Sanremo 2022: da Drusilla Foer a Cremonini, tutti i top e flop della terza serata
Condividi su
Puntuali come sempre, eccoci di nuovo a commentare quanto accaduto durante la serata appena trascorsa al teatro dell'Ariston. Il terzo appuntamento è filato liscio e senza grossi intoppi, regalandoci persino attimi di puro godimento grazie alla verve di un'iconica Drusilla Foer e alle incantevoli performance di Cesare Cremonini. Super ospiti della serata, un'elegantissima ma piuttosto anonima Anna Valle e uno strepitoso Roberto Saviano, salito sul palco a ricordare le vittime di mafia, Borsellino e Falcone in primis. Ieri è stata anche la prima serata in cui si sono esibiti tutti i cantanti in gara, guidati in classifica dal duo Blanco e Mahmood, già proiettati verso la vittoria dallo straordinario endorsement del pubblico. Ma non dilunghiamoci oltre e lasciamo che siano le pagelle a parlare per noi!
I momenti top della terza serata di Sanremo 2022
L'unica e inimitabile Drusilla Foer
Son dovute trascorrere due serate, ma sul palco più prestigioso d'Italia è comparsa finalmente una donna che sia degna di essere definita co-conduttrice. Stiamo parlando, chiaramente, di Drusilla Foer, l'unica che, fino ad adesso, non si è limitata a reggere il moccolo, pardon, l'asta del microfono di Amadeus, ma ha preso energicamente in mano le redini della situazione. Spigliata e poliedrica, ha saputo tenere testa al conduttore ed entrare in empatia con i concorrenti in gara che, come noi, sono rimasti ammaliati dalla sua presenza scenica. Nota di merito per il monologo in cui elogia l'unicità, peccato soltano averlo mandato in onda dopo la mezzanotte, quando ormai il pubblico a casa si è comprensibilmente dimezzato. Noi di alfemminile ci uniamo all'appello degli utenti di Twitter che chiedono a gran voce Drusilla Foer come direttrice artistica della prossima edizione di Sanremo. Di sicuro, non ci annoieremmo.
La performance (poetica) di Cesare Cremonini
Tra i super ospiti di ieri figurava, appunto, Cesare Cremonini. L'unico che, fino a oggi, non ci ha fatto rimpiangere i leggendari ospiti internazionali che presenziavano durante le edizioni pre-covid. Il cantante emiliano, l'ennesimo talento sfornato da questa meravigliosa regione del centro Italia, è un animale da stadio e domina il palco con una disinvoltura tale da farci dimenticare per un attimo che lo spettacolo a cui stiamo assistendo è Sanremo e non un suo concerto. I suoi capolavori ci arrivano dritti al cuore e ci fanno venire voglia di fare la ola con l'accendino anche se ci troviamo sul divano di casa. Il suo spettacolo è a tal punto travolgente da far cadere persino uno dei cameraman, a cui va tutta la nostra comprensione e un caloroso abbraccio.
Roberto Saviano e l'attacco agli omertosi
A presenziare sul palco dell'Ariston durante la serata di ieri, anche un intenso Roberto Saviano che, come sempre, con i suoi discorsi ci fa venire la pelle d'oca. Lo scrittore esordisce ricordando che sono trascorsi già 30 anni dalla strage di Capaci e via D'Amelio ed è proprio sul verbo "ricordare" che sceglie di soffermarsi. Non un atto passivo, ma un riportare in vita chi la propria, di vita, l'ha sacrificata per un mondo più giusto e onesto. Il monologo di Saviano incede all'insegna del ricordo delle altre vittime di mafia, una su tutte Rita Atria, la ragazzina che, a soli 17 anni, decise di denunciare i meccanismi mafiosi, mettendosi persino contro la sua stessa famiglia. Con questo discorso (necessario), l'autore di capolavori come "Gomorra", si schiera inoltre contro gli omertosi, ricordandoci una verità fondamentale: non scegliere in una situazione di ingiustizia non significa rimanere neutrali, bensì schierarsi dalla parte del male.
La rivincita del rosa
Dargen D'Amico, Sangiovanni, Aka7even, Dario Mangiaracina (de' La rappresentante di Lista): cosa accomuna questi quattro cantanti oltre alla loro partecipazione a Sanremo? La scelta degli outfit. O meglio, la scelta del colore degli outfit sfoggiati durante la gara. Tutti e quattro, infatti, sono comparsi sul palco dell'Ariston esibendo 50 sfumature di rosa. Cosa c'è di top in tutto ciò? Il fatto che gli uomini si stiano gradualmente emancipando da quella insensata paura del colore rosa, la cui valenza esclusivamente femminile è stata finalmente sdoganata.
