Sanremo 2022: perché Drusilla Foer è l’unica vera vincitrice del Festival
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Drusilla Foer è l’alter ego di Gianluca Gori, un fotografo di origini toscane, giramondo sin da piccolo. Drusilla Foer è il nome con cui ha battezzato questo personaggio, che nasce come semplice fenomeno del web e che viene notato in fretta dalla televisione, che le apre le porte di cinema e teatro. Icona di stile e punto di riferimento della comunità queer, è stata scelta per presentare insieme ad Amadeus la terza serata del Festival.
1. Il bellissimo monologo
Chi è stato sveglio per tutta la durata della lunga serata, sa perfettamente che ne è valsa la pena. Il monologo che Drusilla fa sul palco è di una delicatezza ed empatia unici: un vero inno non alla diversità ma all’unicità, come ben specifica dicendo “Diversità è una parola che non mi convince. Quando la verbalizzo, sento sempre che tradisco qualcosa che sento o che penso. Trovo che le parole siano come le amanti, quando non funzionano più vanno cambiate subito. Ho cercato un termine che potesse sostituire una parola così incompleta e ne ho trovato uno molto convincente ed è: unicità."
La sua capacità di affrontare il tema del viaggio verso la scoperta della propria identità con leggerezza e profondità allo stesso tempo rendono questo monologo uno dei più belli che abbiamo sentito a Sanremo: ora, tutti abbiamo almeno un briciolo di sicurezza in più nel mostrarci veri e inimitabili.
E Drusilla prosegue, dicendo “Che bellezza. Tutte queste cose sono io. Sarà una figata pazzesca e sarà bellissimo abbracciare la nostra unicità. Promettetemi che ci doneremo agli altri, che accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni".
Il bellissimo discorso è chiuso da una sua canzone inedita, “Guerra”.
2. La battuta pronta
Non solo sensibilità e tatto, però: anzi! Drusilla è diventata campionessa di comicità grazie alle sue risposte taglienti e miratissime. Questo cecchino della stilettata ha colpito affondo Amadeus in più occasioni, ma il colpo di grazia più elegante è stato inferto a Iva Zanicchi, che dopo aver commentato l’altezza della donna rincara la dose goffamente, suggerendo: “ma hai anche altre cose più di me”. E Drusilla attacca: “Sono colta”.
3. Ha rappresentato la voce della verità
L’abbiamo amata, poi, anche per la sua completa sincerità: che sia al suo ingresso, quando convinta di dover cantare dibatte con “Amedeo” su quanto possa essere svilente il ruolo di co-conduttrice, “un inferno!”, o quando si preoccupa della durata della puntata e si mette a sbadigliare.
Sanremo 2022: i look (strepitosi) della terza serata
Se il detto "chi ben comincia è a metà dell'opera" è vero, potremmo tranquillamente dire che Sanremo 2022 è partito con il botto e continuerà a stupirci nelle prossime serate!
La terza serata di questa 72esima edizione del Festival della canzone ha portato sul palco tutti gli artisti in gara di quest'anno, tra cui troviamo, ancora una volta, delle novità e dei veterani sul palco di Sanremo.
La classifica è stata aggiornata, comprendendo i voti delle ultime tre serate, la coppia di artisti, che finora, sembra essere la più travolgente e sorprendente, quella composta da Mahmood e Blanco, è ritornata in pole position con "Brividi", seguita da Elisa con "O forse sei tu" e, imprevedibilmente, Gianni Morandi che con la sua "Apri tutte le porte" ha conquistato momentaneamente il terzo posto del podio.
Il resto della classifica ci lascia un po' più spiazzati, difatti, troviamo agli ultimi posti Ana Mena (che effettivamente non è stata particolarmente gradita nemmeno dal pubblico) con "Duecentomila ore", Tananai con "Sesso occasionale" e Yuman, con il brano "Ora e qui".
Possiamo, però, di certo dire che oltre alle canzoni più o meno ritmate o sorprendenti, ciò che stupisce sempre di Sanremo sono gli outfit indossati da concorrenti, ospiti e conduttori. Quest'anno i partecipanti brillavano, che sia per un vestito dai toni nude ma luminosi come quello di Noemi (in Alberta Ferretti), o per le giacche di Amadeus e Fiorello entrambe ricoperte di strass e glitter, i look della prima serata sono stati molto graditi dalla stampa e dal pubblico.
Questa terza serata ci ha regalato tanti capi colorati di rosa come quelli indossati da Aka7even, Sangiovanni, La rappresentante di lista ed Emma, ma anche moltissimi outfit bianco e nero come quelli matchati di Mahmood e Blanco, o il vestito angelico di Elisa.
Scorri la gallery per entrare nel vivo della moda della prima e della terza serata di Sanremo 2022!
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4. Catalizza la nostra attenzione
La sua presenza è assolutamente magnetica: impossibile distogliere lo sguardo dal portamento elegantissimo e dagli outfit uno più bello dell’altro. Come ciliegina sulla torta, il talento carismatico di coinvolgere cantanti, orchestra e pubblico senza distinzioni.
6. La capacità di commuoversi
Dulcis in fundo, ecco un piccolo momento che è diventato una gemma: Michele Bravi, appena prima di cantare, si permette di dire a Drusilla: “Sono felicissimo che tu sia qui, la tua presenza racconta proprio la meritocrazia. Che bello”. E così scopriamo anche che la nobildonna ha un cuore tenero, e ci emozioniamo con lei.
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