RengaNek raccontano a Sanremo un amore adulto e maturo: “una canzone del tempo lontano”
I RengaNek (ormai un solo nome composto tutto d’un fiato) fanno la boyband in età adulta e a Sanremo portano un brano, Pazzo di te, un po’ in bianco e nero, che si distanzia dalle canzoni sugli amori tossici, malati e autolesionisti per raccontare di una passione matura come loro.
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La “boyband in età adulta” formata da Renga e Nek (originariamente nata come trio con l’ausilio di Max Pezzali, ora disperso) torna all’Ariston con un pezzo, Pazzo di te, che ricorda un po’ la storia del Festival, un passato di cui i due cantautori sono parte integrante. Il focus del pezzo è un amore maturo, proprio come i suoi autori.
Renga e Nek, due veterani del Festival di Sanremo
Tra entrambi, vantano ben quindici partecipazioni: il Festival di Sanremo è terreno già battuto e casa di tanti ricordi. Renga nel 2005 vinse con Angelo, uno dei suoi più grandi successi, e partecipò altre nove volte, aggiudicandosi anche altri due premi della critica, con Raccontami e L’uomo che ride. Nek ci debuttò tra le nuove proposte nel 1993 con In Te, arrivando sul podio con la medaglia di bronzo, ma fu nel 1996 che esplose tra i Big con la hit che tutti ricordiamo (nonostante il settimo posto): Laura non c’è, che gli valse la notorietà.
Nostalgia: il 2024 chiama con sé il 2004
Pazzo di Te, eseguito con l’orchestra diretta dal maestro Luca Chiaravalli, è un brano un po’ di altri tempi, una macchina del tempo che si prefissa di teletrasportare gli ascoltatori nel passato: “È un omaggio onesto e sincero alle canzoni d’amore di un tempo lontano, quello dei Festival in bianco e nero. Canzoni così potenti nella loro apparente semplicità da risultare immortali”. L’intento degli autori è raccontare una storia d’amore un po’ diversa da quelle che si sentono in giro, che hanno come protagonisti degli amori “tossici, malati, autolesionisti e distruttivi. Abbiamo sentito l’urgenza di raccontare un amore assoluto, adulto, maturo”, queste le parole degli artisti.
Un sodalizio saldo e di lunga durata
Con Max Pezzali avevano pubblicato un album, ma ora il trio è irrimediabilmente diventato un duo, inseparabile negli ultimi anni: tour insieme per tutta Italia, album scritti a quattro mani, come l’ultimo in uscita il 9 febbraio, da cui è tratto il singolo selezionato per Sanremo. “Siamo una boyband in età adulta. Approfittiamo del Festival per far vedere a tutti quello che facciamo insieme,” così dichiara l’accoppiata di musicisti: “In due si affronta tutto con più leggerezza, ce la godiamo meglio, la responsabilità è divisa e quindi... se sbaglio io è colpa di Filippo.” Ridono sotto i baffi. Perfino alla serata dei duetti i due amici portano l'un l'altro come ospiti, proponendo un altro brano scritto in compagnia.
Un panorama in continuo cambiamento: dai classici italiani al Fantasanremo
L’industria musicale nell’ultimo periodo è andata incontro ad un profondo cambiamento rispetto a quando hanno iniziato, una svolta di paradigma di cui si dichiarano ben consapevoli: "Non solo è cambiato il campo di gioco", sottolinea Renga: "ma è proprio cambiato lo sport. Noi giochiamo in un campionato diverso. Anche se siamo pronti a metterci in gioco con il Fantasanremo. Ci stiamo attrezzando, aiutati dai nostri figli".
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