Sanremo 2022: i look (strepitosi) della terza serata
Se il detto "chi ben comincia è a metà dell'opera" è vero, potremmo tranquillamente dire che Sanremo 2022 è partito con il botto e continuerà a stupirci nelle prossime serate!
La terza serata di questa 72esima edizione del Festival della canzone ha portato sul palco tutti gli artisti in gara di quest'anno, tra cui troviamo, ancora una volta, delle novità e dei veterani sul palco di Sanremo.
La classifica è stata aggiornata, comprendendo i voti delle ultime tre serate, la coppia di artisti, che finora, sembra essere la più travolgente e sorprendente, quella composta da Mahmood e Blanco, è ritornata in pole position con "Brividi", seguita da Elisa con "O forse sei tu" e, imprevedibilmente, Gianni Morandi che con la sua "Apri tutte le porte" ha conquistato momentaneamente il terzo posto del podio.
Il resto della classifica ci lascia un po' più spiazzati, difatti, troviamo agli ultimi posti Ana Mena (che effettivamente non è stata particolarmente gradita nemmeno dal pubblico) con "Duecentomila ore", Tananai con "Sesso occasionale" e Yuman, con il brano "Ora e qui".
Possiamo, però, di certo dire che oltre alle canzoni più o meno ritmate o sorprendenti, ciò che stupisce sempre di Sanremo sono gli outfit indossati da concorrenti, ospiti e conduttori. Quest'anno i partecipanti brillavano, che sia per un vestito dai toni nude ma luminosi come quello di Noemi (in Alberta Ferretti), o per le giacche di Amadeus e Fiorello entrambe ricoperte di strass e glitter, i look della prima serata sono stati molto graditi dalla stampa e dal pubblico.
Questa terza serata ci ha regalato tanti capi colorati di rosa come quelli indossati da Aka7even, Sangiovanni, La rappresentante di lista ed Emma, ma anche moltissimi outfit bianco e nero come quelli matchati di Mahmood e Blanco, o il vestito angelico di Elisa.
Scorri la gallery per entrare nel vivo della moda della prima e della terza serata di Sanremo 2022!
Guarda anche:
Sanremo: i 10 momenti più assurdi, scandalosi e controversi avvenuti durante il Festival
Sanremo: gli outfit più indimenticabili nella storia del Festival della canzone italiana
I momenti flop della terza serata di Sanremo 2022
La durata della puntanta
Amadeus ci ha illuso. Ci aveva assicurato che questo Sanremo non sarebbe andato avanti a oltranza per tutta la notte ed effettivamente per le prime due serate ha mantenuto la promessa. Almeno fino a ieri, quando ci ha traditi spudoratamente. L'orologio segnava mezzanotte e mezza e mancavano ancora 6 cantanti, l'imperdibile monologo di Drusilla Foer e l'intervento di Martina Pigliapoco, la carabiniera che è riuscita a salvare una donna dal suicidio. Anche la co-conduttrice, a una certa, si è presentata in vestaglia, mandando un chiaro messaggio subliminale ad Ama. Quale? Taglia corto ché abbiamo sonno.
Amadeus che pronuncia R(rrrr)Komi
Riuscirà finalmente il direttore artistico di questa 72esima edizione del Festival a pronunciare correttamente il nome del cantante? O quella r iniziale rimarrà per Amadeus un ostacolo insuperabile?
Lo spot della Liguria
Alla terza serata dovevamo dirlo: che ci azzecca Elisabetta Canalis con la pubblicità promozionale della Liguria? Nata e cresciuta in Sardegna, oggi residente a Los Angeles, quale di queste informazioni esattamente ha convinto gli autori dello spot a voler ingaggiare proprio l'ex velina per omaggiare la regione ligure? Ai posteri l'ardua sentenza.
La buonanotte di Cesare Cremonini
Dopo aver cantanto alcuni dei suoi più grandi successi, Cesare Cremonini lascia il palco dell'Ariston augurandoci una calorosa 'buonanotte' alle 23.12. Di fronte ad altre due ore di trasmissione, è stato chiaramente il dito nella piaga di cui non avevamo bisogno.
Drusilla Foer
Perché tra i flop?, vi starete chiedendo. Semplice. Perché non ne abbiamo mai abbastanza e avremmo voluta vederla su quel palco per molto più tempo di quello che le è stato riservato.
Condividi su