Odiare Meghan Markle, sempre e comunque: il problema non è il suo (inutile) show, il problema siamo noi
Nel suo nuovo show (autoprodotto) "With Love, Meghan", la duchessa del Sussex cucina e prepara cortesie per gli ospiti mentre si intrattiene in discorsi che più superficiali di così sarebbe impossibile. Ma il problema non è lo show, la cucina o i discorsi: tutti odiano Meghan Markle qualsiasi cosa faccia o dica.
Meghan Markle. Duchessa, attrice, filantropa, influencer e ora anche regina del lifestyle nel suo nuovo show di Netflix "With Love, Meghan". Prima ancora di vederlo si intercettano critiche infiammate e allora si corre ai ripari, per capire quanto - davvero - sia "nauseante ed estenuante", come si legge su The Independent o quanto apra il pubblico a "nuove frontiere nell'irrelazionabilità", come si legge su Vulture. E poi c'è The Times, che arriva con il colpo di grazia: "Lo show è ancora peggio di quanto si potesse immaginare". Il pubblico non è stato più gentile, anzi: su Rotten Tomatoes ha ricevuto un umiliante 33 per cento dalla critica e un ancora più impietoso 20 per cento dal pubblico. Brilla, ma per il colossale flop.
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tutti odiano meghan markle perché è donna, nera e privilegiata?
Secondo Rob Shuter, esperto di gossip e immagine pubblica, la reazione a "With Love, Meghan" non ha niente a che fare con lo show. No, no. Il problema è lei. Meghan Markle, la donna che vuole apparire autentica ma che è talmente melensa che finisce per ottenere l'effetto contrario. La donna che predica naturalezza, gentilezza e intimità ma che filma il suo show in una gigantesca villa in affitto invece che nella sua. La donna che si batte per la privacy, ma poi si fa filmare nei suoi momenti domestici (artefatti, ovviamente).
Ed ecco il nodo della questione: la gente odia Meghan Markle perché non sa recitare e sembra finta. E questo va a solleticare la pancia globale che non ha mai smesso di essere razzista e misogina, che a sua volta registra le rivendicazioni delle classi più fragili, schiacciate da un costo della vita esorbitante e a cui non puoi seriamente parlare di vita semplice mentre maneggi un intruglio di sale rosa dell'himalaya e lavanda essiccata come fossero reperibili in ogni casa. La combinazione di tutti questi fattori provoca nel pubblico un fastidio universalmente condiviso e di cui la plastificazione dell’autenticità è solo l'apice.
Il pubblico, si sa, è molto più indulgente con le celebrità che non fingono di essere qualcosa che non sono. Gwyneth Paltrow è una snob che vende candele all'odore della sua vagina, ma almeno non finge di essere la vicina della porta accanto. Kim Kardashian è una macchina da soldi e da reality, ma non ha mai finto di voler salvare il mondo con una tazza di tè matcha e un consiglio motivazionale. Meghan invece vuole essere tutto e il contrario di tutto. Privata e pubblica. Umile ma avvolta nel lusso. Intima ma sotto i riflettori. Il problema non è che è privilegiata – lo sono tutte le celebrità – è la pessima recitazione.
E qui arriva la vera tragedia della duchessa del Sussex: la finzione va bene se dichiarata, ma quando si spaccia per autenticità diventa insopportabile. E mentre Meghan continua a chiedersi perché nessuno la capisca, gli spettatori continuano a preferire programmi trash, in cui la sincerità, per quanto rozza, è percepita come genuina.
Lo show è - oggettivamente - il non sense
Cosa c'è scritto nel soggetto di "With Love, Meghan". "Questa serie stimolante, prodotta da Meghan, Duchessa del Sussex, reinventa il genere della programmazione lifestyle, unendo istruzioni pratiche e conversazioni sincere con amici, nuovi e vecchi. Meghan condivide consigli e trucchi personali, abbracciando la giocosità sulla perfezione e sottolineando quanto sia facile creare bellezza, anche nell'inaspettato. Lei e i suoi ospiti si rimboccano le maniche in cucina, in giardino e oltre, e vi invitano a fare lo stesso". Non vale nemmeno la pena di dire che i "consigli e trucchi personali" di Meghan Markle sono cose che conosce chiunque abbia mai messo piede in una cucina.
