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Padri del Duemila: come l'evoluzione sociale ha riscritto il ruolo paterno

Famiglia - il nuovo ruolo dei padri 

Intervista a Silvana Quadrino, una delle più famose psicoterapeute della famiglia in Italia e autrice del saggio "A cosa serve un papà - Essere padri superando modelli e ruoli del passato".

“Negli ultimi 20 anni i cambiamenti sono stati più significativi nel modo di vivere la paternità che in tutti gli altri secoli precedenti. Fino agli anni 50-60, il ruolo maschile è stato replicato sempre uguale nei secoli”. Così Silvana Quadrino, pedagogista, psicoterapeuta della famiglia e autrice di A cosa serve un papà Essere padri superando modelli e ruoli del passato (Uppa edizioni, 2024) inizia a raccontare il cambiamento della genitorialità e del ruolo dei padri che, nei suoi oltre 50 anni di carriera nel settore, ha studiato, supportato ma anche vissuto sulla propria pelle.

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Oggi stiamo assistendo a una rivoluzione del ruolo paterno: quali fattori hanno innescato questa trasformazione?

Sicuramente le donne hanno avuto un ruolo cruciale. Il movimento femminista ha spinto per un cambiamento profondo, rivendicando la maternità come un diritto e non come un dovere. Abbiamo iniziato a chiedere una genitorialità condivisa con il nostro compagno, una persona che abbiamo scelto per accompagnarci in questo percorso.

La nuova figura paterna

Quali sono stati i cambiamenti più significativi?

Un aspetto rivoluzionario è stata la partecipazione dell'uomo al parto e all'esperienza della gravidanza. Questo non è solo un cambiamento sociale, ma ha implicazioni neurologiche profonde. Il nostro cervello si modifica attraverso le esperienze e, quando un uomo condivide l'esperienza della gravidanza, cambiano anche i suoi atteggiamenti verso l'accudimento dei bambini e il legame con loro.

Come sta evolvendo la relazione padre-figlio?

La posizione del padre ideale oggi è quella di una figura che sta accanto, che non invade la relazione primaria, la diade madre-bambino, ma che crea una "triade" armoniosa. Non si tratta di sostituirsi alla madre, ma di essere presente in modo significativo. Questo significa parlare con il bambino fin dalla gravidanza, essere coinvolto, ma senza sovrapporsi.

Gravidanza padre 

Gli ostacoli

Ci sono differenze territoriali in questo cambiamento?

Certamente. La propensione al cambiamento è strettamente correlata al contesto sociale. Alcune realtà, in Italia soprattutto al Sud, sono ancora legate a modelli tradizionali. Tuttavia, ci sono padri di contesti meno avvantaggiati che stanno abbracciando questi nuovi modelli di paternità.

Quali ostacoli incontra questo nuovo modello?

Spesso la famiglia di origine dell'uomo rappresenta il principale ostacolo. Se nel modello familiare di provenienza il padre era distante, a volte diventa difficile immaginare e praticare una paternità diversa. Ma soprattutto se la famiglia di origine del maschio vede questo modo di fare il padre come sudditanza alla donna, per l’uomo è difficile portarlo avanti. Inoltre, nelle coppie non è sempre facile per la madre "lasciare spazio" al padre con il suo stile di accudimento. È un equilibrio che si deve costruire.

Cosa significa essere un buon padre oggi?

Significa essere presenti, emotivamente coinvolti, disponibili ad ascoltare e condividere. Non è più il modello del padre autoritario o assente, ma nemmeno quello di un genitore che sovverte totalmente i ruoli. È una figura che accompagna, supporta, ed è parte integrante della crescita del figlio.

Supporto al cambiamento

Quale messaggio vuole lanciare con il suo libro?

Che il cambiamento è possibile, è già in atto, ed è qualcosa di cui è bello parlare. Anche per chi mantiene ruoli più tradizionali, aprirsi al dialogo e alla comprensione di questi nuovi modelli di paternità può essere arricchente. Per questo nel nostro Istituto Change di Torino ci occupiamo proprio di questo e il prossimo 31 maggio, sempre a Torino, abbiamo organizzato il convegno La famiglia: un sistema che cambia in una società che cambia, una riflessione a partire dalle osservazioni e dalle esperienze di chi entra in contatto con le nuove modalità con le quali la famiglia si struttura, e con l’emergere di problematiche e richieste legate alle modificazioni della realtà sociale. Per cogliere la nuova complessità di queste richieste è necessario tenere conto di tutti gli aspetti dei cambiamenti in atto: quelli legislativi e quelli economici, quelli legati ai ruoli famigliari e ai nuovi modi di interpretarli.