Studiare all'università della Magia: spopolano corsi e master che legano storia, medicina, antropologia
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Esiste per esempio il Master in Magic and Occult Science dell'Università di Exeter (lanciato nel 2024). Ma i corsi, tutti, si concentrano sulla storia, l'impatto della magia e della stregoneria sulla società, la letteratura e perfino la medicina e le scienze naturali.
Si tratta di corsi che non sono pensati per la massa, anche se Exeter ha avuto una forte attenzione mediatica e un buon numero di richieste iniziali. C'è anche Amsterdam, stabilmente un punto di riferimento europeo, e ci sono gli Stati Uniti, dove il settore cresce.
Il target è quello di chi ha una formazione umanistica: storia, antropologia, letteratura, teologia e filosofia sono, pare, i canali privilegiati. Il marketing parla - e promette - "corsi di magia", poi nella realtà lo studio si concentra sulla legittimazione di una serie di pratiche antiche. Il tema è che sta avvenendo un riconoscimento formale: la magia ha sempre fatto parte della storia della conoscenza.
a scuola di magia: università e master che insegnano l'occulto
Quando si legge che un’università ha aperto un corso in magia e scienze occulte, la reazione istintiva è quella di pensare alla civetta Hedwige e alle letterine per Hogwards. Ma rituali occulti e formule segrete non sono esattamente materie di studio in senso stretto: in realtà, ciò che sta accadendo negli atenei europei e americani è molto più sobrio e, finalmente, una presa di posizione (retroattiva).
La magia è diventata un oggetto di studio accademico serio in quanto chiave per comprendere la storia delle idee, della scienza e della cultura occidentale. Il caso più recente e mediatico è quello dell’Università di Exeter, il cui primo campus risale al 1950 nel Regno Unito. Questo polo diffuso ha lanciato nel 2024 un master in Magic and Occult Science.
Il nome è accattivante, evidentemente, ma il contenuto è canonicamente accademico. Si studiano testi antichi, la storia dell’alchimia, il rapporto tra medicina e credenze magiche, il ruolo dell’esoterismo nella nascita della scienza moderna. È un corso interdisciplinare che intreccia storia, letteratura, filosofia e studi religiosi. Non si tratta di imparare la magia ma di capire perché per secoli uomini e donne di una certa levatura l’abbiano presa sul serio.
"decolonizzare il pensiero occidentale"
Exeter non è un caso isolato. L’Università di Amsterdam da anni offre una specializzazione in esoterismo occidentale all’interno dei programmi di studi religiosi. Qui l’approccio è ancora più sistematico: si analizzano tradizioni come l’ermetismo, la cabala, la teosofia, il rosacrocianesimo, (Rosacroce o Rosa-Croce è il nome di un ordine segreto iniziatico improntato sulla cabala e sul misticismo cristiano) con strumenti filologici e storici rigorosi.
Negli Stati Uniti, università come Rice a Houston o la University of South Carolina includono corsi su magia, misticismo ed esoterismo all’interno di dipartimenti più ampi e legati alla teologia. Ma cosa si fa concretamente in questi corsi? Gli studenti e le studentesse vengono introdotti a manoscritti medievali, studiano il contesto culturale dell’alchimia, analizzano il linguaggio simbolico dei testi esoterici e ricostruiscono il modo in cui magia e scienza si sono intrecciate fino all’età moderna, quando per motivi sostanzialmente politici è iniziato un processo di stigmatizzazione.
fino a un certo punto magia e medicina hanno coinciso: la cancellazione storica
Uno dei temi centrali è proprio questo: prima che pratiche non accettate dalla religione cattolica dominante venissero ritenute "!demoniache" (perfino saper fare una tisana con erbe fresche poteva costare il rogo) per secoli, la distinzione tra scienza e magia non era affatto netta.
Figure come Isaac Newton, spesso ricordato solo per la fisica, dedicarono enormi energie all’alchimia. Capire la magia significa quindi capire anche la nascita della razionalità moderna. Studenti e studentesse che scelgono di iscriversi a questi master e corsi non aspiranti maghi e maghe, ma laureati e laureate in discipline umanistiche: storia, filosofia, letteratura, antropologia.
Spesso sono persone interessate alle zone di confine della cultura, a ciò che è stato escluso o marginalizzato nei racconti ufficiali del progresso. Quanto al successo, sia mediatico che reale, di questi programmi: non sono (e probabilmente non diventeranno) corsi di massa. Rimangono una nicchia, ma una nicchia in crescita e importante perché agisce sul piano della legittimazione.
La presenza della magia in università non indica un ritorno all’irrazionale, ma piuttosto un ampliamento dello sguardo accademico. Studiare l’occulto significa riconoscere che idee oggi considerate marginali hanno avuto un impatto reale sulla storia e capire perché e in che misura. Sono in pratica prospettive di lettura politicamente importantissime oltre che strumenti di critica.
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