Lo show in cui lei, vestita di colori neutri, si aggira per questa villa splendida - non sua - la vede preparare prelibatezze costosissime o gonfiare palloncini mentre dialoga con il tizio del miele o con ospiti random ma tutti del jet set. I dialoghi, come detto, sono di una superficialità disarmante, limitati alla circostanza immediata: "adoro i lamponi" oppure "se ci fossero i bambini useremmo delle tazze adatte a loro". Viene da chiedersi a chi importa di vedere una persona famosa tagliare zucchine senza nemmeno sentirla parlare di argomenti interessanti o, almeno, snocciolare gossip succosi. Ma il problema non è appunto lo show: abbiamo visto le sorelle Kardashian parlare di stupidaggini per anni senza annoiarci mai (forse perché era tutto un gossip).
Ma Meghan Markle vuole farsi vedere mentre prepara una banale torta pan di spagna e crema, bene che vada. Male che vada si esalta per i benefici di prodotti economicamente inacessibili e no, non è il momento storico per propagandare questo livello di lusso. Il tutto occupando uno spazio di privilegio senza nessun apparente merito: è verosimile che da qualche parte nel mondo una casalinga con sogni di fama si senta astiosa perché non ha i soldi per produrre uno show di cui lei stessa è protagonista.
Che sia una "pick me" da manuale?
Il problema è anche che lei "Non si aiuta", dice ancora l'esperto di gossip Shuter: "gira uno show di cucina e lifestyle lussuoso e casalingo in una cucina che non è la sua. Il fatto che abbiano affittato un set per fare uno show che riguarda il sé autentico è di per sé un problema, in particolare se il visual è pensato per mostrarti lei a casa". E non solo, parlando di autenticità, dietro l'idea c'è una coppia che si è separata dalla famiglia reale inglese "per motivi di privacy". Infatti il pubblico britannico sta facendo fatica a capire come una serie di Netflix si inserisca nell'obiettivo di privacy.
Meghan Markle forse voleva creare un'ambientazione autentica e casalinga, ma all'atto pratico non è disposta a farlo. E si è visto anche con il reality su lei e Harry: negli ultimi anni ha chiesto privacy per sé e per i suoi figli e tra produzioni tv e social si sbugiarda da sola. Sì, c'è un "ma": una persona con il suo vissuto potrà mai fare un lavoro lontano dallo showbusiness? C'è chi sostiene che un'attrice, influencer e duchessa del Sussex è in qualche modo costretta a restare nell'Olimpo della visibilità. Ma altre sostengono che l'industria dei Media ha tante posizioni: esistono producer di cui nessuno ha mai visto il volto e che stanno dietro a progetti meravigliosi. Se il problema di Meghan Markle è la privacy, potrebbe usare la sua fondazione e casa di produzione Archewell per sostenere progetti in cui lei non appare. Anche perché ogni volta che appare viene massacrata. No, ovviamente non è un consiglio per lei: cedere agli attacchi non è mai una soluzione. Inoltre nessuna persona merita di essere detestata con questa intensità.
Cosa dice di noi l'odio per Meghan Markle
Per molti versi, la strategia di immagine pubblica conflittuale di Meghan è prevedibile dopo tutto quello che ha passato: attacchi razzisti dalla stampa e, sostiene, anche all'interno della famiglia reale oltre che critiche parecchio esagerate su qualsiasi cosa lei faccia. Che siano gli scandali finanziari della sua fondazione (sono inspiegabilmente scomparsi più di 6 milioni di dollari), o che sia un'intervista in cui dice che non sapeva chi fosse il principe Harry quando si sono incontrati e innamorati. Ok. Resta il fatto che alcune celebrità hanno fatto cose ben peggiori che dire falsità palesi e autoprodursi per diventare protagoniste di un programma tv eppure non sembrano scuotere il pubblico come fa ogni volta Meghan. Un pubblico che dal canto suo riesce a essere feroce come non è mai stato, anche grazie ai social, piattaforme d'odio gratuito, ed espresso senza ragionare sulle conseguenze (per il ricevente, per chi scrive e per la società intera). Forse tocca chiedersi se non convenga contare fino a dieci prima di sputare veleno su qualcuno o qualcosa. Ma anche cosa c'è in Meghan Markle che ci dà così tanto fastidio. E la risposta potrebbe avere a che fare più con noi che con lei.