23a settimana di gravidanza per la mamma ed il bambino - 6° mese di gravidanza
La 23a settimana di gravidanza corrisponde al sesto mese di gestazione. Cosa succederà a te ed al tuo bambino durante questo periodo? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla salute della mamma e lo sviluppo del feto. Leggi l'articolo.
Sei sei arrivata alla ventitreesima settimana di gravidanza vuol dire che è già cominciato il sesto mese del tuo percorso che ti condurrà al momento del parto e all'incontro con il tuo bebè. La crescita del feto procede a gonfie vele anche in questo trimestre e sicuramente avrai già avuto modo di vederlo con l'ecografia. Ma cos'altro è necessario sapere per la futura mamma? Prima di proseguire con la lettura, ecco un video con le cose da non fare in gravidanza.
Le cose da non fare in gravidanza
I sintomi
Abbiamo raccolto i sintomi tipici della ventitreesima settimana di gravidanza. Eccoli qui di seguito.
- voglie alimentari
- frequente stimolo alla pipì dovuto alla pressione fatta dal bambino sulla vescica
- dei dolori al legamento rotondo dell’utero
- insonnia
- fiato corto e dolore alle costole
- dolori articolari a cosce, fianchi e schiena
- costipazione, meteorismo, indigestione e gonfiore
- contrazioni di Braxton Hicks
- naso congestionato
- gola infiammata
- crampi agli arti inferiori
- vene varicose
- emorroidi
- sogni strani per effetto dell’aumento dei livelli ormonali
- dolore al coccige
- prurito attorno alla pancia, alla schiena ed al seno
- vampate di calore alternate a brividi
- gengive gonfie e sanguinanti
- sbalzi d’umore
23a settimana di gravidanza: i cambiamenti nel corpo della donna
Man mano che la gravidanza procede, rischi di soffrire di disturbi circolatori, che possono manifestarsi con una sensazione di pesantezza o con dolori alle gambe. Può capitare che, soprattutto a fine giornata, si accentuino o appaiano delle vene varicose (capillari viola o rosso scuro) o delle varici. Per alleviare o prevenire questo tipo di problema, ti consigliamo di praticare un'attività fisica regolare e non troppo intensa (marcia, nuoto), di evitare di stare troppo tempo in piedi, di non esporti al sole d'estate, di evitare i luoghi troppo caldi.
Ti raccomandiamo anche di indossare collant o calze contenitive, molto efficaci se soffri di questi disturbi.
Il tuo complessivo aumento di peso in queste settimane dovrebbe procedere nel seguente modo:
- 10 ai 15 chili per una gravidanza normale;
- dai 15 ai 20 chili nel caso di gravidanza gemellare;
- sui 5-10 chili nel caso di gravidanza in sovrappeso.
La crescita e lo sviluppo del bambino alla ventitreesima settimana di gravidanza
Il bambino adesso sarà grande all'incirca come un mango, misurando in totale 29cm per 450g di peso.
Il suo corpo continuerà a svilupparsi sia internamente, con la formazione degli organi interni, sia esternamente per quel che riguarda la pelle ecc...continuando il processo di maturazione anatomica e fisiologica.
Le ghiandole endocrine, l'apparato digerente, quelli neurologico e cardio-vascolare... diventano sempre più autonomi. L'apparato respiratorio conosce una fase di sviluppo particolare visto che, nella pancia della madre, non è ancora in contatto con l'atmosfera. Il feto è ossigenato attraverso il sangue materno.
In questa settimana comincia a svilupparsi lo strato protettivo di cheratina che inspessirà la pelle rendendola pronta al contatto con l'esterno.
I polmoni, naturalmente, saranno funzionali dal momento della nascita. Ma la loro "maturazione" avviene abbastanza tardi, nel corso del terzo trimestre della gravidanza: è in questo momento che gli alveoli polmonari secernono progressivamente un composto surfattante, una sostanza indispensabile per il buon funzionamento dell'apparato respiratorio.
L'udito e l'equilibrio del piccolo migliorano sempre di più, grazie anche allo sviluppo delle ossa dell'orecchio interno: adesso il tuo bambino sarà meno infastidito dai suoni rispetto a prima.
Continua anche lo sviluppo dei muscoli e del sistema nervoso, il piccolo è in grado di sferrare calci e pugni forti che potresti vedere anche dall'esterno dell'addome.
Si crea un ritmo sonno-veglia, anche se spesso non coincide con quella della mamma e quando lei vorrebbe dormire, il bambino è nel pieno delle sue attività.
I nostri consigli
Gambe pesanti
L'aumento di peso e il fenomeno della compressione dell'utero sui vasi sanguigni dell'addome, favoriscono una sensazione di gambe "pesanti". Questa insufficienza circolatoria può provocare dei dolori, un senso di pesantezza alle gambe, e addirittura la comparsa di vene varicose o edemi negli arti inferiori.
Ci sono cure che consistono, prima di tutto, nell'evitare il ristagno del sangue (se stai troppo tempo in piedi, ti esponi a temperature troppo elevate - anche quando fai il bagno -, indossi vestiti troppo stretti).
Alcune buone abitudini da seguire per "alleggerire" le gambe
- Se hai i piedi piatti, scegli delle scarpe che abbiano un tacco di almeno 3 o 4 cm. Al contrario, se hai il piede molto inarcato, metti delle scarpe basse. Queste astuzie favoriranno il deflusso del sangue verso il cuore.
- Evita di restare troppo tempo in piedi o di camminare troppo lentamente.
- Evita anche di indossare pantaloni o calze troppo stretti, che impediscono una buona circolazione; non esporre le tue gambe a fonti di calore: esposizioni al sole, saune, bagni caldi, cerette calda, ecc.
- Dormi con le gambe sollevate di 10 -15 cm per favorire la circolazione.
- I collant (speciali per la gravidanza) o le calze contenitive sono molto utili, perché esercitano una pressione più forte sulle caviglie, dove il sangue tende a ristagnare.
- Passa ogni giorno un getto di acqua fredda sulle gambe.
- Se è possibile, cammina ogni giorno per una mezz'ora a passo sostenuto, respirando profondamente. E, se sei coraggiosa, esegui questo semplicissimo esercizio: stenditi supina, piega le gambe e alza la gamba destra in verticale; fai una decina di cerchi con la punta del piede. Poi, cambia gamba e fai la stessa cosa con la sinistra.
Quando andare dal medico?
Se un polpaccio o una varice si gonfia, s'indurisce, si arrossa e ti fa male, consulta subito il medico o l'ostetrica: potrebbe trattarsi di un inizio di flebite.
Informazioni utili da non dimenticare
- Iscriversi al corso di preparazione al parto
- Se non siete sposati è il momento di pensare a riconoscere il bambino prima della nascita.
- Quarta visita ginecologica prenatale obbligatoria.
- Inizio dei corsi di preparazione al parto