Ha solo 21 anni, ma ha già conquistato Cannes e i David: chi è Tecla Insolia?
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Tecla Insolia è decisamente una delle rivelazioni dell’anno: due nomination ai David di Donatello 2025 per i film L’arte della gioia e Familia e la vittoria come Miglior Attrice Protagonista! Con una carriera iniziata nella musica e sbocciata nel cinema, a soli 21 anni sta già facendo parlare parecchio di sé. Andiamo a scoprire di più.
Da Sanremo Giovani ai David di Donatello: ecco la giovanissima Tecla Insolia
Tecla Insolia vince il premio come Miglior Attrice Protagonista ai David 2025
Due nomination ai David di Donatello 2025 a soli 21 anni non si vedono tutti i giorni, ma ancor meno l'essersi aggiudicata uno dei premi più prestigiosi, quello come Miglior Attrice Protagonista. Ma quando si parla di Tecla Insolia, ogni traguardo sembra arrivare con naturalezza. Candidata come miglior attrice protagonista per L’arte della gioia e come non protagonista per Familia, la giovane attrice è entrata ufficialmente nella lista dei nomi da tenere d’occhio. Il suo talento non solo ha conquistato la giuria dei premi più prestigiosi del cinema italiano, ma ha anche entusiasmato la critica internazionale dopo il trionfo a Cannes.
Chi è Tecla Insolia: talento precoce in musica e cinema
Classe 2004, nata a Varese e cresciuta a Piombino, Tecla ha iniziato a cantare prima ancora di parlare. “Mia madre diceva che intonavo le canzoni ancor prima di pronunciare le prime parole”. A cinque anni era già iscritta a un corso di recitazione. Da quel momento non si è più fermata. Ha vinto Sanremo Young nel 2019 e, l’anno successivo, ha calcato il palco dell’Ariston tra le Nuove Proposte. Parallelamente ha recitato in La bambina che non voleva cantare, dove ha interpretato Nada da adolescente, dimostrando una capacità rara di fondere musica e recitazione in un’unica cifra espressiva.
Modesta di L'arte della gioia: il personaggio che l’ha consacrata
L’onda lunga della sua ascesa è arrivata con L’arte della gioia, la serie tratta dal romanzo cult di Goliarda Sapienza, diretta da Valeria Golino. Tecla veste i panni di Modesta, donna scandalosa, appassionata, rivoluzionaria. Una figura femminile che spaventa per la sua libertà ma incanta per la sua umanità. “È il personaggio dei sogni di qualsiasi attore”, dice Tecla. Il suo volto ha stregato Cannes e ora sta conquistando anche il pubblico italiano su Sky e Now Tv. Non c’è giudizio nelle sue parole, solo un profondo rispetto: “Modesta è libera anche dove sbaglia”.
Due ruoli da protagonista in un anno
Oltre a Modesta, Tecla ha interpretato Bianca nel film L’albero di Sandra Petraglia, in concorso alla Festa del Cinema di Roma, e una figura chiave in Familia di Francesco Costabile. Tre storie diverse, tre ritratti femminili intensi e fragili, capaci di rompere gli schemi e di raccontare il nostro tempo. “Personaggi come Modesta e Bianca sono rari: ti permettono di provare un nuovo tipo di empatia”, racconta Tecla. E aggiunge: “È un modo di lavorare che non pone limiti etici”. Ogni ruolo, un’esplorazione profonda della complessità umana.
La carriera musicale
Nonostante i successi sul set, Tecla non ha mai abbandonato la musica. Il suo primo singolo 8 marzo è diventato un piccolo manifesto pop-femminista. Ha collaborato con artisti come Alfa e Noemi, portando avanti un percorso sonoro personale che dialoga con la sua vita d’attrice. La sua voce, potente e riconoscibile, è parte integrante della sua identità artistica: una doppia anima che arricchisce ogni performance. Non è un caso che anche nei suoi film si senta spesso il ritmo di un’urgenza musicale.
Tecla: “Abbiamo l’urgenza di essere liberi”
Dietro l’eleganza dei red carpet e la delicatezza delle sue interpretazioni, Tecla è una ragazza consapevole, lucida, mai indifferente. “Viviamo in un mondo che sta andando a fuoco. Il sentimento verso il futuro è la paura, ma una paura che accende la rabbia”, ha dichiarato a Elle. Parla della sua generazione con orgoglio e senso critico, smentendo i pregiudizi con fermezza. Per lei, Modesta è un simbolo di resistenza: “Libera anche dove sbaglia”. E poi aggiunge: “Siamo spaventosi per chi ha sempre scelto di voltarsi dall’altra parte”.
Dal set al futuro: Vivaldi e nuovi progetti
Il presente di Tecla è già proiettato verso nuovi orizzonti cinematografici. È sul set di Primavera, accanto a Michele Riondino, dove interpreta Cecilia, personaggio ispirato al romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa. Ambientato nella Venezia barocca dell’Ospedale della Pietà, il film racconta la relazione tra la giovane orfana e Antonio Vivaldi, uniti dalla musica e dalla stessa forma di dolore. Sarà un altro tassello in una carriera in crescita vertiginosa.
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