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Il nuovo Reddito di Cittadinanza si chiamerà Gil (Garanzia per l'Inclusione) e non più Mia: tutti i dettagli

Novità per il Reddito di Cittadinanza, che cambia nome ancora una volta e si fa "in tre": parliamo di Gil (Garanzia per l'Inclusione), Pal (Prestazione di accompagnamento al lavoro) e Gal (Garanzia per l'attivazione lavorativa).
di Noha Favale Mancin
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Gil: il nuovo Reddito di Cittadinanza

Cambia nome ancora una volta l'ormai celebre Reddito di Cittadinanza, al quale molto presto dovremo dire addio: al suo posto, era stata annunciata la nuova misura di contrasto alla povertà "Mia" (Misura d'Inclusione Attiva), ma le cose potrebbero cambiare. Sembra, infatti, che il RdC verrà ribattezzato "Gil", ovvero Garanzia per l'Inclusione; accanto a questa misura, anche altri due interventi per le politiche attive al lavoro, ovvero la Prestazione di accompagnamento al lavoro "Pal" e la Garanzia per l'attivazione lavorativa riconosciuto a diverse categorie di cittadini "Gal".

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La Gil sostituisce il RdC

La bozza del decreto di riforma del Reddito di Cittadinanza prevede l'entrata in vigore della Gil al posto del RdC a partire dal 1 gennaio 2024, e verrà riconosciuta ai nuclei familiari al cui interno vi sia almeno un disabile, un minore, un soggetto con almeno 60 anni di età o una persona a cui è stata riconosciuto l'assegno per l'invalidità civile. Il beneficio consiste in 500 euro al mese per un totale massimo di 6.000 euro l'anno; inoltre, 280 euro al mese sono integrati come contributo per il pagamento dell'affitto. La Gil viene erogata per 18 mesi e, dopo un mese di stop, potrà ripartire per altri 12.

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La Prestazione di accompagnamento al lavoro potrà essere richiesta al momento della scadenza dei 7 mesi di RdC previsti per quest'anno, a partire dal 1 settembre, da coloro che hanno sottoscritto un patto per il lavoro e sono inseriti in misure di politica attiva: questo beneficio consiste in 350 euro al mese. Stessa cifra anche per la Garanzia per l'attivazione lavorativa, che viene riconosciuta a soggetti tra i 18 e i 59 anni in condizione di povertà assoluta, che abbiano un ISEE non superiore a 6mila euro e facciano parte di nuclei che non hanno i requisiti per accedere alla Gil.