Come faccio a capire se voglio davvero dei figli?
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La scelta se avere, o no, dei figli è un dubbio che attanaglia le nuove generazioni. I motivi sono da ricercare in maggiori libertà e possibilità a disposizione delle giovani donne, che faticano a trovare una risposta e restano in preda a dubbi e paure, dettate anche da una sempre più generalizzata precarietà economica e lavorativa.
Analizziamo insieme il problema e scopriamo come provare a venirne a capo, ma prima guarda questo video per scoprire come l'ansia possa rivelarsi paradossalmente utile:
Una scelta solo mia (nostra)
Diventare genitori è un passo importante ed estremamente difficile da compiere. E, chiariamolo subito, non siamo qui per dire che l’unica strada percorribile per stare bene con se stessi sia quella di mettere su famiglia. Anzi, la scelta è, e deve essere, completamente personale e non venire assolutamente influenzata da nessuno, se non dal confronto sincero con il partner.
Anche perché, chi lo ha detto che occorre per forza fare figli per vivere felici? Ecco, partiamo proprio da questa domanda per provare a rispondere al quesito del titolo “Come faccio a capire se voglio davvero dei figli?”. Ovviamente, la questione è importante e articolata, ma se ci stiamo interrogando, allora è il momento giusto prestare ascolto alla nostra voce interiore e provare a venire a capo del dilemma.
Non è un Paese per mamme
In una società che sembra avanzare sempre meno con un occhio rivolto al futuro, i giovani e, soprattutto, le giovani donne, si vedono spesso costretti a scegliere tra il lavoro e la famiglia. Questo, come già sottolineato, è particolarmente vero per le ragazze che, per non dire addio alla carriera, in molti casi, finiscono per rinunciare a diventare madri pur di sentirsi pienamente realizzate ed emancipate.
A questo si aggiunge la quasi soffocante necessità di dover compiacere gli altri, che finisce per portare molti a dimenticarsi delle proprie priorità e volontà, sacrificate sull’altare di spasmodiche mire di vacuo esibizionismo e di mero arrivismo, che nella maggior parte dei casi portano a prendere decisioni affrettate o, semplicemente, a fare qualcosa perché "lo fanno tutti". No, avere figli non deve essere considerata alla stregua di una moda, ma merita tutta la nostra energia, fermezza e decisione.
Queste sono le star che non hanno figli (... ed è una loro scelta!)
La maternità, ormai, non è un passo obbligatorio per tutte le donne. C'è chi si sente pronta a diventare mamma e a prendersi amorevolmente cura dei propri figli e chi, invece, non percepisce questo istinto. Succede a tutte noi e anche alle star.
Tuttavia le vip, a causa della pressione da parte dei media e della loro stessa fama, devono spesso giustificarsi e rivendicare come un diritto anche loro quello di non voler essere genitori. Vengono spesso interrogate sulla ragione di questa scelta e alcune rispondono apertamente, altre, invece, preferiscono mantenere una certa riservatezza sull'argomento.
Normalmente, diverse star hanno dato priorità alla carriera rispetto alla vita personale oppure, nonostante la fama e il successo, non hanno trovato la persona giusta. Infine, non deve stupire il fatto che delle vip, semplicemente, non vogliano diventare genitori.
Per l'ex moglie di Brad Pitt, per esempio, non avere figli non è un problema: è felice del suo successo e della sua vita, infatti ha: "per me non avere figli non rappresenta un problema, ma lo è più per gli altri. A 40 anni, se non sei madre, sei sfigata."
Da Cameron Diaz a Renée Zellweger, in questa Gallery scopriremo le celebrità che hanno scelto o che la vita ha portato a non avere figli.
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Parliamo a noi stesse
Ecco, prendere la scelta migliore in tema di figli deve portarci a vivere senza rimpianti. Che si scelga una o l’altra strada, dobbiamo essere consapevoli delle nostre decisioni e soppesare al meglio le diverse opzioni. Anche perché, l’immobilismo non porta a nulla. Dunque, anche se non pensiamo possa essere il momento giusto, prima affrontiamo la questione, meglio è.
Il primo consiglio è quello di mettere sui piatti della bilancia i perché sì e i perché no. Scriviamo di getto la nostra personale lista di pro e contro, facendo parlare il cuore senza stare a pensarci troppo. Con estrema sincerità, mettiamo in dubbio quello che pensiamo di essere e proviamo a immaginare che cosa potremmo essere in un futuro più o meno prossimo. Concediamoci il giusto tempo, possiamo compilare la lista in più momenti. Poi, dimentichiamocene per un po’ e rileggiamola a distanza di qualche tempo.
In questo modo, sarà facile sorprenderci per quello che abbiamo scritto e rileggerci sarà un po’ come comunicare con un’altra versione di noi. Questo esercizio permette di prendere le distanze e oggettivare il problema, portandoci a guardarlo da un’angolazione differente e molto spesso inattesa, rivelando i nostri pensieri e permettendoci di confrontarci con loro.
Confrontiamoci liberamente
Questa consapevolezza deve essere, per forza, condivisa con chi ci sta accanto. In seconda battuta, infatti, valutiamo e, nel caso, mettiamo anche in discussione il rapporto con il partner. Parlare apertamente e in libertà è un nostro diritto e, anche se i pareri sono diametralmente opposti, valutare insieme le opzioni e provare a immaginare l’evoluzione della storia d’amore è senza dubbio necessario.
Dal confronto possiamo arrivare a prendere la decisione di mettere su famiglia insieme, ma anche scegliere di proseguire senza figli, magari impegnandoci in un progetto condiviso su cui spendere tutte le nostre energie. Perché, ed è sempre un bene ricordarlo, anche quello di coppia è un percorso che dobbiamo coltivare e che necessita di decisioni e stimoli per rinnovarsi e permetterci di sentirci pienamente vivi e completi. Ovviamente, senza rimpianti.
Inoltre, viste le importanti implicazioni psicologiche, rivolgerci a uno specialista con sedute anche di coppia, può aiutarci a capire se siamo effettivamente pronti a compiere questo passo, a schirirci le idee e a prendere la decisione con maggiore cognizione di causa e consapevolezza, avendo il supporto di un parere autrevole e oggettivo.
Abbandoniamo le nostre paure (o almeno proviamoci!)
Certo, tratteggiare un piano d'azione il più concreto possibile, che prenda in considerazione i costi non solo economici, ma anche logistici e psicologici di questo enorme cambiamento, non potrà che aiutarci a scegliere. Prepariamoci, però, in ogni caso, ad affrontare le nostre paure e ad abbandonare le nostre certezze. Avere un figlio è un salto nel vuoto e, come tale, va vissuto, con coraggio e consapevolezza.
In definitiva, cerchiamo di inquadrare con maggiore precisione ciò che vogliamo diventare e il modello di vita che vogliamo vivere. Tuttavia, se facciamo fatica a capirlo da soli, non esitiamo a rivolgerci a uno specialista che possa accompagnarci in questo percorso, rendendo più nitido l'obiettivo finale.
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