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Filastrocche di Carnevale: libero sfogo alla creatività con questi versi di allegria in pieno spirito carnevalesco

Come scrivere le filastrocche di Carnevale 

Maschere, travestimenti, coriandoli e stelle filanti: Carnevale è la festa dell'allegria, dei colori e della spensieratezza. Ecco le filastrocche più gioiose sulla ricorrenza più divertente dell'anno!

Le filastrocche di Carnevale hanno radici antiche e varie influenze culturali. Molte di esse derivano da tradizioni popolari e folkloristiche che si sono sviluppate nel corso dei secoli in diverse regioni del mondo.

Il Carnevale è una festa gioiosa e divertente, e le filastrocche contribuiscono a creare un'atmosfera festosa e allegra. Attraverso le rime e le melodie coinvolgenti, intrattengono i bambini e li aiutano a entrare nello spirito festoso di questa stagione.

I segni e carnevale

Origine delle filastrocche di Carnevale

Una delle feste più amate dai bambini - e non solo - è sicuramente quella di Carnevale. Ricca di colori, di gioia e caratterizzata da quell'atmosfera unica, è una ricorrenza che porta spensieratezza. I più piccoli si divertono a travestirsi con abiti di fantasia o ispirati ai loro personaggi preferiti. Le città si riempiono di stelle filanti, coriandoli e maschere variopinte e per le strade si sentono le famose filastrocche a tema Carnevale.

Infatti, ogni anno, ai bambini piace imparare e recitare a memoria o a mo' di favola le filastrocche o le poesie in rima sul Carnevale, divertendosi a conoscere le storie di Arlecchino, Pulcinella e i loro compagni.

Alcune filastrocche di Carnevale potrebbero avere origini nelle antiche festività pagane legate al cambio di stagione e alle celebrazioni della fertilità, come le feste romane di Saturnalia o le festività celtiche.

Carnevale è tradizionalmente la festa che precede la Quaresima, il periodo di digiuno e penitenza prima della Pasqua nella tradizione cristiana. Pertanto, molte filastrocche di Carnevale potrebbero avere radici nelle celebrazioni cristiane legate a questo periodo.

Filastrocche di Carnevale e tradizione popolare

Le filastrocche di Carnevale si sono sviluppate all'interno delle comunità e delle tradizioni popolari, passando di generazione in generazione attraverso la tradizione orale.

La commedia dell'arte italiana, con i suoi personaggi iconici come Arlecchino, Pulcinella e Colombina, ha influenzato la tradizione di Carnevale e potrebbe aver contribuito allo sviluppo di filastrocche e canzoni tradizionali associate a questa festa.

Le filastrocche di Carnevale possono anche riflettere l'incrocio di diverse culture e tradizioni, soprattutto nelle regioni dove le diverse influenze culturali si sono mescolate nel corso del tempo.

In sintesi, possiamo notare che le filastrocche di Carnevale hanno radici profonde nelle tradizioni popolari, religiose e culturali di diverse comunità e regioni del mondo, e riflettono la gioia e l'allegria associate a questa festa.

Filastrocche di Carnevale 

Apprendere con le filastrocche di Carnevale

Le filastrocche di Carnevale hanno un'incredibile importanza educativa e ludica per i bambini, perché promuovono lo sviluppo linguistico in modo divertente e coinvolgente. Attraverso la ripetizione di suoni, parole e frasi, i bambini migliorano la loro pronuncia, arricchiscono il loro vocabolario e sviluppano una migliore comprensione del linguaggio.

Le filastrocche spesso presentano schemi ritmici e melodici che facilitano la memorizzazione e l'apprendimento. Cantare filastrocche, quindi, aiuta i bambini a esercitare la memoria e a consolidare le conoscenze linguistiche e culturali in modo divertente.

Molte filastrocche di Carnevale presentano elementi fantastici, personaggi eccentrici e situazioni bizzarre, e stimolano così l'immaginazione e la creatività dei bambini. Cantare filastrocche insieme può essere un'attività che favorisce la socializzazione e la collaborazione tra i bambini. Attraverso il canto e il gioco, infatti, imparano a lavorare insieme, a condividere e a comunicare in modo efficace.

