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Oroscopo batte giornali e telegiornali: nell'era dell'iper informazione scegliamo con cura cosa (non) leggere

L’attrazione per l’oroscopo e la sfiducia verso giornali e telegiornali non nascono da una valutazione razionale ma da bisogni emotivi, crisi di fiducia e desiderio di certezze

Ogni mattina, in tutto il mondo, milioni di persone leggono l’oroscopo sperando in un destino favorevole. Contemporaneamente giornali e telegiornali vengono guardati con crescente sospetto.

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Informarsi non è mai stato così semplice o accessibile, eppure per molta gente è più facile credere ai tiktoker quando dicono che gli elicotteri diffondono fumi che diffondono allergie e influenze (o anche mal di denti, storia vera). Insomma, alle scie chimiche. E giornali e telegiornali, un tempo fonti autorevoli anzi uniche fonti, sono percepiti come strumento di manipolazione o propaganda.

italiane e italiani non si fidano dei media tradizionali

Secondo il Digital News Report 2023 del Reuters Institute, solo il 34 per cento degli italiani e delle italiane si fida delle notizie dei media tradizionali. Tra i giovani il dato crolla ancora di più: molti preferiscono affidarsi a Instagram, TikTok o YouTube per sapere cosa succede nel mondo. Ma quanto è affidabile ciò che trovano lì? Molto poco.

Secondo l’AGCOM, oltre il 12 per cento dei contenuti circolanti sui social in Italia sono disinformativi. Esempi concreti abbondano: dal falso allarme sui vaccini che modificano il DNA, alla convinzione che la carne coltivata trasformi le cellule umane, fino a complotti più noti come l'Italia che sta per uscire dall’euro e le intramontabili scie chimiche. Il 22% degli italiani e delle italiane legge regolarmente l’oroscopo o consulta tarocchi, astrologi o cartomanti. La percentuale sale al 30-35 per cento tra i giovani adulti (18-35 anni). In alcune fasce della popolazione con basso livello di istruzione o in condizioni di disagio economico, la quota supera il 40 per cento.

Secondo l'Eurobarometro Special Report (2019), il 25 per cento delle persone afferma di credere nell’astrologia. Il dato più alto si registra in Italia, Grecia e Francia, dove l’astrologia è vista come guida personale. Tra le app più scaricate (dati SensorTower e AppAnnie) c'è Co–Star  con oltre 20 milioni di download nel mondo.

Il paradosso è che mentre si mette in discussione la veridicità delle notizie, si continua a credere a oroscopi e previsioni astrologiche, tarocchi compresi, diffusi con grande successo da app, riviste, cartomanti e influencer. È il bisogno umano di credere in qualcosa, in qualcuno, e di affidarsi a una narrazione che dia senso e ordine alla realtà complessa.

La psicologia ci spiega che il cervello umano è predisposto a riconoscere schemi anche dove non ce ne sono e ad abbracciare spiegazioni che confermano ciò che già pensa. L’effetto Forer (o effetto Barnum) spiega perché le descrizioni astrologiche, spesso vaghe e generiche, sembrino sempre azzeccate. Ma c’è di più, ovviamente.

l'oroscopo avvicina, giornali e telegiornali non parlano la lingua del popolo

In un mondo segnato da pandemia, crisi climatica e guerre, affidarsi agli astri diventa un modo per esercitare una forma di controllo simbolico sul caos. Ed è una pratica, oltretutto, con cui abbiamo dimestichezza da 30mila anni. Nelle pitture rupestri del Paleolitico troviamo segni che potrebbero rappresentare corpi celesti, come la Luna o costellazioni semplici: le antiche civiltà notarono che i movimenti del sole, della luna e delle stelle si ripetevano ciclicamente e influenzavano stagioni, raccolti, maree e perfino nascite e guerre, secondo le credenze.

Dall’altra parte, i giornali e i telegiornali pagano il prezzo della politicizzazione e del sensazionalismo. La spettacolarizzazione della notizia di alcuni ha minato la credibilità di tutti, così come la manipolazione e la distorsione delle vicende. In questo vuoto si inserisce la cultura del complotto, alimentata dai social e dai creator più seguiti. E nel 2023 oltre il 60 per cento degli under 25 in Italia ha dichiarato di non guardare i telegiornali, ma di seguire invece creator di fiducia (non giornalisti, giornaliste) anche per informarsi.

parlare "con" non è uguale a parlare "di"

Queste notizie false sono spesso rilanciate da influencer o youtuber con centinaia di migliaia di follower e vengono credute più dei dati ufficiali, semplicemente perché semplificano la realtà e confermano il sospetto verso il potere.

L’oroscopo e la fake news non sono la stessa cosa, ma condividono qualcosa: l’illusione di una verità alternativa. La sfiducia verso i media e l’autorità scientifica nasce da un sistema che ha perso la capacità di parlare con le persone, non solo di loro. Ricostruire la fiducia nell’informazione richiede un cambio di passo e la volontà di avvicinarsi alla gente: le redazioni di giornali e tg si dedicano più a vicende che riguardano la politica istituzionale che alle città non rispondendo, nei fatti, alle domande esistenziali delle persone. Cosa che invece l'oroscopo fa.