Il gossip è (anche) etico e porta benefici alla comunità: lo studio della Stanford University
Stigmatizzato come poche altre pratiche, il gossip è banalmente "parlare di chi non c'è" non per forza con cattiveria, infatti ha dei benefici enormi per la collettività
La maggior parte delle persone fa gossip. È inutile parlare di gossip dicendo che "non si fa". Perché tanto si fa. Allora tanto vale discutere dei lati positivi, del gossip "etico" e degli studi che analizzano il perché a tutte le persone piace spettegolare. Uno di questi studi, per esempio, è della Stanford University.
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Il "pettegolezzo" è normalizzato come cosa negativa. Viene visto, nella peggiore delle ipotesi, come una pratica crudele e antisociale, nella migliore come una chiacchiera superficiale, perché fare gossip implica lo scambio di informazioni personali su persone che non sono presenti. Ma Stanford scopre che spettegolare può offrire un "beneficio sociale": è "come un'arma segreta contro le persone che cercano di imbrogliare o manipolare", si legge nello studio. I ricercatori hanno anche creato una simulazione per comprendere come il gossip influenzi il comportamento implementando degli "agenti" che potevano cooperare tra loro e diffondere voci l'uno sull'altro. Emerge che il gossip influenza in modo determinante la cooperazione, sia negativamente che positivamente. Tanto è vero che può essere visto come "vantaggio evolutivo".
il gossip ha dei lati positivi (se le informazioni sono vere)
Lo studio propone di vedere il gossip non solo come un chiacchiericcio frivolo ma uno strumento di vantaggio per le persone che spettegolano, rispetto a quelle che non lo fanno. Uno dei motivi cardine sarebbere la dissuasione automatica ad adottare cattivi comportamenti: sapendo che le loro azioni potrebbero essere oggetto di pettegolezzo, le persone che fanno gossip sono meno inclini a comportarsi male.
Essere persone pettegole di solito implica un'ampia rete di connessioni sociali. Queste connessioni garantiscono l'accesso a informazioni ma anche al sostegno reciproco e a opportunità per costruire nuove, ulteriori, relazioni. Con il gossip si consolidano insomma le relazioni e la propria posizione di "figura influente" nella comunità o nella cerchia. Questo status sociale elevato non solo porta un senso di appartenenza, ma apre anche le porte a nuovi circoli e opportunità di collaborazione. In breve, i pettegoli e le pettegole sfruttano le loro connessioni e capacità comunicative per orientarsi e prosperare nei loro ambienti sociali.
Il gossip, in fondo, fa parte della cooperazione: il chiacchiericcio alimenta la confidenza e la reciprocità (supponendo che le informazioni siano veritiere) e si evolve, sempre secondo Stanford, parallelamente al desiderio umano di essere comunità costruttiva creando una simbiosi unica che plasma il panorama sociale. Sia i pettegolezzi positivi che quelli negativi sono importanti perché svolgono un ruolo fondamentale nella condivisione di informazioni sulla reputazione delle persone: a quel punto le persone cooperative possono trovare altre brave persone con cui collaborare, e questo è vantaggioso per tutta la comunità.
Porre dei limiti al gossip (sono i segreti che mettono distanza, non la conversazione)
Sebbene lo studio di Stanford si concentri principalmente sugli aspetti positivi del gossip, esistono eccome gli aspetti negativi. Il pettegolezzo può essere utilizzato per diffondere bugie o mezze verità per ottenere un vantaggio su qualcuno o causare danni, perfino per ferirlo. Ciò naturalmente annienta tutti i lati positivi della chiacchiera su chi è assente, causando una rottura all'interno del gruppo per via della perdita della fiducia. Può essere utilizzato per escludere le persone dalle cerchie, rafforzando le gerarchie sociali esistenti e facendo sì che le persone escluse si sentano ancora più isolate ed emarginate.
Dal momento che gli esseri umani hanno sempre usato il pettegolezzo per orientarsi nel mondo sociale, condividere informazioni sugli altri è certamente un modo per orientarsi e per scoprire affinità e creare legami, fiducia e cooperazione. Per questo il gossip "etico" è quel tipo di pettegolezzo che diffonde notizie e informazioni vere e che nasce da intenzioni benevole. La chiave sta nel promuovere pratiche di comunicazione positive. Quando il gossip viene fatto con onestà, empatia e rispetto, si crea una cultura di trasparenza e comprensione. Questo canale comunicativo aiuta le persone a condividere opinioni, a prendere le misure ed eventualmente a prendere posizione anche per andare in aiuto della persona oggetto del gossip.