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Giovani Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Approvato in Senato l'emendamento elezioni: alle Europee gli studenti fuorisede potranno votare

Voto anche agli studenti fuorisede per le elezioni Europee 2024.
Voto anche agli studenti fuorisede per le elezioni Europee 2024.  (getty images)
Il Senato approva all'unanimità un emendamento che apre la strada al voto per gli studenti fuorisede nelle imminenti elezioni europee del 2024. Si tratta di una misura sperimentale e non circoscrive i lavoratori che vivono al di fuori dalla loro città di residenza, ma si tratta di un primo passo verso una partecipazione più democratica e inclusiva. Ecco come funzionerà. 
di Redazione

Arriva un importante emendamento al decreto-legge elezioni che consentirà agli studenti fuorisede di partecipare alle elezioni europee del 2024, votando in un comune diverso da quello di residenza. La manovra mira a promuovere una maggiore partecipazione civica tra i giovani. 

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Euopee 2024: la novità è che al voto ci saranno anche gli studenti fuorisede 

La Commissione Affari costituzionali del Senato ha recentemente approvato all'unanimità un emendamento al dl elezioni che potrebbe rivoluzionare il modo in cui gli studenti fuorisede partecipano al processo elettorale. La novità riguarda la possibilità di voto per gli studenti al di fuori del loro luogo di residenza per le elezioni europee del 2024, pianificate per l'8 e il 9 giugno. Questo passo rappresenta un'importante iniziativa per promuovere una maggiore partecipazione democratica, in particolar modo tra le nuove generazioni. 

Un emendamento sperimentale: le europee del 2024 

L'emendamento, tuttavia, è una misura in via sperimentale, ovvero sarà limitata esclusivamente alle elezioni europee del 2024. Nonostante ciò, la Commissione sta esaminando un disegno di legge con norme più generali sul voto degli studenti fuorisede, aprendo la strada a futuri sviluppi significativi nel panorama elettorale italiano. 

L'emendamento del Senato è circoscritto alle elezioni Europee del 2024.
L'emendamento del Senato è circoscritto alle elezioni Europee del 2024.  (getty images)

Le elezioni comunali: cambia qualcosa? 

Una volta approvato il decreto-legge, gli studenti fuorisede potranno votare nella città in cui studiano o nelle vicinanze, se diversa dalla loro città di residenza. Tuttavia, questa possibilità è limitata alle elezioni europee e non si estenderà alle elezioni comunali. La nuova normativa mira a semplificare la procedura per il voto degli studenti, nella speranza di aumentare così la loro partecipazione al processo democratico. 

Come funziona il voto per gli studenti fuorisede? 

L'emendamento al dl elezioni prevede due procedure diverse per gli studenti fuorisede che desiderano votare, a seconda della circoscrizione in cui risiedono. 

  • Se abita nella stessa circoscrizione del suo comune di residenza, come ad esempio uno studente di Bari che vive a Napoli, può votare nel comune in cui risiede, semplificando notevolmente la procedura. In questo caso, la scheda elettorale è identica sia a Bari sia a Napoli, essendo entrambe le città all'interno della circoscrizione Sud. 
    Il procedimento richiede che lo studente presenti una richiesta al suo comune di residenza almeno 35 giorni prima delle elezioni: il comune ha poi 15 giorni per approvare la richiesta e trasmetterla al comune di domicilio, che rilascia all'interessato un'autorizzazione almeno 5 giorni prima del voto, da presentare al seggio.  

  • Per gli studenti fuori sede che risiedono in una circoscrizione elettorale diversa, come una studentessa di Bari che studia a Varese, la procedura è più complessa. Dopo aver completato le formalità burocratiche presso il proprio comune di residenza e ottenuto l'autorizzazione, la studentessa dovrà recarsi a votare nei seggi del capoluogo della regione in cui è domiciliata, ad esempio Milano, nel caso di Varese. In ogni capoluogo di regione saranno istituite sezioni elettorali speciali, almeno una ogni 800 elettori fuorisede ammessi al voto. 

    Gli studenti fuorisede potranno votare: come funziona?
    Gli studenti fuorisede potranno votare: come funziona?  (getty images)

Limiti e prospettive future: lavoratori e malati fuori dalla città di residenza

Nonostante l'approvazione dell'emendamento sia stata accolta con favore da tutti, alcuni ritengono che sia necessario fare di più per garantire possibilità di espressione a tutti: il diritto di voto deve infatti essere garantito non solo agli studenti, ma anche a tutti i lavoratori fuorisede e coloro che sono in cura lontano dalla propria città di residenza. Ci sono ancora molte sfide da affrontare, ma questo rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusione e partecipazione politica.