La sindrome da "pick me girl": perché io sono diversa dalle altre
Alla "pick me girl" non piace il calcio: la pick me girl dice che le piace il calcio per ottenere l'approvazione dei maschi attorno a lei e differenziarsi dalle altre ragazze.
Sui social si leggono spesso commenti che vogliono essere offensivi e definiscono “pick-me" l'autrice del post. Ma che cosa significa essere una "pick me" o una "pick me girl”? Pick, da "prendere". ci suggerisce che il termine significa letteralmente "prendimi", nel senso di "sceglimi": la pick me quindi è una donna che mira a farsi scegliere, prendere, scimmiottando comportamenti e attitudini che secondo la sua visione si distanziano da quelli diffusi tra le ragazze della sua cerchia. La "pick me" per esempio potrebbe dedicarsi a hobby alternativi rispetto a quelli delle sue amiche o, ancora, potrebbe essere la ragazza che finge di appassionarsi al calcio, ai videogiochi, ai film d'azione (attenzione al verbo fingere). Lo scopo finale è coltivare un'immagine di se stessa "diversa dalle altre”.
Ti è mai capitato, in una relazione, di esserti completamente annullato per l’altra persona?
la strategia della "pick me girl" spiegata
Spesso la sua è una reazione ai messaggi misogini veicolati dalla società, che ritiene gli interessi codificati come femminili "frivoli" (nell'accezione negativa) e inferiori rispetto agli interessi "maschili". Per sfuggire a quel senso di inferiorità, però, la pick-me girl finisce solo per rafforzare tali messaggi rifiutando le consuetudini praticate dalle altre donne per essere vista come "una dei ragazzi". Lo scopo del gioco è essere valutata come "diversa dalle altre" (per esempio perché rifiuta il make up o dice di annoiarsi con le altre ragazze), Quella della pick me è una tendenza che è sempre esistita ma che sta guadagnando popolarità negli ultimi anni. Tanto che Urban Dictionary ha inserito il termine tra le sue pagine (digitali) e definisce le pick me girls come le ragazze che cercano di impressionare i ragazzi dicendo che “non sono come le altre”. Loro parlano di come si divertono solo se escono con amici maschi perché "credono che le ragazze siano troppo emotive" e spesso cercano di comportarsi in modo più maschile per cercare la convalida da parte dei maschi del loro giro, distanziandosi dalle loro congeneri. Diciamo che fanno sfoggio della misoginia interiorizzata alimentando la cultura dei ruoli di genere maschile e femminile, che sono solo costrutti sociali.
La tendenza della pick me è messa in evidenza spesso attraverso i cliché che si porta dietro. Per esempio si trovano delle pick me nei film in cui i personaggi femminili principali "non sono come le altre ragazze" (Bella Swan, Joey Potter, Grace della serie Scream Queens).
cosa c'è che non va nella pick me
È la tendenza in generale delle pick me a essere problematica perché, come detto, rivela una forte misoginia interiorizzata: comportarsi da pick me non significa amare il calcio anche se le altre amiche non lo amano, significa dire di amare il calcio proprio perché le altre ragazze non lo amano. Ed è una scelta strategica per differenziarsi e per ottenere l'approvazione dei maschi del gruppo, sperando di essere "presa", coinvolta, trattata con parità solo perché ci si sforza di condividere gli stessi interessi.
L'aumento della tendenza "pick me" insieme alla quantità infinita di film che ritraggono i principali personaggi femminili come diversi dagli altri personaggi secondari, sempre femminili, mette l'idea nella testa delle ragazze che devono comportarsi in modo diverso da come si comportano le "altre". Poco importa se "le altre" sono le amiche della cerchia o un insieme indefinito di donne e ragazze viste attraverso la lente stereotipata del patriarcato.
Esempio di stereotipi su larga scala: tutte le femmine amano il rosa, tutte le donne vogliono ricevere fiori, tutte le ragazze sognano di sposarsi. La pick me dirà che odia il rosa, che non ama ricevere fiori, che non desidera sposarsi. Che lo pensi realmente oppure no è secondario: è la modalità denigratoria con cui parla dei desideri delle altre a smascherare la pick me.
la pick me tra empowerment e meme
L'oppressione delle donne è durata diversi secoli, diciamo pure oltre duemila anni. Di conseguenza l'empowerment come concetto è abbastanza recente ed è facile che molte persone si convincano che sia empowering per le donne adottare comportamenti maschili ma avere il maschile come termine di paragone è già sbagliato in partenza. Una donna non deve cancellare la propria femminilità (che è pure un concettto assolutamente soggettivo) e scimmiottare gli uomini per avere "potere", per essere ascoltata e presa sul serio. Né tantomeno è sano costruirsi una identità alternativa per piacere e compiacere un gruppo di uomini o ragazzi che non prendono sul serio o giudicano frivole le ragazze (intese come insieme). Oltre al fatto che si alimentano gli stereotipi rispetto a quello che "le ragazze" fanno oppure non fanno.
Oggi piovono meme sul tema della pick me perché - si può dire finalmente? - tante norme sociali stanno cadendo in disgrazia e tra queste pure la separazione e la differenziazione di interessi, studi, carriere, abbigliamento e comportamenti sulla base del sesso biologico. E in questo quadro la pick me, i cui sforzi sono spesso evidenti, perde tempo a denigrare le ragazze a cui piacciono alcune cose storicamente ritenute femminili senza nemmeno rendersi conto di essere offensiva verso tutte le persone a cui piace o interessa un argomento o una pratica. E parliamo del colore rosa, dell'uncinetto, del make up: colori e pratiche "liberate", per fortuna, da molte persone che si identificano come maschi o no binary.