"Mamma e papà si separano": come dirlo ai figli in modo sereno, rispettoso e adatto alla loro età
Ogni mese su Fem la rubrica: "Come parlare ai bambini di...". Questo mese affrontiamo come comunicare ai propri figli la decisione di separarsi. Un momento delicato che richiede sensibilità, preparazione e soprattutto la capacità di mettere da parte i propri rancori per concentrarsi sul benessere dei più piccoli
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"L'amore per te non cambia e mamma e papà ci sono e ci saranno sempre, come prima". Queste parole, apparentemente semplici, racchiudono il cuore di una delle conversazioni più difficili che un genitore possa trovarsi ad affrontare: comunicare ai propri figli la decisione di separarsi. Un momento delicato che richiede sensibilità, preparazione e soprattutto la capacità di mettere da parte i propri rancori per concentrarsi sul benessere dei più piccoli.
La separazione come momento di grande cambiamento
"La separazione è un momento di grande cambiamento per tutti i componenti di una famiglia, quindi sia per i genitori che per i figli - spiega Chiara Recupero, psicoterapeuta specializzata in terapia familiare -. È normale quindi andare incontro a emozioni molto forti, a volte anche difficili da gestire". Il primo passo, secondo l'esperta, è riconoscere che questa transizione coinvolge tutti i membri della famiglia e che le reazioni emotive sono naturali e lecite. Quello che conta davvero è che "madre e padre riescano ad essere genitori, al di fuori anche dell'essere stati una coppia coniugale in cui qualcosa non ha funzionato e che riescano in questo momento a trasmettere ai figli la sensazione comunque di essere amati, protetti e rassicurati".
L'importanza della comunicazione condivisa
Il primo comandamento quando si tratta di comunicare la separazione ai figli è l'unità d'intenti. "È importante che mamma e papà possano in qualche maniera accordarsi prima su quelli che saranno i contenuti e le modalità", sottolinea Recupero. "Spesso non è facile in una fase separativa trovare un accordo, ma devono ricordarsi che il bene dei figli in questo momento è prioritario rispetto ai propri rancori, ai propri malesseri".
La comunicazione deve avvenire sempre insieme, con entrambi i genitori presenti. "Decidere di comunicare insieme, in modo calmo ai figli dando un senso di sicurezza, è fondamentale per trasmettere stabilità in un momento di grande incertezza”, aggiunge l’esperta.
Cosa dire e come dirlo
Il messaggio principale da trasmettere ai figli è, di fatto: "la decisione che mamma e papà hanno preso è di vivere in due case separate, è una decisione che hanno preso insieme e che riguarda i grandi, i figli non c'entrano in tutto questo". È cruciale utilizzare parole molto semplici adatte alla loro età. Fondamentale è anche validare le loro emozioni: la rabbia, la tristezza sono comprensibili in un momento simile, bisogna esprimere ai figli che è normale che si sentano così, che possono parlarne e che loro non hanno nessuna responsabilità nella scelta. Un genitore può anche ammettere che si tratti di un tema faticoso da affrontare, di cui non è facile parlare ma che è importante da dire, mostrando così autenticità senza sovraccaricare emotivamente i bambini.
Il dubbio più grande: "E l'amore per me?"
Una delle paure profonde dei bambini quando i genitori si separano è che, se l'amore tra mamma e papà può finire, possa finire anche l'amore che provano per loro. "Il messaggio più importante da dare è che la separazione riguarda la coppia, ma che l'amore per i figli non cambia", spiega la psicoterapeuta. È importante spiegare ai piccoli che "l'amore tra i grandi può cambiare nel tempo, può trasformarsi, che l'amore c'è stato e che loro sono stati frutto di quell'amore, poi l'amore tra due grandi si può trasformare e può finire, invece quello per i figli è indissolubile e non cambierà mai".
