I look di Timothée Chalamet non sono abbastanza da maschio: lo dice Kevin Sorbo, attore di Hercules
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Il femminismo ha vinto. Lo ha decretato Kevin Sorbo in un acceso e sentito editoriale pubblicato su Fox News in cui l'attore, conosciuto per il ruolo di Hercules nella serie tv cult degli anni '90, si è scagliato contro la nuova moda maschile di Hollywood, che non ha paura di mostrarsi androgina e di lasciare a casa i pantaloni per una gonna o un abito pomposo, come fa Timothée Chalamet. Ed è proprio contro l'attore di Chiamami col tuo nome che Sorbo ha iniziato la sua denuncia.
Kevin Sorbo contro il femminismo a Hollywood
Kevi Sorbo è stato uno degli attori cult degli anni Novanta, interprete di Hercules nell'omonima serie tv. L'attore, oggi 65enne, ha firmato un editoriale pubblicato da Fox News dal titolo Rendiamo Hollywood mascolina di nuovo in cui, in un lungo pezzo, si scaglia contro il femminismo e Timothée Chalamet.
Cosa hanno in comune? L'aver reso la moda maschile di Hollywood troppo androgina. Timothée Chalamet, infatti, è noto per portare sui red carpet look con abiti giocosi e rilassati, sempre ispirati all'alta moda e molto fluidi. Ma come lui anche Billy porter, la star di Pose e Harry Styles si sono presentati sui red carpet con abiti pomposi e da sera, gonne e tacchi.
"Non importa quale sia l'estremo dello spettro della mascolinità: se sei vittima dei tuoi desideri primari, la cultura femminista ha vinto. Sei esattamente il tipo di uomo smidollato che loro vogliono che tu sia. La società di oggi fraintende gravemente la mascolinità"
Il femminismo avrebbe quindi demonizzato la mascolinità, spingendo gli uomini a non vestirsi più con look da maschio ma con outfit più androgini, per assecondare quella che secondo Kevin Sorbo è l'egemonia del femminismo. Secondo l'attore, Hollywood ha sviluppato un "ethos antiuomo" il cui risultato è che l'industria ha ora paura degli uomini.
Kevin Sorbo contro i look di Timothée Chalamet e Billy Porter
Nel suo lungo editoriale, Kevin Sorbo si scaglia direttamente contro Billy Porter, tra i primi a portare liberamente la moda androgina sui red carpet di Hollywood:
"Amiamo normalizzare gli uomini androgini, alla Billy Porter, che sfoggiano gonne e abiti paffuti"
Ne ha da dire anche su Timothée Chalamet, che è diventato il primo uomo a comparire sulla copertina di Vogue e nel 2019 è stato eletto l'uomo meglio vestito da GQ:
"Indossa spesso abiti che, beh… diciamo solo che tuo nonno non si sarebbe fatto trovare morto vestito come Timothée Chalamet"
Chalamet, Porter, Harry Styles: la moda promossa da queste celebrità, secondo Kevin Sorbo, ha dato il via a una crisi della mascolinità che Hollywood asseconda e che lascia spazio alle donne.
Kevin Sorbo contro la cultura woke e Timotheé Chalamet
Le affermazioni di Kevin Sorbo non fanno che riconfermare quanto la mascolinità tossica di queste posizioni sia in realtà estremamente fragile. E lo riconferma anche la fine del suo editoriale, dove si spinge ad affermare che questa moda androgina non fa altro che aprire la strada a donne forti e sicure di sé:
"[Queste donne] mettono in secondo piano uomini passivi che si ritirano silenziosamente sullo sfondo. Nel seminterrato. Nel passato."
La sua tesi, quindi, è che il femminismo ha vinto e che la demonizzazione degli uomini come figure forti e importanti sia stata distrutta dalla cultura woke, che li dipinge come "inutili idioti che non contribuiscono alla famiglia o alla comunità."
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