Tiziano Ferro: il debutto letterario ombreggiato dal divorzio e l'amore per i figli
Sono trascorse due settimane dalla notizia che ha sconvolto moltissimi fan di Tiziano Ferro e che riguarda il suo divorzio dal marito americano Victor Allen. Oggi, ha deciso di rivolgersi di nuovo ai fan.
“Non posso lasciare gli Stati Uniti e i miei figli in questo momento”, spiegava il cantante Tiziano Ferro, che oggi debutta con il proprio primo libro, La felicità al principio, al quale avrebbe dovuto seguire una serie di incontri nelle librerie.
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Il divorzio e il debutto del libro
Tuttavia, ciò non sarà possibile proprio in ragione dell’annuncio del divorzio e la necessità di prioritizzare il benessere dei due figli, Andres (un anno e mezzo) e Margherita (due anni). Per far comunque sentire la propria presenza ai fan che avrebbero voluto incontrarlo, Tiziano Ferro ha scritto sui social: “Sono fortunato. Non ho mai conosciuto la vera solitudine. Pure qui, a decine di migliaia di chilometri da chi mi conosce davvero, ho sentito l’abbraccio potente che solo i veri amici sanno concederti. Questa è una settimana speciale per me: esce il mio primo romanzo. Sognavo uno scenario diverso per il giorno della sua nascita ma non importa. La valanga d’affetto che sto ricevendo è così potente da far rumore. E quello, adesso, è tutto ciò di cui ho bisogno. Vi voglio bene!”.
Tiziano Ferro: "Devo rimanere con i miei figli"
Precedentemente, ci aveva tenuto a precisare quanto si trattasse di un “momento delicato”, dove la sua attenzione sarebbe stata “concentrata sulla tutela dei miei due meravigliosi figli, che attualmente trascorrono la maggior parte del tempo a casa con me. In questo momento non posso lasciarli e non posso portarli con me in Italia”. Alla domanda di molti (perché non può portarli nel Belpaese?), il cantante ha risposto sulle pagine del Corriere della Sera: “Ora, non poter partire coi bimbi è dovuto non alle leggi italiane, ma a un tecnicismo noioso e fastidioso: avendo un divorzio in corso, non posso lasciare lo Stato della California coi miei figli. Sarei potuto venire da solo, ma avrebbe significato non potermi occupare di loro, che in questo periodo stanno soprattutto con me”.