"Lasciamo agli uomini la libertà di importunarci": un grido che lancia anche Catherine Deneuve
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Parlano di caccia alle streghe scaturitasi a seguito dello scandalo Weinstein di cui Asia Argento è stata una delle prime portavoci in Italia; di una differenza tra molestie e seduzioni maldestre; di un attacco alla libertà di sedurre e importunare: è un nuovo movimento composto da 100 donne che ha scritto una lettera a "Le Monde", firmata anche dalla storica e famosa attrice Catherine Deneuve.
Un movimento che parla di "nuovo puritanesimo" riferendosi a tutti i movimenti nati con forza a seguito dello scandalo. Questa lettera, naturalmente, è stata inviata pochi giorni dopo la cerimonia dei Golden Globes e il black carpet, dove molte attrici famose dal calibro di Angelina Jolie, Natalie Portman, Eva Longoria e molte altre hanno partecipato vestite di nero proprio come atto di protesta contro gli abusi maschili di ogni genere. Eccole:
I look total black ai Golden Globes 2018
La serata di gala in occasione dei Golden Globes 2018 si è tinta di nero per una buona causa. L'associazione Time's Up, iniziativa che ha coinvolto attrici del calibro di Reese Witherspoon, Eva Longoria, Penelope Cruz e Natalie Portman nella lotta contro le molestie sessuali, ha invitato gli ospiti della cerimonia a vestirsi di nero come forma di solidarietà nei confronti delle vittime di abusi sessuali nel mondo del lavoro.
Dopo lo scandalo Weinstein e il movimento #MeToo, che ha reso evidente l'entità sconvolgente del fenomeno, le attrici e gli attori di Hollywood hanno deciso di mostrare apertamente la loro volontà di porre fine alle molestie nel mondo dello spettacolo. Alcune star hanno perfino invitato attivisti vicini alla causa e posato con loro sul red carpet, come ad esempio Meryl Streep, accompagnata dall'attivista Ai-jen Poo.
Ecco alcuni tra i look più belli sfoggiati sul red carpet durante questa serata rivoluzionaria!
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Quello che le firmatarie della lettera condannano non è la libertà di parola che le proteste a seguito dello scandalo hanno generato ma la gogna mediatica che è toccata a diversi uomini che hanno fatto errori ben diversi da una vera molestia sessuale o un atto di violenza, in seguito trattati al pari di violentatori. Il problema, per noi, è che questo movimento fa trapelare che importuni insistenti, seduzioni sul luogo del lavoro non alimentate da entrambi i partner, sfioramenti di ginocchia o carezze non richieste non siano di grave entità e che bisogna lasciare agli uomini la libertà di farlo. Ma stiamo scherzando??
Ognuno la pensi come vuole, ma in un momento di grande apertura verso questo temo, l'unica cosa che ci pare ovvia è che noi donne dobbiamo restare unite e affrontare a testa alta questo dramma, per far sì che numeri così si riducano a zero:
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