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Siamo Millennial: nel viaggio di nozze coinvolgiamo gli amici

A quanto parte portarsi dietro gli amici quando si parte per il viaggio di nozze è juna tendenza che spopola.
Sopratutto tra i millennial. 

Uno studio condotto da Google e da Esade Business School ci dice che il viaggio di nozze classico si sta trasformando in un viaggio con amici: la tendenza non è più quella di sparire per giorni in una fuga romantica quindi, ma - soprattutto tra millenial - è di orientarsi verso una “buddymoon” (da "buddy" che significa amico e "moon" , che sta per honeymoon: luna di miele). Un altro sondaggio, condotto dall'app di Pingit, ha chiesto a 2mila persone in una relazione, di età compresa tra i 18 ei 35 anni, se hanno scelto di fare il viaggio di nozze in gruppo o se la sceglierebbero come opzione se si sposassero: ha detto di sì il 47 per cento di loro.

Interrogata sul fenomeno, Sarah Schreiber, direttrice editoriale della rivista Brides, non ritiene che la luna di miele tradizionale stia passando di moda ma crede che il trend del viaggio di nozze con amici si colleghi ad altre tendenze legate al matrimonio. Per esempio, organizzare tutto su un'isola o in una campagna lontana di fatto trasforma le nozze stesse in un maxi evento molto simile a una vacanza di gruppo.

L'interdipendenza di coppia è molto importante per una relazione sana

il trend di portarsi gli amici in luna di miele

La parola "buddymoon" è entrata anche tra le pagine di Urban Dictionary e indica un viaggio tra amici stretti, paragonabile alla luna di miele. La prima volta che qualcuno l'ha scritta è stata nel 2016, quando è stata scelta come titolo per un film commedia basato su una storia vera: un ragazzo viene scaricato dalla fidanzata a nozze organizzate e decide di partire ugualmente per la "luna di miele" che avevano programmato, però con un amico. Una scena che abbiamo già visto nel primo film sequel della serie Sex and the City: dopo che Big non si presenta all'altare, la protagonista parte per il Messico con le amiche, sfruttando comunque il viaggio di nozze.

A quanto pare però il trend è stato innescato dall'attrice di Friends Jennifer Anniston che, dopo il matrimonio con Justin Theroux, è volata con lui a Bora Bora ma anche insieme ad altri amici e amiche tra cui Courtney Cox, Jason Bateman e Chelsea Handler. Quando è stato chiesto loro perché, hanno risposto rigirando la domanda: perché fare un normale viaggio di nozze quando potevano continuare a divertirsi con gli amici?. E in effetti non è un'idea malvagia. E diventa più chiaro perché alle persone non importa più di trascorrere una intera vacanza con il nuovo congiunto, soprattutto se si conosce l'origine della tradizione di andare in viaggio di nozze subito dopo la celebrazione del matrimonio.

viaggio di nozze: da dove nasce l'idea di farlo

Le lune di miele sono state a lungo una parte fondamentale della tradizione nuziale perché i neo sposi erano finalmente liberi di godersi la compagnia e l'intimità reciproca. Il viaggio di nozze una volta era la prima esperienza da "coppia" di una coppia, era la prima volta che potevano restare soli 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e condividere il letto, conoscersi per come erano veramente. Ora che molte coppie che scelgono di sposarsi spesso vengono da una lunga convivenza o hanno condiviso vacanze insieme, non c'è più la necessità di ritagliarsi del tempo. 

E il nome? L’idea di “luna di miele” risale a prima dell'anno Mille e appartiene a diverse culture europee, si chiama "luna" di miele, perché il tempo veniva misurato in cicli lunari: una luna è circa 27 giorni. La luna di miele quindi era la fornitura di idromele che si regalava alla coppia. Nb: si credeva che l'idromele fosse un afrodisiaco, quindi ci si aspettava che le coppie sparissero dalla circolazione per chiudersi "in casa" e iniziare a stabilire un'intimità sessuale. Il risultato sperato era il concepimento di un bambino o di una bambina.

Secondo alcuni storici, il viaggio di nozze rientra nel ventaglio degli strascichi culturali del matrimonio per "rapimento": lo stesso pretendente sposo rapiva e segregava una ragazza anche per mesi, finché la famiglia non smetteva di cercarli o lei rimaneva incinta, a quel punto era considerato troppo tardi per impedire le nozze (si credeva fosse meglio essere sposata a un rapitore che madre single). In Italia questa cosa è stata legale fino al 1981.

Un scena della serie "Never I ever" 

dopo le nozze continua la festa

Anche se oggi le persone si sposano o si uniscono civilmente per amore, storicamente la maggior parte dei matrimoni non aveva niente a che fare con il romanticismo: era una questione pratica. Non c'era quindi bisogno che la coppia stesse "da sola", non era importante né funzionale. Quindi molte coppie benestanti soprattutto sfruttavano il tempo della luna di miele per fare un “tour nuziale” e visitare amici e parenti che non avevano presenziato alla cerimonia. Quindi in fin dei conti la tendenza della Buddymoon è in qualche modo una rievocazione del passato, solo che amici e parenti il tour lo fanno con la coppia.