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Pamela Genini è la seconda donna morta dopo il reality di Vladimir Luxuria, prima del femminicidio un incidente misterioso

Due morti dopo L’Isola di Adamo ed Eva: il dolore di Vladimir Luxuria per Pamela Genini e il ricordo di Polina Kochelenko 

Pamela Genini, uccisa a Milano con 24 coltellate, non era una sconosciuta per Vladimir Luxuria. Le due si erano conosciute dieci anni fa sul set de “L’Isola di Adamo ed Eva”, il reality di Deejay Tv condotto da Luxuria nel 2015. E non è l’unica tragedia legata a quel programma: nel 2021 un’altra ex concorrente, Polina Kochelenko, era morta in circostanze mai del tutto chiarite.

Vladimir Luxuria conosceva l’ultima vittima di femminicidio, Pamela Genini: era al suo reality.
La donna, uccisa a Milano con 24 coltellate, aveva partecipato dieci anni fa a L’Isola di Adamo ed Eva, il programma condotto da Luxuria su Deejay Tv nel 2015. Una coincidenza drammatica che riporta alla memoria un altro caso inquietante: quello di Polina Kochelenko, anche lei concorrente dello stesso reality, trovata morta nel 2021 in circostanze mai del tutto chiarite.

Luxuria, in lacrime a La Vita in Diretta, ha ricordato Pamela come “una ragazza solare, amante degli animali e piena di vita”.

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Vladimir Luxuria ricorda Pamela Genini, vittima di femminicidio, a La Vita in Diretta: "Mi obbligava a salvare i ricci dalla strada"

Pamela Genini, 35 anni, è l’ultima vittima di femminicidio a Milano. Uccisa con 24 coltellate sul terrazzino di casa, la giovane donna dieci anni fa aveva partecipato al reality L’Isola di Adamo ed Eva, andato in onda su Deejay Tv nel 2015 e condotto da Vladimir Luxuria.

Durante La Vita in Diretta, Luxuria non è riuscita a trattenere le lacrime: “È la prima volta che so di un femminicidio che riguarda una persona che ho conosciuto. Pamela era solare, cercava l’amore. Invece ha trovato un carnefice travestito da innamorato”.

L’ex conduttrice ha ricordato la ragazza anche attraverso piccoli gesti quotidiani: “Quando giravamo il programma in Croazia mi obbligava a salvare i ricci sulla strada, diceva che odoravano di bosco. Era dolce, amante degli animali, piena di vita”.

Il messaggio di Luxuria: "Serve prevenzione, non solo giustizia"

Nel suo intervento Luxuria ha chiesto che il caso di Pamela non venga ridotto a un numero in più nella lista delle vittime di femminicidio: “Bisogna insegnare a scuola che una donna non è una proprietà. Se un uomo viene lasciato non deve sentirsi ferito nell’orgoglio al punto da voler distruggere lei e se stesso. La prevenzione deve partire dall’educazione, non solo dalla repressione”.

Non è la prima tragedia: la morte misteriosa di Polina Kochelenko in un canale a Pavia 

Non è la prima tragedia: la morte misteriosa di Polina Kochelenko

Pamela Genini non è la prima ex concorrente del reality a morire in circostanze drammatiche. Nel 2021, Polina Kochelenko, un’altra partecipante dell’edizione 2015 de L’Isola di Adamo ed Eva, era stata trovata morta in un canale a Pavia.

Le prime indagini avevano parlato di annegamento accidentale: Polina si sarebbe tuffata per salvare i suoi cani finiti in acqua. Ma la madre, e successivamente anche diversi criminologi, non hanno mai creduto alla versione dell’incidente. Nel 2023 la procura di Pavia ha riaperto il caso per omicidio volontario contro ignoti, salvo poi richiuderlo nel 2024 come “morte accidentale”.

I dubbi e il ricordo di Luxuria

Anche Vladimir Luxuria, allora conduttrice del reality, aveva espresso dubbi sulla ricostruzione ufficiale, in un’intervista a Pomeriggio 5: “Quando mi hanno detto che era annegata, non ci ho creduto. Polina era una bravissima nuotatrice, e il fatto che i cani non siano mai stati ritrovati mi ha fatto pensare che ci fosse qualcosa di strano”.

Luxuria la ricordava per la stessa sensibilità che oggi attribuisce a Pamela: “Con lei, la sera, andavamo a salvare i ricci sulla strada. Era dolcissima. Sapere che non c’è più mi ha fatto molto male”.

La criminologa Roberta Bruzzone, commentando allora il caso, aveva espresso perplessità simili: “Non credo all’incidente. Gli abiti non furono sequestrati, e dagli elementi raccolti non emergono prove coerenti con un semplice annegamento”.