Filastrocche di Carnevale per allenare la memoria

Le filastrocche di Carnevale, con le loro rime e ritmi divertenti, possono aiutare ad allenare la memoria in diversi modi:

  • memorizzazione delle parole: memorizzare una filastrocca richiede di ricordare una serie di parole in sequenza. Questo esercizio può aiutare a migliorare la capacità di memorizzare parole e frasi.
  • ritmo e cadenza: le filastrocche spesso hanno un ritmo o una cadenza distintiva. Ricordare e ripetere questa cadenza può aiutare a stimolare la memoria ritmica e migliorare la capacità di mantenere il tempo.
  • ripetizione: molte filastrocche sono progettate per essere ripetute più volte. Questa pratica di ripetizione è un ottimo esercizio per rinforzare la memoria a breve termine.
  • associazione con immagini mentali: le filastrocche spesso descrivono scene vivide e colorate. Associare le parole della filastrocca con immagini mentali può aiutare a migliorare la memoria visiva e l'associazione di concetti.
Maschere di Carnevale 

Filastrocche di Carnevale più popolari

Oltre alle filastrocche di Natale, abbiamo pensato di raccogliere alcune delle filastrocche di Carnevale più popolari.

Gianni Rodari - Carnevale

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduja lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “È Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”

Mario Lodi - Le stelle filanti

Perché si chiamano stelle filanti?
Non sono mica stelline del cielo?
Ma sono strisce a colori sgargianti,
fatte di carta che pare di velo.
Sembran piuttosto festoni gettati
da casa a casa, da pianta a pianta;
collane, dondoli colorati,
dove il vento ci balla e ci canta.
Poi, le notti di luna piena
un raggio d’oro ci fa l’altalena.

Carnevale

È arrivato il Carnevale,
scoppia come un temporale!
Canti, balli e improvvisate
fra una pioggia di risate!
Con le maschere in tempesta
tutto il mondo fa gran festa!
Scoppia come un temporale,
è arrivato il Carnevale!

Carla Piccinini - Maschere di Carnevale

Quante maschere per via:
che fracasso, che allegria!
Arlecchino multicolore
è sempre di buon umore;
il suo amico Brighella
non ha soldi nella scarsella;
Pulcinella si consola:
suona la mandola.
Di Milano è Meneghino
e Gianduia di Torino;
Stenterello è toscano,
Rugantino romano.
Avaro è Pantalone,
superbo Balanzone.
Graziosa e birichina,
con Rosaura va Colombina.
Tante altre mascherine,
eleganti e chiacchierine,
vanno a spasso in compagnia:
che fracasso, che allegria!

Roberto Piumini - Maschera

Cos’è quell’altra faccia
che metti a Carnevale,
con nasone e boccaccia,
o anche di animale?
Cos’è quell’altro viso,
che metti quando vuoi,
la Fata Fiordaliso
o l’Orco Sbranabuoi?
Cos’è quell’altro volto
che metti per giocare
ma se lo tieni molto
ti viene da sudare?

Canzonetta di Carnevale

Pulcinella aveva un gallo;
tutto il giorno vi andava a cavallo,
con la briglia e con la sella.
Viva il galletto di Pulcinella!
Pulcinella aveva un gatto;
tutto il giorno saltava da matto,
suonando una campanella.
Viva il gattino di Pulcinella!

Silvano Antonelli - Le Maschere

Io sono fiorentino
vivace e birichino;
mi chiamo Stenterello
l’allegro menestrello.
Cantando stornellate
fo far mille risate.
Ed ecco qua Brighella,
la più brillante stella
del gaio carnevale
quando ogni scherzo vale…
Arrivo io ballando,
scherzando e poi saltando.
Mi chiamano Arlecchino
e sono il più carino.
Mi chiamo Pantalone:
il vecchio brontolone;
ma in tutto onor vi dico:
“Io sono vostro amico”.
Ed io son Pulcinella!
La maschera più bella.
Oh oh, che ballerino,
somiglio ad un frullino…

