Il primo "Vero Amore" non si scorda mai: il ritorno con "Temptation Island"
In questo terzo appuntamento continuerò a parlare del mio lavoro d’autore che fino al 2020 si è svolto all’interno di una delle aziende più forti della tv italiana. Nel mio libro “Figli di Maria” (che potete trovare sul sito ilmiolibro) racconto la mia storia tra mille vicissitudini di vita e lavoro.
Era un epoca in cui nascevano nuovi programmi e la sorte ha voluto che mi trovassi in prima linea nel momento in cui iniziavano e molto velocemente esplodevano con ascolti inimmaginabili.
Vorrei oggi soffermarmi su “Temptation Island”, che in questo specifico periodo dell’anno ha da poco finita la quattordicesima edizione e a breve comincerà un’altra con un altro sbarco di coppie pronte per un viaggio all’interno dei loro sentimenti. Anche quest’anno lo share ha avuto grande successo.
Nel mio libro c’è tutta una parte nella quale ho parlato di questo reality, delle varie edizioni e delle stagioni alle quali ho sempre partecipato.
Come ho già fatto per il talk-show e per il dating-show, rivelerò alcuni aspetti con l’occhio e la testa di chi lavora nella produzione di programmi.
TUTTO HA IN INIZIO CON UN “VERO AMORE”
Era il 2005. Il villaggio si trovava in Puglia, a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto.
Io affiancavo un autore affermato, Chicco Sfondrini, e il programma era realizzato insieme alla “Endemol”, un’altra casa di produzione simile a quella nella quale lavoravo. Le differenze più importanti che a mio avviso hanno determinato il primo successo sono state lo studio e la conduzione. Di settimana in settimana le coppie arrivavano a incontrare la conduttrice nello studio televisivo e li si veniva aggiornati con la visione degli RVM. Quindi nessun falò in riva al mare o momenti all’ interno di un pinnettu.
A snocciolare le dinamiche delle coppie in quella edizione di rodaggio c’èra in prima linea Maria De Filippi. Quattro puntate che i telespettatori hanno super-apprezzato. Cinque coppie e una lista di single che erroneamente la stampa continua a chiamare tentatori e tentatrici single. Tra i protagonisti c’erano i fratelli Angelucci, Salvatore e Cristiano, Marcelo Fuentes, volti che diventeranno noti nello studio d
Tra le fidanzate c’era Karina Cascella che dopo quel programma ha stravolto la sua vita sia sentimentale che privata.
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Il destino ha voluto che alcuni ospiti di quell’edizione si sono poi ritrovati sul trono che gestivo come responsabile; Marcelo Fuentes nasce dal prime time girato in Puglia e poi ricoprirà nel corso degli anni vari ruoli all’interno di “Uomini e Donne”. Stessa sorte per i fratelli Angelucci e Genova, che si troverà a essere corteggiato da una ex fidanzata. Giuseppe Lago e Francesca Morana già erano volti noti in “Uomini e Donne”.
DA “VERO AMORE” A “TEMPTATION ISLAND”
Sono stata presente sia nella redazione di “Vero Amore” nel 2005 sia nella prima edizione di “Temptation Island” nel 2014. Ricoprivo sia il ruolo di assistente all’autore di riferimento, sia quello di autore responsabile cast-single. Il casting della scelta degli ospiti e delle coppie risulta essere fondamentale per il successo del programma; trovare coppie che hanno o hanno avuto un forte sentimento d’amore.
Giuseppe Lago e Francesca Morana quando sono entrati per mettere alla prova la loro storia erano una coppia “fresca”. Stavano insieme da pochi mesi quindi in piena fase di entusiasmo.
Si erano formati come coppia nello studio di “Uomini e Donne”: lui facendo il “galletto” nel pollaio con tutte le sue corteggiatrici, baciatore seriale ma anche uno che amava stuzzicare e provocare; uno di quelli che si potrebbero definire “tutto fumo e niente arrosto”, quando sono innamorati della propria donna.
Aveva preso una bella cotta per Francesca che, per tutta la durata del trono, aveva mandato giù bocconi amari in studio quando vedeva le sue esterne insieme ad altre corteggiatrici. Il giorno della scelta non aveva risposto subito “sì” ma c’era voluto un viaggio a Parigi per capire se era il caso di iniziare o meno una storia.
Eravamo volati su aereo e in poche ore avevamo portato a casa una puntata che fece ascolti da record e che segnò l’inizio della storia d’amore tra i due.
Ancora oggi ricordo la telefonata delle ore 10.05 dove la produttrice Sabina Gregoretti entusiasta si complimentava per l’ideazione della puntata, per come fosse stata girata e montata in tempo record solamente con un pugno di persone (a Parigi partimmo io, un autore-redattore, Diego, il produttore, Stefano, un regista, Stefano e un operatore). Da lì Lago giocò a carte scoperte, dichiarandosi pazzo della Morana.
