A scuola di bodypositive promuovendo l’accettazione di sé e degli altri
Perché è importante affrontare, conoscere ed essere educati su questa tematica già da piccoli e anche a scuola.
Molti degli episodi di bullismo (e cyberbullismo) e discriminazione nascono soprattutto dall'aspetto esteriore delle persone: sesso, espressione di genere, colore della pelle, abilità, forme del corpo, abbigliamento. In particolare è incredibilmente diffuso un tipo di bullismo legato al peso che scuote la vittima attraverso linguaggi aggressivi e offensivi e che spesso si verifica in ambienti che dovrebbero essere protetti, come le scuole. Qui, spesso lontano da occhi e orecchie di docenti e assistenti scolastici, bambini e bambine subiscono varie forme di violenza: insulti e commenti, spintoni e aggressioni fisiche ma anche bullismo sociale che si innesca danneggiando la reputazione di qualcuno diffondendo voci perfide, escludendolo o mettendolo in imbarazzo in pubblico.
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Bullismo e percezione di sé: un rapporto (ovviamente) problematico
Proprio per intervenire sui più giovani, la casa automobilistica Citroën collabora con il Centro Nazionale Contro il Bullismo - Bulli Stop alla messa in atto di programmi educativi da portare nelle scuole: quest'anno con il programma “GënerationAMI – a scuola di anti bullismo” saranno 700 classi e 17mila studenti a essere coinvolti in sessioni in aula (e test drive nei cortili delle scuole).
Lo stesso brand ha realizzato una survey che ha permesso di misurare la diffusione e la natura degli episodi di bullismo e cyber-bullismo nelle scuole: il 13 per cento degli adolescenti intervistati ha “denunciato” di essere stato vittima di episodi occasionali, mentre per il 7 per cento si è trattato di vessazioni sistematiche. E se 4 adolescenti su 10 sono stati vittime di bullismo per il loro orientamento sessuale, oltre un terzo (35 per cento) è stato preso in giro per l’aspetto fisico.
È ormai un dato di fatto che chi ha un corpo non conforme (considerato troppo grande o troppo piccolo) tende a essere vittima di bullismo più spesso degli altri e, come la ricerca dimostra, ha maggiori probabilità di sperimentare bassa autostima e una negativa percezione della propria immagine corporea. E se il bullismo in sé potrebbe non provocare direttamente un disturbo alimentare, potrebbe invece contribuire ad altre cause, per esempio aggiungendosi all’insoddisfazione corporea personale o al pensiero che ci sia qualcosa di “sbagliato” nel proprio corpo.
#GenerationAMI, una dichiarazione contro il body-shaming
La scuola è certamente un ottimo punto di partenza, ma non sono solo i giovanissimi a essere esposti a body shaming e violenze verbali: per questo, l'anno scorso, Citroën ha scelto di estendere il progetto di sensibilizzazione alla spiaggia, luogo in cui tutti i corpi sono, costantemente, sotto osservazione e potenzialmente giudicati. Ecco che allora, nel 2023, il brand automobilistico ha dato vita al progetto “La Maison Citroèn à la plage” che ha preso vita sul lungomare di Cervia.
La località balneare emiliana è stata la cornice di una iniziativa legata alla body positivity che ha ospitato la Citroën ë-C4 X Elettrica e Citroën My Ami Buggy all’interno di un percorso di edu-entertainment in cui la segnaletica stradale classica è stata trasformata in una dichiarazione contro il body-shaming.
Le preoccupazioni legate all'immagine corporea sono molto, molto diffuse, talmente tanto che, in un certo senso, sono state normalizzate e accettate come parte della vita adolescenziale. Ma le implicazioni di una percezione negativa della propria immagine corporea possono avere impatti a lungo termine sulla vita e sulla salute mentale: mentre i giovani sono letteralmente inondati di messaggi che suggeriscono loro il modo in cui dovrebbero apparire, ogni iniziativa a contrasto diventa una preziosa occasione per invertire la rotta.
Se pensi di essere vittima di bullismo o qualcuno che conosci lo è, non esitare a contattare il Centro Nazionale Contro il Bullismo - Bulli Stop alla mail info@bullistop.com.