Sabrina Impacciatore: "Mi dissero che non ero abbastanza bella per fare l'attrice"
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Sabrina conquista l'America
In Italia è conosciuta e amata fin dal suo esordio nel 1999, arrivando nel cuore nel grande pubblico nel 2001 grazie all'Ultimo bacio di Gabriele Muccino: da quel momento la carriera di Sabrina Impacciatore è decollata, tanto da farla arrivare negli States. Anche l'America si è innamorata di lei, grazie e soprattutto al ruolo della direttrice d'hotel Valentina nella seconda stagione della pluripremiata serie tv "The White Lotus": "È andato tutto oltre le mie aspettative, ma sicuramente ha tenuto fede ai miei sogni", ha dichiarato in un'intervista a The Hollywood Reporter, parlando anche della grande ondata di popolarità che l'ha travolta. "Sono stata spesso in California, ma dopo la messa in onda del primo episodio, tutti mi hanno riconosciuto. Sono entrata a far parte di un vero e proprio fenomeno culturale che viene seguito con molta passione".
Cosa significa bellezza
In un'intervista rilasciata al Corriere, Sabrina torna indietro nel tempo e racconta un episodio che la segnò moltissimo quando era ancora all'inizio della sua carriera, a 18 anni: al suo primo provino, le venne detto che non avrebbe mai potuto fare l'attrice in quanto "non abbastanza bella". "Quel giudizio mi ferì moltissimo", ha confessato, ma oggi sa che "la bellezza è la cosa più relativa che esista al mondo. In America vado agli appuntamenti e mi dicono 'you are so beautiful', non è che creda di essere davvero bella per questa ragione": per lei la bellezza è "legata alla possibilità di emozionare. Quella è bellezza per me", continua.
Il rapporto con la recitazione
Lo ha raccontato anche nel corso dell'ospitata al late show Jimmy Kimmel Live!: per lei la recitazione è sempre stata più che un sogno, ma una vocazione, una promessa fatta a sé stessa. "Io non faccio l’attrice, io sono un’attrice", ha dichiarato nell'intervista al Corriere: "Con il tempo ho capito che recitare per me è una droga". Per lei è ancora come viaggiare indietro nel tempo a quando era solo una bambina: "Gioco e recito. Recito e gioco come mi accadeva quando andavo alle scuole elementari. Ancora oggi, quando affronto un personaggio, lo faccio solo per avere di nuovo otto anni e per poter credere di essere un’altra".
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