Nasce il "TripAdvisor" dei punti nascita per aiutare le mamme a scegliere dove partorire
Debutta la prima piattaforma italiana che raccoglie recensioni sui reparti maternità, basate sulle esperienze reali delle donne
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Dove partorire? È una delle domande più frequenti che si pongono le donne in gravidanza, spesso senza trovare risposte concrete e affidabili. A colmare questo vuoto arriva BestBirth.it, la prima guida ai punti nascita in Italia che sarà lanciata il prossimo 26 luglio. Un progetto pionieristico nato dalla mente di Alessandra Bellasio, ostetrica e divulgatrice sanitaria seguita da oltre 425mila follower su Instagram, che promette di rivoluzionare il modo in cui si sceglie il luogo dove dare alla luce il proprio bambino.
Una risposta a un bisogno reale
L'idea nasce dall'esperienza diretta sul campo. "È da tanti anni che mi occupo di accompagnamento alla nascita e capita spesso che le mamme mi chiedano consigli su dove andare a partorire. A questa domanda non ho mai avuto una risposta concreta, perché mancavano di dati oggettivi", spiega Bellasio. Un vuoto informativo che in Italia è particolarmente evidente: esistono portali che recensiscono le strutture ospedaliere in generale, ma nessuno si concentra specificamente sui punti nascita.
BestBirth.it si propone proprio come il "TripAdvisor dei punti nascita", per usare le parole della stessa fondatrice, una piattaforma che raccoglie recensioni dettagliate e validate basate sulle esperienze autentiche di chi ha già partorito. Non si tratta di un semplice elenco di ospedali, ma di una vera e propria mappatura ragionata che punta a offrire informazioni concrete e trasparenti.
Come funziona la piattaforma
Ogni punto nascita avrà una scheda dedicata con indicatori specifici sulla qualità dell'assistenza: dalle percentuali di episiotomie a quelle di parti naturali dopo taglio cesareo, fino ai servizi offerti dalla struttura. Le future mamme potranno finalmente sapere in anticipo se l'ospedale offre l'epidurale 24 ore su 24, se pratica il taglio cesareo dolce, se permette il parto in acqua o il rooming-in.
Gli utenti potranno non solo consultare le esperienze altrui, ma anche condividere la propria attraverso un questionario guidato e strutturato, pensato per raccogliere sia dati oggettivi sui servizi ricevuti sia vissuti soggettivi. Ogni contributo sarà visibile alla comunità in forma aggregata e anonima, e anche alle strutture ospedaliere, che potranno utilizzare questi feedback per migliorare i propri servizi.
Un occhio attento alla violenza ostetrica
Una sezione particolare del questionario è dedicata alla rilevazione di eventuali episodi traumatici, di violenza ostetrica, vissuti dalle pazienti. Le segnalazioni potranno essere inoltrate su base volontaria a un Osservatorio esterno per una valutazione approfondita e riservata, con l'obiettivo di trasformare queste testimonianze in strumenti concreti per la formazione e la sensibilizzazione del personale sanitario.
"Credo sia fondamentale che le strutture ospedaliere possano guardarsi allo specchio e vedere con sincerità ciò che a volte, dall'interno, è diventato routine. Alcune pratiche, pur nate con le migliori intenzioni, possono essere percepite da chi partorisce come fredde, distanti o poco rispettose", sottolinea Bellasio.
Un progetto dal basso, gratuito e multidisciplinare
BestBirth.it nasce da quello che la fondatrice definisce "uno sguardo dal basso, autentico e trasparente", reso possibile dalla rete di ascolto costruita negli anni attraverso la presenza sui social e sul territorio. Il progetto è stato sviluppato con l'aiuto di un gruppo multidisciplinare di professionisti che hanno partecipato alla fase di test e revisione, prestando particolare attenzione agli aspetti legali, etici e relazionali.
La piattaforma sarà completamente gratuita per gli utenti, un dettaglio non secondario in un momento in cui l'accesso alle informazioni sanitarie di qualità rappresenta spesso un privilegio. L'obiettivo dichiarato è quello di democratizzare l'accesso a informazioni fondamentali per una scelta così importante, offrendo finalmente alle donne uno strumento concreto per orientarsi nel panorama dei punti nascita italiani.
Con BestBirth.it, scegliere dove partorire potrebbe diventare finalmente una decisione informata, basata su dati reali e non solo su passaparola o casualità geografiche.
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