Prima di Gomorra, c'era lui: tutte le anticipazioni dei primi episodi di "Gomorra – Le origini", la nascita del Boss di Secondigliano
Condividi su
Alla radio passa Se bruciasse la città. In macchina si canta a squarciagola, si ride, si corre verso qualcosa che assomiglia a un’avventura. Pietro e i suoi amici sono ancora ragazzi, ancora convinti che il mondo possa concedere loro una possibilità. Ma Gomorra – Le origini comincia proprio lì, in quell’attimo sospeso tra infanzia e perdizione, quando l’innocenza non è ancora del tutto sparita, ma ha già una data di scadenza.
Gomorra - Le origini è finalmente arrivato: dal 9 gennaio su Sky
Dal 9 gennaio, su Sky Atlantic e in streaming su NOW, debutta Gomorra – Le origini, la serie che racconta come tutto è cominciato, prima dei clan, prima del potere, prima della leggenda.
La storia prima della leggenda: chi è Pietro Savastano prima di diventare il Boss di Secondigliano
Il cuore della serie è Pietro, interpretato da Luca Lubrano: cresciuto a Secondigliano, senza un padre e con una madre che vive ai margini, Pietro non conta nulla in un quartiere dove nessuno conta davvero. È proprio per questo che guarda ad Angelo ’A Sirena come a un modello: libero, rispettato, temuto. Quello che Pietro non vede, o non vuole vedere, è che Angelo è solo un ingranaggio, un pesce piccolo che rischia la vita per conto di boss molto più grandi di lui. Gomorra – Le origini costruisce fin dai primi episodi un arco di disillusione lento e doloroso, che attraversa amicizie, sogni e perfino l’amore.
Cosa succede nei primi due episodi: le anticipazioni
Pietro e i suoi amici cantano a squarciagola in macchina. Sono ancora spensierati, ancora convinti che basti un colpo ben riuscito per cambiare destino. Organizzano un furto di ruote per Angelo ’A Sirena, ridono, si sentono vivi. Ma è un attimo: quella corsa diventa l’inizio di qualcosa che non andrà come sperato.
Nel primo episodio, quando la bisca gestita da Angelo per conto dei Villa viene rapinata, Pietro lo aiuta a cercare il colpevole. Quello che doveva essere un gesto di lealtà si trasforma in un viaggio crudele, fatto di violenza e scelte irreversibili. È qui che Pietro capisce, per la prima volta, che ogni sogno ha un prezzo. E che quel prezzo non è uguale per tutti.
Nel secondo episodio, l’invito di Corrado Arena al battesimo della figlia sembra offrire ad Angelo un’occasione di riscatto. Ma sedersi al tavolo di chi conta significa anche schierarsi, entrare in conflitto con i Villa e accettare una gerarchia che non perdona. Intanto Pietro e i suoi amici rubano un cimelio di grande valore e Pietro intuisce come trasformarlo in potere. Non è più solo un ragazzo che osserva: inizia a pensare da capo, a immaginare un sistema tutto suo.
I personaggi principali di Gomorra - Le origini: Angelo, Imma, Scianel
Angelo ’A Sirena e l’illusione del potere
Angelo lavora per il clan dei Villa gestendo una bisca, ma il ruolo gli sta stretto. Vorrebbe sedersi al tavolo di chi comanda davvero, e quando riceve un invito che potrebbe cambiare la sua posizione, si trova davanti a una scelta impossibile. Salire di livello significa esporsi, rompere equilibri, attirare attenzioni che possono essere fatali. Attraverso Angelo, la serie mostra con chiarezza la gerarchia interna della criminalità, una vera e propria lotta di classe mafiosa, dove chi sembra potente è spesso solo più esposto, più ricattabile, più sacrificabile.
L’amore di Imma e l’illusione di una vita diversa
Accanto a Pietro c’è Imma, giovanissima, colta, apparentemente lontana da quel mondo in virtù del suo stato di benestante. Frequenta il liceo, suona al conservatorio, sogna l’America. Agli occhi di Pietro rappresenta un’altra possibilità, una via d’uscita. Ma Gomorra –è spietata nel ricordare che la criminalità tocca tutto e tutti, anche chi crede di esserne fuori. Il dislivello sociale che Pietro avverte come insormontabile si rivela, episodio dopo episodio, un’illusione: la camorra ha già messo le mani su ogni strada possibile.
Le origini di Scianel: un volto familiare che torna diverso
Nel corso di Gomorra – Le origini farà la sua comparsa anche Scianel, uno dei personaggi più amati e riconoscibili dell’universo di Gomorra. Qui la incontriamo prima di diventare la donna spietata e imprevedibile che il pubblico ha imparato a conoscere, in una fase della vita segnata da fragilità, dipendenza e violenza domestica.
O 'Paisano e la nascita della nuova Camorra
Uno degli aspetti più interessanti di Gomorra – Le origini è il modo in cui racconta la stratificazione della malavita, imperversata da una vera e propria lotta di classe. Da una parte ci sono i piccoli criminali di strada, come Angelo ’A Sirena: uomini che vivono alla giornata, che rischiano in prima persona. Dall’altra ci sono le famiglie che comandano davvero, che non sporcano le mani, ma vivono del lavoro, del sangue e del rischio degli altri.
Un movimento nasce nel carcere, con ‘O Paisano, detenuto carismatico che inizia a immaginare qualcosa di diverso: un’organizzazione strutturata, capace di superare il caos della strada, di creare fedeltà, regole e potere duraturo. Il suo progetto promette una camorra “senza schiavi e senza capi”, ma la serie suggerisce fin da subito che anche questa visione è destinata a scontrarsi con la realtà. Perché il potere, quando prende forma, tende sempre a riprodurre se stesso — anche quando nasce come promessa di liberazione.
Condividi su