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Veronica Ferraro, la maternità e il percorso di fecondazione in vitro: “Bisognerebbe parlarne di più”

Veronica Ferraro 

Veronica Ferraro, influencer e amica stretta di Chiara Ferragni, ha deciso di condividere con grande sincerità e apertura un momento molto personale della sua vita: il desiderio di diventare madre e il percorso impegnativo che sta affrontando per realizzare questo sogno. 

Parlarne apertamente sui social

Veronica Ferraro e la fecondazione in vitro

Su Instagram, Veronica ha aperto il suo cuore, condividendo con i suoi follower il desiderio di diventare madre e le difficoltà incontrate lungo il percorso. Ha spiegato che, nonostante le sfide e gli ostacoli, è determinata a perseguire il suo sogno e ha scelto di condividere la sua storia nella speranza di far sentire meno sole le persone che si trovano ad affrontare problemi simili. Partendo, però da un tema di stereotipi e pressioni sociali riguardanti la maternità e il ruolo della donna: “Ormai la maggior parte delle mie amiche attorno a me aveva già una famiglia, ma non l’ho mai sentito come un peso, perché so che la vita di ognuno di noi segue percorsi diversi e io non sono mai stata vittima delle convenzioni che su queste cose la nostra società ci impone anche in maniera velata. Nessuno dovrebbe mai sentirsi in colpa o sbagliato se non desidera figli o se il timing della sua vita non coincide con quello delle persone attorno a sé”.

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La scoperta dei problemi di fertilità

Come affrontarli?

Veronica ha raccontato di aver desiderato diventare madre quando ha incontrato l'amore della sua vita, Davide Simonetta, produttore e autore musicale, con cui sta per sposarsi. I due però, attraverso dei test medici, hanno scoperto di avere problemi a concepire naturalmente. “Quando io e Davide abbiamo iniziato a provare ad avere un bambino, ci siamo sottoposti a dei test e abbiamo scoperto di avere entrambi problemi a concepire naturalmente. Anche in quel caso non mi sono scoraggiata, so che al giorno d’oggi ci sono tanti metodi per provarci comunque”. Inizia quindi il percorso con la fecondazione in vitro: “Credo davvero che sia una tematica importante e sono contenta che ora se ne parli sempre di più anche in Italia. Io ne sono venuta a conoscenza più approfonditamente grazie al profilo della dottoressa Daniela Galliano, che ogni giorno tratta tematiche relative alla fertilità e che ho scelto per seguirmi in questo percorso”.

 

Il rimpianto per non aver congelato gli ovuli in giovane età

E perché se ne parla così poco

Uno dei rimpianti di Veronica è di non aver avuto una maggiore consapevolezza della possibilità di congelare i suoi ovuli quando era più giovane e la sua capacità riproduttiva era più alta. “L’unico mio rimpianto però è non aver avuto una conoscenza e consapevolezza maggiore, anni fa, della possibilità di vitrificare i miei ovuli, perché di certo lo avrei fatto in più giovane età”. Tuttavia, si è rallegrata del fatto che ora se ne parli sempre di più, sperando che la consapevolezza su questa tematica aumenti anche in Italia. La speranza nel percorso di Fivet Dopo il matrimonio Veronica ha condiviso con i suoi follower che ha iniziato il percorso di stimolazione ovarica e che, dopo il matrimonio, spera di portare a termine con successo il processo di fecondazione in vitro. Anche se sa di avere di fronte a sé molteplici sfide, è determinata a perseverare e, se necessario, a riprovare. Ha chiesto il sostegno e le "good vibes" dei suoi follower durante questo percorso impegnativo. E spera che il suo percorso e il racconto che ne vuole fare sui social “possa far sentire meno sole le persone che hanno una storia simile alla mia. Io e Dave abbiamo davanti a noi tanti step che devono andare bene e se non andranno come spero, ci riproveremo se ne avremo la possibilità”.