Supportare ed educare i figli a un'alimentazione sana
Condividi su
In Europa l’obesità infantile colpisce un bambino su tre. È un problema da tenere sotto controllo, soprattutto perché uno stile di vita scorretto, se trascinato fino all’età adulta, può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro e altre patologie. C’è sempre più necessità per i genitori di approfondire le basi della corretta alimentazione, affinché i propri figli crescano in salute.
Prima di leggere i nostri consigli, guarda questo video e scopri come preparare loro delle merende sane e gustose.
L’ABC della corretta alimentazione nell’infanzia (e nell’età adulta)
L’alimentazione ha un fortissimo impatto sullo sviluppo e sul benessere di ogni individuo. Per poter crescere dei figli sani e forti è necessario che i genitori conoscano le norme da seguire nel campo della nutrizione. Affidarsi a dei professionisti per la dieta dei propri piccoli è senza dubbio una scelta saggia, ma è fondamentale anche informarsi a riguardo per poter fare delle scelte consapevoli.
Le regole per una corretta alimentazione sono le stesse sia per gli adulti che per i bambini:
- Bisognerebbe assumere il giusto quantitativo di calorie rispetto al proprio fabbisogno quotidiano e assicurarsi che ogni pasto comprenda tutti i nutrienti necessari per poter risultare completo (proteine, carboidrati, vitamine e/o fibre, grassi);
- Non eccedere con il consumo di proteine animali;
- Prediligere il pesce e le carni bianche non molto lavorate;
- Limitare i salumi, i latticini, l’eccesso di sale e di zuccheri, le bevande e gli snack industriali, le farine raffinate;
- Assumere spesso legumi, frutta e verdura di stagione, carboidrati meglio se integrali (pasta, riso, cereali come l’orzo, il grano, il farro e il miglio);
- Preferire i grassi buoni come la frutta secca, l’olio extravergine d’oliva (meglio se a crudo);
- Fare attività fisica;
- Bere molta acqua.
Succede spesso di avere difficoltà a far rispettare queste direttive ai propri figli, soprattutto durante l’infanzia, periodo durante il quale si fanno molti capricci e c’è maggior avversione nei confronti della frutta e della verdura. Tuttavia, è possibile educare i propri figli a stare a tavola. Il primo passo è partire da se stessi: se i genitori, infatti, sono i primi a nutrirsi adeguatamente, sarà naturale per i figli adeguarsi alle abitudini familiari. Le regole non devono appartenere all’uno o all’altro, devono essere contestuali per poter dare l’esempio.
Come riuscire a far mangiare ai bambini la frutta e la verdura?
Arriviamo a uno dei problemi principali che i genitori riscontrano spesso durante l’educazione alimentare dei figli: la repulsione per la frutta e la verdura. Come ovviare a questo problema?
Una soluzione efficace potrebbe essere quella di coinvolgerli durante la preparazione dei piatti. È stato dimostrato che trasformare la cucina in un gioco, crea nei bambini maggior curiosità e voglia di assaggiare le pietanze che loro stessi hanno preparato. Bisognerebbe inoltre fare attenzione ai colori e alle forme dei cibi. Portare a tavola piatti colorati e allegri, magari con forme diverse e fantasiose, può essere utile a farli avvicinare a una determinata pietanza.
Anche la varietà è importante. Se c’è qualche verdura che i vostri figli non riescono in nessun modo a tollerare, è sconsigliato costringerli a mangiarla o fargliela assumere con l’inganno, magari nascondendola all’interno di una preparazione e mentendo loro sul suo contenuto. In questo modo si rischia soltanto di accentuare la loro avversione rispetto all’alimento. I bambini devono essere invece consapevoli di ciò che stanno mangiando.
Meglio scegliere un’alternativa che gli assicuri lo stesso apporto nutrizionale, permettendogli di scegliere (se ci sono tre o quattro tipi di verdure che ai vostri figli non piacciono, ce ne saranno altre che mangeranno più volentieri). Inoltre, si può provare a cucinare diversamente l’alimento sgradito, riproponendoglielo più volte in maniera differente, soprattutto perché durante l’infanzia i gusti cambiano molto velocemente.
Condividi su