incrostano dopo diversi giorni. Una volta contratto, il virus zoster rimane nel tuo corpo e può esplodere più tardi nella vita come fuoco di Sant'Antonio.
I bambini sotto i 2 anni sono maggiormente a rischio; infatti, il 90% di tutti i casi si verifica nei bambini piccoli. Ma anche i bambini più grandi e gli adulti possono prenderla. Sei più a rischio di varicella se:
- non hai mai avuto il virus prima
- non sei stata vaccinata
- lavori in una scuola o in una struttura per l'infanzia
- vivi con i bambini.
Sintomi della varicella nei bambini
Di solito la varicella si manifesta con sintomi facilmente riconoscibili, che partono dalla comparsa di piccole bolle rosse su schiena, pancia e viso, fino ad estendersi sull'intera superficie della pelle.
Spesso questa fase esantematica, è preceduta da una fase prodomica, che si manifesta con leggera febbre, lieve mal di testa e malessere generale per circa 1- 2 giorni, ma si tratta di una fatto più comune negli adulti. Nei bambini può passare tranquillamente inosservata.
La fase esantematica vera e propria si presenta invece sotto forma di varie vescicole, che compaiono ad ondate successive e che subiscono un'evoluzione che va da alcune ore a qualche giorno. Nei giorni centrali dunque, possono essere presenti macchie rosse in rilievo (macule), macchie in rilievo (papule), rilievi pieni di liquido (vescicole) e croste. Questa fase è spesso accompagnata da febbre compresa tra i 37.8 e i 39.4 °C.
Diagnosi e trattamento della varicella
Il medico può fare una diagnosi semplicemente osservando l'eruzione cutanea, ma la varicella può anche essere confermata con test di laboratorio, inclusi esami del sangue o uno studio del tessuto di campioni di pelle colpita.
La varicella spesso non necessita di cure mediche, semplicemente fa il suo corso. Per calmare il prurito è possibile assumere degli antistaminici, mentre i soggetti a rischio complicazioni possono rivolgersi al dottore che può suggerire l’assunzione di un medicinale antivirale per combattere il virus, come l'aciclovir, in grado di ridurre i sintomi della malattia.
Cura naturale della varicella
Per ridurre il prurito, di solito si raccomanda l'applicazione di garze umide sulla superficie cutanea. In alcuni casi i medici consigliano anche frequenti bagni d'avena, che ammorbidiscono le pustolette.
Per controllare il dolore e la temperatura corporea si deve procedere, invece, con la somministrazione di analgesici e antipiretici e nei casi più gravi con l’assunzione di antistaminici o antibiotici a largo spettro per lenire l'eccessivo fastidio e prurito.
Sappiamo bene quanto sia difficile resistere dal grattarsi in una situazione come questa, sopratutto per un bimbo, è per questo che le mamme in alcuni casi potrebbero ricorrere all'utilizzo di guantini e calzine per evitare che il piccolo si gratti, sopratutto durante la notte.
Vaccino contro la varicella
Ecco tempi e dosi del vaccino in base all'età:
- Nei bambini tra i 12 mesi e i 12 anni: una dose di vaccino
- Nei bambini con più di 12 anni e negli adulti: due dosi di vaccino, distanziate di almeno 4 settimane.
Il vaccino ha un'efficacia dell’ 80%-90% nel prevenire l'infezione, e dell'85%-95% nel prevenire le forme gravi di varicella. Se somministrato entro 72 ore dal contagio o al massimo entro 5 giorni, può infatti proteggere comunque o favorire una contrazione della malattia in forma più lieve.
La vaccinazione non è obbligatoria ed è consigliata per gli adulti, soprattutto le donne che intendono avere un figlio e coloro che hanno un elevato rischio di contrarla, tra cui personale sanitario, insegnanti e baby sitter.
È controindicato in caso di individui immunodepressi, donne in gravidanza o di reazione anafilattica alla prima dose. Se una donna non vaccinata desidera un figlio, è bene che si sottoponga al vaccino almeno 1-3 mesi prima del concepimento. Non è consigliabile infatti farsi vaccinare durante la gravidanza o nei 30 giorni prima il concepimento.
Prevenzione della varicella
Le persone affette da varicella dovrebbero evitare il contatto con altre persone, in particolare quelle a maggior rischio di malattie gravi, come neonati, donne incinte e persone con un sistema immunitario indebolito. I bambini con la varicella non devono andare a scuola fino a quando tutte le vesciche non si sono formate.
La varicella può essere prevenuta attraverso la vaccinazione. Si raccomandano due dosi di vaccino per proteggersi da infezioni e malattie gravi.
Complicanze della varicella
Possono verificarsi complicazioni dovute alla varicella, ma non sono comuni nelle persone sane che contraggono la malattia. I soggetti più a rischio di complicazioni sono:
- neonati
- donne incinte
- chi ha un sistema immunitario debole
- persone affette da HIV/AIDS o cancro
- pazienti che hanno subito trapianti.
Le complicanze della varicella possono includere:
- infezioni batteriche della pelle e dei tessuti molli nei bambini, comprese le infezioni da streptococco di gruppo A
- infezione dei polmoni (polmonite)
- infezione o gonfiore del cervello (encefalite, atassia cerebellare)
- problemi di sanguinamento (complicanze emorragiche)
- infezioni del flusso sanguigno (sepsi)
- disidratazione.
Così come altre malattie infettive la varicella può avere delle gravi complicazioni, soprattutto per i soggetti più deboli. Di conseguenza, è importante conoscere la sintomatologia della malattia, come si trasmette e, soprattutto, sottoporsi alle dovute vaccinazioni.