Poesia di Carnevale

Carnevale è arrivato
tutto quanto mascherato.
Porta gioia ai bambini
che si veston da Arlecchini
tutti portano allegria
e la noia scappa via.
Si tiran coriandoli e stelle filanti
si balla, si scherza, si gioca tutti quanti.
I bambini a Carnevale
si divertono a giocare.
C’è chi mangia castagnole
e le divide con chi vuole.
C’è chi narra la storiella
del famoso Pulcinella
che a Teresina, la sua amata,
fa una bella serenata,
c’è poi il buon Pantalone
che è un gran simpaticone
tutti saltano felici e diventan buoni amici.
Si va a scuola travestiti
e non si usano i vestiti
puoi diventar uno spazzacamino,
un principe azzurro o un malandrino
si può dir che a Carnevale
ogni scherzo sempre vale
finita la festa mi sento un po’ triste
perché purtroppo Carnevale finisce.

Filastrocche tradizionali di Carnevale

Ora, invece, vogliamo proporti alcune delle filastrocche di Carnevale più tradizionali.

Gianni Rodari - Il vestito di Arlecchino

Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

Gianni Rodari - Viva i coriandoli di Carnevale

Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell’allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

Gabriele D'Annunzio - Filastrocca di Carnevale

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

Gianni Rodari - Pranzo e Cena

Pulcinella e Arlecchino
cenavano insieme in un piattino:
e se nel piatto c’era qualcosa
chissà che cena appetitosa.
Arlecchino e Pulcinella
bevevano insieme in una scodella,
e se la scodella vuota non era
chissà che sbornia, quella sera.

Jolanda Restano - Carnevale, Carnevale

Carnevale, Carnevale
è una festa niente male:
tutti allegri, tutti gai
senza più fastidi e guai!
Tutti in maschera contenti
con costumi appariscenti
a scordarsi ogni pensiero
di un futuro troppo nero.
Cancelliam le facce tristi:
urge essere ottimisti!
Ecco qui quel che ci vuole:
Carnevale, Carnevale!

Attilio Cassinelli - Le maschere di Carnevale

Arlecchino ti presento
tutte toppe ma contento.
e Brighella suo compare,
cosa pensa di brigare?
Scaramuccia faccia buffa
sempre pronto a far baruffa.
E Tartaglia che non sbaglia,
quando canta non tartaglia.
Meneghino che, pian piano,
va a passeggio per Milano
e Pierrot vediamo qui
che è venuto da Paris.
Vuoi sapere chi è costui?
Peppe Nappa, proprio lui
Pulcinella saggio e arguto
che da Napoli è venuto.
E Gianduia piemontese
che di tutti è il più cortese.
Da Bologna ecco che avanza
Balanzon dalla gran panza.
Tutti insieme fan colazione
e chi paga è Pantalone!

Gianni Rodari - Il gioco dei se

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.
Se Gianduja diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.
Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

G.Gaida - Il Girotondo delle maschere

È Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Panatalone,
con l’allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.

Versi di poesie per Carnevale 

Come creare filastrocche di Carnevale

Creare filastrocche di Carnevale può essere un'attività divertente e creativa soprattutto insieme ai bambini. Ecco alcuni consigli per scrivere versi allegri:

  • scegli un tema o un elemento caratteristico del Carnevale: potresti iniziare pensando a cosa ti piace di più del Carnevale. Può essere qualcosa come le maschere, i coriandoli, i costumi, i dolci tipici o le sfilate. Scegliere un tema ti aiuterà a focalizzare la tua filastrocca e renderla più coerente.
  • pensa a rime e giochi di parole: le filastrocche sono spesso caratterizzate da rime e giochi di parole che le rendono divertenti e orecchiabili. Cerca parole che si fanno rima tra loro o che hanno suoni simili, e sperimenta con diverse combinazioni per creare effetti ritmici interessanti.
  • crea uno schema ritmico: molte filastrocche seguono uno schema ritmico specifico, che può essere semplice o complesso. Ad esempio, puoi optare per un ritmo regolare con un certo numero di sillabe per riga, oppure puoi giocare con un ritmo più libero e fluido. Sperimenta con diversi schemi ritmici per vedere cosa funziona meglio per la tua filastrocca.
  • aggiungi immagini vivaci e descrittive: le filastrocche di Carnevale possono essere arricchite con immagini vivaci e descrittive che catturano lo spirito festoso della festività. Descrivi i colori, i suoni, i movimenti e le emozioni associate al Carnevale per rendere la tua filastrocca più coinvolgente.
  • sperimenta con la lunghezza e la struttura: le filastrocche possono essere brevi e concise o più lunghe e elaborate, a seconda delle tue preferenze e dello stile che desideri adottare.
  • divertiti e sii creativa: l'aspetto più importante nel creare filastrocche di Carnevale è divertirsi e lasciar correre la fantasia. Non avere paura di sperimentare e di lasciare libera la tua creatività. Il Carnevale è una festa gioiosa e colorata, e le tue filastrocche dovrebbero riflettere questa allegria e vivacità.

