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Imprese per il sociale Aggiornato il: 3 minuti di lettura

TIM incalza “La parità non può aspettare”, la campagna per la sensibilizzazione sul gender gap

I potenti messaggi dell'ultima campagna TIM contro il gender gap.
I potenti messaggi dell'ultima campagna TIM contro il gender gap.  (tim)
TIM al fianco delle donne lancia un’iniziativa nelle città italiane, che si occuperà di istruire le coscienze sulla parità di genere e sui problemi sistematici di origine culturale e sociale con cui il sesso femminile si deve confrontare ogni giorno.
di Maya Artusi Moro

‘La parità non può aspettare’ urge lo slogan per la nuova campagna istituzionale di TIM, che ha come obiettivo la sensibilizzazione del pubblico sulla disparità tra i generi, una questione impellente con cui l’Italia si è dovuta misurare parecchio negli ultimi mesi e per la quale non sempre si è trovata preparata. 

Una campagna per la sensibilizzazione nei riguardi del gender gap

Sono cinque le principali città italiane nelle quali verranno lanciati messaggi e trasmesse immagini che approfondiscono l’esteso panorama del divario di genere, in tutti gli aspetti attraverso cui si manifesta (dalla cultura che nega le loro abilità di leadership agli stereotipi che le vedono illetterate tecnologiche). Roma, Milano, Napoli, Venezia e Torino (per non parlare del web, la rete capace di espandersi e raggiungere perfino i più sperduti paesi della nostra penisola) si tappezzano di dati e testimonianze che vogliono essere ascoltate. 

Nice Nailantei Leng'ete e Amref contro le mutilazioni genitali femminili

Chi sono i volti scelti da TIM per questo messaggio? 

Sette le testimonial protagoniste di questi potenti contenuti. Vengono dal mondo dello sport, dall’imprenditoria, ciascuna di loro nella propria storia ha sperimentato l’ingiustizia del gap salariale o la penalizzazione mediatica di cui soffrono le discipline atletiche femminili: 

  • Sofia Goggia, campionessa del mondo di discesa libera; 

  • Danielle Madam, campionessa italiana getto del peso;  

  • Giulia Dragoni, della Nazionale Italiana di calcio femminile; 

  • Laura De Dilectis, Presidente di DonneXStrada, associazione no-profit per la sicurezza in strada; 

  • Pamela D’Alessandro, tecnica TIM; 

  • Carla Nisio, manager TIM;

  • Una giovane ragazza, che universalmente rappresenta tutte le donne d’Italia. 

    I sette volti della campagna
    I sette volti della campagna  (tim)

Perché questa iniziativa sulla disparità di genere è necessaria 

Il manifesto offre un insight sulla necessità di questa campagna, specialmente in un momento cruciale come questo per la crescita ed il cambiamento del paese: “All’Italia che vuole crescere serve il talento, la passione, il coraggio e l’impegno di tutti e di tutte; è quindi necessario mettersi in connessione per superare gli stereotipi, offrire opportunità alle donne e contrastare la violenza di genere”. 

TIM: un’azienda accorta sulle questioni femminili 

TIM impiega le proprie risorse a sostegno delle donne da anni; oltre a quest’ultima iniziativa, per altro diffusa anche su stampa periodica e sui social, esercita un triplice impegno contro il gender gap e la violenza di genere, agendo concretamente su cultura comune, così come sulla struttura organizzativa e la progettualità delle aziende. 

Questo sforzo è testimoniato internamente dall’avvenuto azzeramento del pay-gap (il dislivello di stipendi tra generi) a livello manageriale e dal nuovo piano d’azione che si pone come fine di implementare la crescita delle dipendenti e in azienda in ruolo e visibilità. Nel 2022, durante il rinnovamento dei Consigli di amministrazione delle società parte del Gruppo, le donne sono riuscite ad aggiudicarsi il 45% dei posti in consiglio (una crescita di 20 punti all’anno). La lista di realizzazioni non si esaurisce certo qui. Tre incisivi progetti marchiati TIM di cui ora vi parliamo saranno di particolare interesse per il pubblico. 

Women Plus: l’app per le donne che cercano lavoro 

Il primo è un’applicazione con focus sulla carriera, dedicata alle donne in cerca di lavoro: ‘Women Plus’ è un sistema di condivisione delle posizioni lavorative aperte nel presente, dotato di strumenti di matching tra le competenze delle candidate e i ruoli disponibili e di percorsi di formazione, mentoring e ispirational talk. Nata dall’esperienza analoga maturata in Brasile con ‘Mulheres Positivas’ con il sostegno di TIM e dell’imprenditrice Fab Saad, questa idea è riuscita ad ottenere anche il patrocinio dell’Unione Europea.  

La visibilità e la promozione degli sport femminili sono gravemente limitate rispetto a quella degli sport maschili.
La visibilità e la promozione degli sport femminili sono gravemente limitate rispetto a quella degli sport maschili.  (tim)

Punti Viola: punti sicuri per la violenza in strada 

In tutta la nazione, i punti TIM sul territorio sono ad oggi dei ‘Punti Viola’, ovvero dei luoghi sicuri per l’accoglienza di vittime di violenza o testimoni di molestie, con personale addestrato al pronto intervento. Gli addetti alla vendita sono stati infatti sottoposti a specifici percorsi di formazione grazie alla collaborazione di DonneXStrada, associazione no-profit specializzata proprio in questo ambito. 

Cabine per il pronto soccorso contro la microcriminalità in strada 

È prossimo il lancio delle nuovissime cabine digitali da installare nelle città, nelle quali sarà possibile richiedere aiuto in tempo reale in situazioni di pericolo, tramite un tasto di primo soccorso (chiamato, come l’app, ‘Women Plus’) che metterà il richiedente in immediato contatto con un operatore. L’importanza sociale per tutta la collettività di un’infrastruttura simile è inestimabile. 

L'ambito tecnologico dimostra un divario incredibile nell'impiego di donne.
L'ambito tecnologico dimostra un divario incredibile nell'impiego di donne.  (tim)

TIM innovatori nella tecnologia e nel sociale 

“TIM è un’azienda all’avanguardia nell’innovazione e nei servizi” ha detto l’Amministratore delegato del gruppo TIM, Pietro Labriola: “e deve essere all’avanguardia anche sul piano sociale e ambientale. Esprimere il valore della parità tra uomini e donne significa molto per la crescita della società italiana, perché un’economia che vuole correre ha bisogno del meglio di tutte le sue risorse umane. Per questo sentiamo la responsabilità di farci portatori di questo valore”.