Disobbedisco: Sibilla Barbieri per la libertà di scelta sul suicidio assistito

“Ho scelto di vivere libera fino alla fine. Ho scelto di disobbedire”.

Si chiude così l’appello di Sibilla Barbieri alle più alte cariche dello Stato italiano perché il Parlamento possa finalmente votare una legge che riconosca il diritto al suicidio medicalmente assistito anche in Italia. Un diritto che per lei non c’è stato.

Era il 31 ottobre 2023 quando Barbieri, regista e sceneggiatrice di 58 anni, è morta in una clinica in Svizzera, tramite il suicidio medicalmente assistito. Ad accompagnarla, suo figlio Vittorio e l'associazione Luca Coscioni. Sibilla, che era malata oncologica da dieci anni, ha preso questa decisione dopo che, a luglio 2023, i medici le hanno comunicato che non c’era più nulla da fare, sospendendo così tutte le terapie. Alla donna restano soltanto le cure palliative, ma non bastano.

Allora, Sibilla capisce di voler scegliere liberamente per sé e per il proprio corpo fino alla fine dei suoi giorni e così ha fatto. A raccontare il suo ultimo viaggio per la libertà ci ha pensato la giornalista Valentina Petrini. Un racconto che è diventato un podcast in cinque puntate, intitolato per l’appunto “Disobbedisco”, in cui si ripercorrono gli ultimi tre mesi di vita di Barbieri.

Una testimonianza che ci restituisce il coraggio di questa donna e il suo impegno nel voler cambiare le cose per chi si trova o troverà nella sua stessa situazione.

Potete ascoltare “Disobbedisco” sull’app OnePodcast e sulle maggiori piattaforme audio.