Se la timidezza non fosse una cosa negativa? Sicuramente saremmo tutti più buoni
Nella cultura occidentale essere timido è considerato da sempre un aspetto del carattere da correggere, sinonimo di debolezza e insicurezza. È tempo di smettere di giudicare le caratteristiche fisiche e mentali delle persone, perché è solo un boomerang che prima o poi colpisce tutti
Avere la risposta pronta è da sempre considerato motivo di orgoglio. Essere quel tipo di persona che riesce a ribattere e che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Al contrario, le persone timide sono spesso valutate deboli e insicure, incapaci di affrontare situazioni e persone. Ma, anche se fosse, non è tempo di evitare di giudicare in negativo un aspetto del carattere delle persone che, a differenza dell’arroganza o della presunzione, non fa male nessuno male a nessuno?
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Sono timida e quindi?
La stessa Treccani definisce l’esser timido “la qualità di chi è, o si mostra, soprattutto come atteggiamento abituale, è poco sicuro di sé, indeciso ed esitante, incerto nell’agire per soggezione, per timore del giudizio altrui”. Questa concezione, insita nell’opinione comune occidentale, fa sì che rientrare tra le persone timide significa far parte di quel gruppo che spesso è incapace a rispondere alle situazioni sociali e, quindi, di incontrare altre persone e avviare una conversazione con loro, o creare amicizie e innamorarsi. In termini più tecnici, infatti, si parla anche di “disturbo d’ansia sociale”.
Questione culturale o genetica
La timidezza però è un fenomeno comune e piuttosto diffuso. In una ricerca del professore Bernardo Carducci (nel 2000 direttore dello Shyness Research Institute dell’Università dell’Indiana), il 50% degli americani intervistati ha ammesso di essere timido e di questa percentuale l’89% di esserlo stato fin dall’inizio della propria vita.
Le cause citate sono predisposizione genetica e ambiente familiare, oltre che cultura e tradizioni del Paese in cui si vive. Perché se in Europa e in America la forza e l’aggressività sono segni che distinguono le persone meritevoli di valore e quelle no, in culture come quella giapponese la timidezza è più apprezzata, se non data per scontata, perché in questo caso l’etichetta e il rigore prevalgono sulla manifestazione di emozioni.
Secondo diversi studi, la timidezza poi ha anche una componente genetica. Una ricerca pubblicata su MedlinePlus ha rilevato che circa il 20%-60% del nostro temperamento è determinato dalla genetica. Ci sono specifici geni che influenzano direttamente la personalità e i comportamenti della persona e averli significa un impatto su socialità, predisposizione all’ansia o alla depressione, autocontrollo. Lo studio ha sottolineato anche il fatto che, se i tratti della personalità possono evolversi man mano che si raggiunge l’età adulta, grazie a esperienze ed eventi della vita, il temperamento rimane generalmente lo stesso.
Non si fa male nessuno, o quasi
L'essere timido non è una colpa o un difetto del carattere da correggere o da prendere di mira. Come per tante altre cose, infatti, sarebbe tempo di smettere di voler esprimere un giudizio sulle caratteristiche fisiche o mentali delle persone. Anche se questo ci fa sentire meglio (perché indirettamente sminuire gli altri ci permette di dirci quando siamo migliori), è solo un boomerang che prima o poi colpirà tutti, anche noi, in cui tutti saremo bersagli del fantomatico giudizio. Quindi, è davvero questo quello che vogliamo?
La timidezza è un aspetto che può creare nella persona un insieme di barriere personali, sociali o professionali, un disagio significativo che non dovrebbe essere colpevolizzato ulteriormente, ma semmai aiutato e compreso. Questo ci pone ancora una volta davanti alla domanda: quando è che saremo più empatici verso gli altri e noi stessi?
Infine, l'essere timido in alcune occasioni può essere anche un pregio. Ogni essere umano ha dei pregiudizi, è naturale, ma questi possono ovviamente ferire le persone oppure farti cadere in inganno. La timidezza, con i suoi silenzi e la sua restia a intervenire nell'immediato, ti può dare la possibilità di trattenere questi pregiudizi, valutare la situazione, metterti in discussione, ascoltare le altre opinioni e prendere il tempo necessario per elaborare una risposta e la propria opinione.
Di conseguenza, la timidezza che all’apparenza sembra chiudere in se stessa la persona che la prova, permette invece di essere più aperti al mondo e agli altri.