Scrivi versi unici per Carnevale: suggerimenti e consigli

Per creare versi unici e originali ti consigliamo di usare descrizioni vivide e dettagliate per dipingere un quadro chiaro della festa di Carnevale. Descrivi i colori, i suoni, i profumi e le emozioni che si provano durante questa festività così vivace e colorata.

Utilizza rime, giochi di parole e allitterazioni per rendere i tuoi versi più coinvolgenti e orecchiabili. Sperimenta con diverse combinazioni di parole e suoni per trovare un ritmo piacevole e armonioso.

Usa parole ed espressioni che evocano allegria, divertimento e spensieratezza e, soprattutto, lascia che i tuoi versi riflettano lo spirito gioioso del Carnevale.

Filastrocche per Carnevale in famiglia 

Filastrocche di Carnevale per divertirsi in famiglia

Le filastrocche di Carnevale possono essere usate anche per divertirsi in famiglia, magari organizzando una serata a tema maschere di Carnevale. Ecco alcuni versi che puoi condividere con i tuoi cari:

Al Carnevale, vestiti di colori,
maschere di ogni sorta sbucano fuori.
Con sorrisi nascosti e sguardi curiosi,
giochiamo a nascondino, sempre più gioiosi.

Dolci e leccornie, Carnevale è qua,
frittelle, castagnole, quanto ciò che vuoi.
Cioccolata calda, zucchero filato,
ogni boccone è un sorriso, sempre più spensierato.

Sfilano i carri, la festa è qui,
con balli e musiche, giochiamo con tutti.
Colori e coriandoli, ovunque volare,
Carnevale in famiglia, non c'è niente da temere.

Vestiti da pirati o principesse,
con corone e spade, nessun dettaglio si dimentica.
Con ali di farfalla o cappelli da clown,
ci divertiamo un mondo, in ogni situazione.

Organizzare una serata di divertimento con le filastrocche di Carnevale

Organizzare una serata di divertimento con le filastrocche di Carnevale può essere un'ottima idea per trascorrere del tempo piacevole e festoso con amici e familiari, ma come fare? Ecco i nostri consigli:

  • invita amici e familiari a partecipare alla serata di divertimento con le filastrocche di Carnevale. Puoi inviare loro un invito personalizzato con un tema carnevalesco per creare l'atmosfera giusta fin dall'inizio.
  • decora casa in modo festoso con colori vivaci, coriandoli, maschere e altri elementi tipici del Carnevale.
  • prepara una serie di filastrocche di Carnevale per recitarle durante la serata.
  • organizza attività interattive legate alle filastrocche, come un concorso di recitazione, un gioco di indovinelli o un laboratorio creativo per scrivere filastrocche originali. Coinvolgi tutti i partecipanti e fai in modo che si divertano insieme.
  • accompagna le filastrocche con della musica divertente.
  • organizza una gara di costumi per aggiungere un tocco di competizione alla serata.
Scrivere versi di filastrocche di Carnevale 

Le filastrocche di Carnevale possono diffondere gioia e felicità, e sono ottime per insegnare ai più piccoli le tradizioni locali. Recitarle a Carnevale è un ottimo modo per dare vita a una giornata divertente, gioiosa e ricca di emozioni.