Questo per dire che quando mesi dopo entrò mano nella mano con Francesca nello studio di “Vero amore”, sembrava quasi inutile quella loro partecipazione.
QUANDO IN UN REALITY ACCADE L’IMPREVEDIBILE
Ed invece accadde l’inaspettato. Nessuno avrebbe scommesso su una infatuazione di Francesca. Lui entrò scanzonato ma senza grilli per la testa e lei con un colpo di scena da subito simpatizzò per un single. Fu questo che appassionò i telespettatori e li tenne incollati alla tv. Qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Ricordo ancora come rimase di sasso Giuseppe quando in studio vide i primi atteggiamenti di Francesca nei confronti di Cristiano. Ricordo le sue camminate nervose non appena rientrato nel villaggio ripensava ai video visti. Non lanciava sedie o bottiglie ma camminava avanti e indietro incredulo. La telecamera piazzata fuori dalla camera lo riprendeva camminare avanti e indietro e si vedeva il volto pensieroso e deluso. Di quella prima edizione il mio ricordo rimane proprio quello. Un avanti indietro per scaricare stress che vedevo dai monitor. Dall’altra parte nel villaggio delle fidanzate, Cristiano Angelucci si era mosso con Francesca ma solo quel tanto per farsi notare. Il resto lo fece la simpatia che scattò tra i due, quella che all’epoca come nell’edizione appena finita tra Martina e Carlo, è difficile da frenare. “Vero Amore” del 2005 parte da questa coppia, a seguire quella di Karina Cascella fidanzata con Emanuele da più di otto anni; un Salvatore Angelucci, più che bello e dannato, Nunzia Sammarco, Igor Centrangolo e Alessandro Genoa, erano tutti ingredienti per rendere il programma avvincente.
Coppie giovani e coppie sull’orlo della crisi, chi entusiasta e sicuro che vuole mettersi alla prova e metterebbe “bruciandosi” una mano sul fuoco sul partner, chi entra con l’intento di salvare, di evadere o di dare uno scossone.
NON CHIAMATELI TENTATORI O TENTATRICI: SONO RAGAZZI E RAGAZZE SINGLE
Di fondamentale importanza il casting dei ragazzi e ragazze single, non solo belli e belle. Per spiegare meglio questo aspetto non posso che prendere come esempio “Tempation Island” della prima stagione.
Era il 2014 e all’epoca il villaggio era a Gaeta. In quella prima edizione la curatrice era Doriana Patanè, io avevo avuto il compito di occuparmi del casting dei single. La scelta vincente era stata quella di non basare tutto solamente sulla bellezza dei single ma ragazzi e ragazze che sappiano interfacciarsi e che abbiamo testa e strumenti per comunicare.
Il ruolo del single era quello di offrire un orecchio e una parola. Il viaggio all’interno dei sentimenti richiede relax, mare, sole ma anche momenti di aggregazione dove si cerca di capire se la propria storia di coppia abbia delle falle ed eventualmente come si possa lavorare per ripararle qualora fosse possibile.
Successivamente mi sono trovata a riprendere la scheda e a incontrarlo per un secondo casting. Quando scese per corteggiare era stato inserito ma non gli diedi ascolto perché chi lo selezionò non espresse note particolari. In puntata non parlò. Quando entrò nella mia stanza per una chiacchierata in effetti aveva un aspetto ordinario. Da una semplice apparizione televisiva di una manciata di secondi mi trovai di fronte uno studente universitario, figlio di un libero professionista di Verona con la passione per la musica e le discoteche.
Sveglio, simpatico, sano, anche diverso dagli altri.
Dopo meno di venti minuti avevo capito che il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere gli esami di routine per poter far parte del gruppo single in partenza per il villaggio.
Un inserimento in corsa ma che dal mio personale punto di vista valeva tutto. Non faticai neppure a convincere il capo progetto Doriana, abile nel fidarsi di colleghe come me, che vedendosi un inserimento last minute senza domande diede il suo ok.
Il personaggio era Andrea Damante, un single da prendere come esempio. Riuscì a far fare un percorso interiore a una ragazza che nutriva forti dubbi nei confronti del suo fidanzato.
Parlarono tanto, uscirono anche fuori dal villaggio e fecero un week-end in barca poche ore prima dell’ importante falò di confronto.
Andrea si pose con rispetto e serietà, le diede degli ottimi consigli.
Fu pronto ed attento ad ascoltarla e proprio per questa sua dote riuscì a farla riflettere su dubbi e dinamiche di coppia. Mi resi conto che scegliemmo un single esemplare.