Quando i figli chiedono il perché
Inevitabilmente, i bambini chiederanno spiegazioni sul perché della separazione. In questi casi, è importante mantenere le spiegazioni semplici e adatte all'età. "Si può dire che mamma e papà non riuscivano più ad andare d'accordo", suggerisce Recupero, sottolineando però che "anche con quelli più grandi non bisogna andare nel merito". È fondamentale evitare di far entrare i figli nelle dinamiche degli adulti e della coppia e non criticare o delegare tutte le responsabilità all'altro genitore.
L'importanza dei dettagli pratici
Oltre agli aspetti emotivi, i bambini hanno bisogno di sapere cosa accadrà concretamente. "L'obiettivo di parlare ai figli è quello di poter dare non tanto le spiegazioni del perché mamma e papà si lasciano ma di poter anche spiegare che cosa succederà, perché è l'incognita che manda in ansia i piccoli soprattutto", aggiunge Recupero. È importante entrare un po' nel concreto: in linea generale, dove vivranno, come sarà organizzata la loro giornata, chi e quando li accompagnerà a scuola, quando starà con papà, quando starà con mamma. Questi dettagli aiutano a ridurre l'ansia del cambiamento.
Età diverse, approcci diversi
Le reazioni dei bambini variano notevolmente in base all'età e alla personalità. "Ci sono bambini che fanno finta di non ascoltare, bambini che giocano, che vogliono accendere la televisione, ci sono bambini che fanno domande e chi ha delle reazioni emotive anche forti", osserva la dottoressa Recupero.
Con i più piccoli, è importante mantenere un linguaggio molto semplice e concreto. Per gli adolescenti, invece, "si può fare un discorso differente rispetto a che cosa vuol dire non capirsi più", spiegando che "la mamma ha delle idee, il papà ha delle altre idee, queste idee non riescono più a trovare un vero accordo" e che "non era più possibile vivere insieme così".
Il ruolo delle emozioni
Un dubbio frequente dei genitori riguarda l'espressione delle proprie emozioni di fronte ai figli. "È giusto mostrare le emozioni perché mostri anche un modello di autenticità - rassicura la psicoterapeuta -. L'importante è mantenere un equilibrio: possiamo dire loro che questa situazione ovviamente dà anche a noi un po' di tristezza, ma tenendo un equilibrio e riuscendo a fare un po' da filtro del troppo malessere. I figli non devono sentirsi responsabili del benessere dei genitori”.
Cosa non dire mai
Ci sono alcune cose che i genitori non dovrebbero mai dire ai figli durante una separazione. Prima di tutto, è importante evitare di far sentire i bambini responsabili: "Bisogna dirgli che lui non ha una responsabilità", sottolinea l'esperta.
Inoltre, è importante che i genitori siano coerenti rispetto alla decisione che hanno comunicato, esprimere il desiderio di voler tornare insieme senza alcun presupposto arrecherebbe ai bambini troppa confusione. Anche quando un genitore si sente "lasciato" dall'altro, è importante non condividere questa informazione con i figli perché "è una cosa che riguarda la coppia, non il bambino", specifica la psicoterapeuta. Uno degli aspetti fondamentali è preservare l'immagine dell'altro genitore, anche quando ci sono conflitti o risentimenti. Questo garantisce il benessere e la crescita sana di un bambino.
Il cambiamento rappresenta una fonte di stress per i bambini, per cui è importante mantenere quanto più possibile la loro routine quotidiana. "Il cambiamento fa paura ai bambini, sappiamo che la routine per loro è fondamentale. Quindi per quanto possibile mantenere le abitudini e le routine, quindi lo sport, la stessa scuola, gli stessi amici anche se c'è una separazione o un cambiamento e si vive in due zone differenti, è importante che i suoi punti di riferimento possano rimanere stabili".
Parlare ai figli di separazione non è mai facile, ma è possibile farlo in modo costruttivo e rispettoso delle loro esigenze. La chiave sta nel ricordare che, anche se l'amore tra i genitori può finire, l'amore per i figli rimane immutato. L'importante è ricordare che ogni famiglia è diversa e che non esiste una formula magica. Quello che conta davvero è mettere sempre al centro il benessere dei bambini, anche quando fa male mettere da parte i propri sentimenti di rabbia o delusione. È un atto d'amore verso i figli e verso il loro futuro.
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