Fumare all'aperto è sempre più vietato: cosa cambia nelle regole in Italia e nel mondo?
Sempre più Paesi, compresa l'Italia, stanno adottando misure per limitare i luoghi - anche all'aperto - in cui è possibile fumare.
Sempre più Paesi in tutto il mondo ideano norme per diminuire la dipendenza dal tabacco, sia dalle sigarette tradizionali che dallo svapo, che si fanno sempre più stringenti. Dopo l'ultima stretta a Torino sul divieto di fumare all'aperto, che ha già fatto molto discutere, ecco qual è la situazione in Europa e nel mondo, dalle restrizioni più soft ai casi più "drastici". D'altronde, come illustrato nel video sottostante, ridurre le occasioni di fumare porta notevoli benefici, soprattutto quando sono in crescita i tassi di fumatori tra le nuove generazioni.
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Fumare all'aperto: cosa cambia in Italia
Con la legge Sirchia, nel 2005, è stato introdotto in Italia il divieto di fumare nei luoghi chiusi. E per quanto riguarda invece il fumare all'aperto? Non c'è una vera e propria legge. Il ministro della Salute Orazio Schillaci aveva manifestato l’intenzione di estendere le limitazioni al fumo nei luoghi pubblici, anche all’aperto e comprendendo anche le sigarette elettroniche. I dati infatti dimostrano che la media del numero delle sigarette fumate è in aumento, con 12,2 sigarette al giorno e un quarto dei fumatori che supera le 20. Tuttavia, una vera e propria legge non è mai stata approvata e le varie amministrazioni comunali hanno continuato ad agire in ordine sparso.
Le regole per fumare all'aperto a Milano e Torino
Sono sempre di più le città italiane che hanno deciso di introdurre restrizioni riguardo il fumo all'aperto. Molte città di mare, poi, hanno ad esempio deciso di vietare alle persone di fumare in spiaggia. I casi che hanno fatto più discutere sono Milano e Torino.
Le nuove norme per fumare a Milano
Dal 2021 a Milano è vietato fumare all'aperto nel raggio di 10 metri da altre persone nei parchi, alle fermate dei mezzi pubblici, nelle aree gioco per bambini, nelle aree per cani, nei cimiteri e negli stadi. Dal 2025 sarà vietato fumare in tutti i luoghi all'aperto.
A Torino il divieto di fumare all'aperto: cosa comporta?
La notizia più recente è Torino, che negli scorsi giorni ha annunciato di applicare le stesse restrizioni di Milano ma ha diminuito la distanza a 5 metri. La stretta vale sia per le sigarette normali che per quelle elettroniche. Sarà impossibile fumare all'aperto ad una distanza inferiore di quella stabilita a meno che non si ottiene l'esplicito consenso delle altre persone, mentre non sarà mai possibile farlo in presenza di bambini e donne incinte.
Qual è la pena se si fuma all'aperto?
Per tutti coloro che trasgrediranno le nuove regole è prevista una sanzione pecuniaria, ovvero una multa in denaro.
Fumare all'aperto negli Stati Uniti
Cosa succede con le regole sul fumare all'aperto nel mondo? Negli Stati Uniti, la California è stata la prima al mondo a introdurre una legge antifumo sui posti di lavoro nel 1994, seguita da un divieto totale di fumo negli spazi chiusi nel 1998. A livello nazionale, la Food and Drug Administration ha cambiato l'età minima federale per acquistare tabacco da 18 a 21 anni nel 2020, estendendo questa regola a tutti i prodotti del tabacco, inclusi le sigarette elettroniche e le cartucce di svapo. A New York invece il divieto di fumo è totale, consentito solo per strada ma a almeno 30 metri dall’entrata dei palazzi, con eccezione delle zone proibite sul marciapiede esterno alle scuole, ai centri d’infanzia e alle strutture sanitarie.
Fumare all'aperto nel mondo
E negli altri Paesi? Il Bhutan, a partire dal 2011, è l'unico Stato al mondo ad aver completamente bandito la vendita e la pratica di fumare tabacco. L’Irlanda è stata la prima a vietare il fumo in tutti i luoghi di lavoro al chiuso nel 2004, seguita da Messico e Portogallo - che mira a diventare un Paese senza fumo entro il 2040. In Canada, dopo le avvertenze sanitarie sui pacchetti di sigarette, sono stati introdotti anche gli alert sulle singole sigarette. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di un quarto della popolazione mondiale è coperta dal divieto di fumo negli spazi pubblici.
Fumare all'aperto: le nuove regole in Inghilterra
Le regole più stringenti in assoluto arrivano dall'Inghilterra, dove Rishi Sunak negli scorsi giorni è riuscito a far approvare la sua proposta di legge che prevede di vietare in modo assoluto la vendita di tabacco e il fumo - all'aperto o nei luoghi chiusi - alle nuove generazioni. Il divieto è valido per tutti i nati dopo il 2009. La proposta di legge è molto simile a quella già adottata dalla Nuova Zelanda e ha sollevato molte critiche, a partire dall'ex premier Boris Johnson che ha affermato: "Churchill ha vinto la guerra con un sigaro in bocca".