Tradizioni che ritornano 2 minuti di lettura

La tendenza dell’unboxing edicola ha fatto tornare cool la nostra infanzia

Sui social, sempre più creator mostrano gli acquisti fatti in edicola, dai gadget di Sanrio fino alle action figure da collezione: operazione nostalgia?
 

Se siete grandissimi nostalgici dei tempi che furono o se semplicemente volete dar libero sfogo al vostro inner child, questo è il momento di andare al chiosco più vicino e fare incetta di giochi, senza il minimo senso di vergogna. Tra le creator che hanno lanciato la tendenza tutta italiana dei video unboxing dedicati agli acquisti in edicola c’è sicuramente Cecilia Cantarano. Lei, che su TikTok conta 3.5milioni di follower, è stata una delle prime a pubblicare contenuti in cui mostra al pubblico i bottini del suo shopping in edicola. Il più recente è del 9 settembre e, nella manciata di minuti del video, Cecilia Cantarano aprire pazientemente tante minuscole bustine, da quelle di Sanrio fino ai più improbabili giochi per bambini in gomma, personaggi Disney e Lovely Cuccioli, braccialetti profumati alla frutta. Complice l’effetto ASMR dei pacchetti e quel meccanismo di suspence che solo un unboxing può regalare, il contenuto ha raccolto un’enorme attenzione, guadagnando ad oggi 307,3mila like.

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Come lei, sono diverse le creator e le utenti che hanno cominciato a riprendere i propri acquisti in edicola e anche su YouTube si trova una miniera piuttosto ricca di contenuti del genere, che vanno dalle Blind Bag (di cui come suggerisce la parola, non si conosce il contenuto) ai video sussurrati in modalità ASMR. E mentre noi li guardiamo, a metà tra l’affascinato e lo scettico, una sola domanda affiora tra i nostri pensieri: perché? Perché la GenZ, nel pieno dei suoi 20 anni, ha deciso di resuscitare un’abitudine che appartiene all’infanzia dei nati negli Anni '90? Tra le ipotesi, può esserci l’ondata in corso da qualche tempo di nostalgia verso i primi Anni 2000, che si vede chiaramente nelle tendenze moda, beauty e, a quanto pare, anche nel far tornare lo shopping in edicola cool. D’altronde non c’è nulla di più Y2K dell’andare al chioschetto vicino a casa a comprare una rivista per teenager o un gadget da collezione.

I gadget dell'edicola e la moda

Così scopriamo che sono tornati in edicola i Coccolotti (o forse non ci avevano mai abbandonato?) e che appenderli alla propria borsetta come charm è una mossa piuttosto di tendenza tra le giovanissime. Il ritorno della tendenza a decorare con dieci, venti, mille ciondoli la propria borsa può essere vista come una reazione alle tendenze di moda minimaliste del quiet luxury, ma anche come un’eredità. Proprio nell’anno in cui è scomparsa Jane Birkin, lei che aveva fatto dell’arte di decorare la sua borsa Hermès un codice di stile, le borse dello street style e delle passerelle, così come delle teenager, hanno ricominciato a riempirsi di accessori per personalizzare il più possibile il proprio stile.

Tutte pazze per Hello Kitty

Tra le altre influenze c’è quella dell’hyperop, genere musicale che in Italia sta guadagnando sempre più attenzione, con tutta la sua estetica ispirata al Giappone e agli anime. Ecco il collegamento con tutto il mondo Sanrio, da Hello Kitty a Kuromi, che in questo periodo storico stanno tornando al centro dell’attenzione. E noi che pensavamo di averle lasciate sulle stampe delle t-shirt delle elementari. Diversi dei video che mostrano gli acquisti in edicola hanno come sottofondo “HELLO KITTY” di ANNA e SillyElly, un brano pubblicato quest’estate nell’album di esordio della rapper “VERA BADDIE”. La canzone, piena zeppa di riferimenti a Hello Kitty e il suo mondo, ha rilanciato i personaggi del cartone, tanto che tra i video più visti su TikTok ci sono quelli in cui i fidanzati volenterosi fanno una capatina in edicola per regalare alle dolci metà gadget della Sanrio.

I chioschi sono salvi?

La rinnovata attenzione verso le edicole non è solo per ciò che vendono, ma anche per la struttura in sé. Un simbolo di cultura analogica che sempre più spesso cattura l'attenzione dei brand desiderosi di organizzare eventi temporanei a contatto con il pubblico. L'abbiamo visto con le attivazioni delle case di alta moda durante, ad esempio, la Milano Fashion Week; ma anche con l'installazione nelle edicole di Pop-Up Store o tramite alcune iniziative dell'editoria indipendente. Non è raro infatti che siano piccoli magazine indipendenti a organizzare brevi festival o eventi che ruotano attorno alla struttura fisica di un'edicola, rendendola di fatto un luogo di resistenza culturale. Se le edicole tornano a essere viste come cool, però, questo non è sinonimo di un’editoria cartacea che rifiorisce, né di una marcia indietro sulla loro, ahimé, inesorabile scomparsa. Nonostante si sia tornati a parlare di edicole, probabilmente non basterà una tendenza TikTok per salvare il loro declino. Mai dire mai.