Codice della strada, proposta la sospensione della patente per abbandono di animali nella riforma
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L'Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell'Ambiente ha presentato un pacchetto di emendamenti per l'imminente riforma del Codice stradale che mira a proteggere e tutelare gli animali, in particolare in tema di sfruttamento - come per i cavalli che trainano le carrozze per turisti - e di abbandono, un problema in crescita e sempre più frequente. Ecco cosa prevedono le nuove norme in attesa di approvazione in Parlamento.
Riforma Codice stradale: stop alle carrozze trainate da animali
Succede spesso nelle grandi città turistiche, come Roma o Palermo, di vedere carrozze che offrono giri nei centri storici ai turisti trainate da cavalli. E sono saltati alle prime pagine della cronaca anche casi di animali che stramazzano al suolo per la troppa fatica o per il troppo caldo, costretti a trasportare le carrozze per più ore al giorno senza fermarsi.
Ebbene, nel pacchetto di emendamenti presentato a integrazione della riforma del Codice stradale, a prima firma di Michela Vittoria Brambilla, viene proposto il divieto di questa pratica. Niente più cavalli che trainano carrozze, quindi, per fermare lo sfruttamento di questi animali:
"Abbiamo trasformato in emendamento la mia proposta di legge, che abroga l'art.70 del codice della strada e quindi elimina il servizio di piazza con veicoli a trazione animale o con slitte, lo cancella anche dalla legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, dà tempo un anno ai Comuni per adeguarsi ed eventualmente convertire le licenze già rilasciate in licenze per carrozze a trazione elettrica. Quella contro il crudele sfruttamento dei cavalli in nome di tradizioni sorpassate è una battaglia pluridecennale che, dopo i progressi avviati ma non compiuti nella scorsa legislatura dobbiamo vincere in Parlamento, data la sostanziale inerzia dei Comuni"
Il numero di ricerche ancora in circolazione è piuttosto basso, come ricorda il Corriere della sera: se ne contano 18 a Roma, 15 a Firenze, 10 a Palermo, 8 a Pisa, 2 a Lucca e una a Livorno. Con l'emendamento proposto dall'on. Brambilla, anche queste verranno trasformate in veicoli a trazione elettrica.
Riforma Codice stradale: la proposta di sospensione della patente
Altro tema toccato dagli emendamenti proposti e firmati dall'Intergruppo è quello dell'abbandono degli animali, in particolare i cani, animali domestici e da compagnia per antonomasia. L'obiettivo dell'emendamento, oltre a frenare il fenomeno dell'abbandono, mira anche a ridurre gli incidenti che molto spesso avvengono proprio a causa del randagismo.
La proposta prevede la sospensione della patente in caso di abbandono di animali, che si trasforma poi in una vera e propria revoca qualora venga confermata l'accusa, con annesso fermo del veicolo.
L'emendamento si legherebbe così a un ulteriore inasprimento delle pene previsto nella proposta di legge in esame alla commissione di Giustizia, e presentata sempre dall'on. Brambilla, che equipara l'abbandono al maltrattamento degli animali: la condotta verrebbe quindi punita con il carcere da 3 a 5 anni, non più un anno, e con una multa da 5 a 30mila euro.
Riforma Codice stradale: la lotta contro l'abbandono e lo sfruttamento degli animali
Il pacchetto di emendamenti presentato dall'Intergruppo mira proprio a tutelare gli animali e combattere il grave fenomeno dell'abbandono dei propri amici a quattro zampe. E Michela Vittoria Brambilla auspica di avere l'appoggio del Parlamento per inserire questi emendamenti nel testo della riforma del Codice stradale:
"Anche gli animali meritano tutela sulle strade: dallo sfruttamento e dai pericoli che corrono (e possono fare correre alle persone). I nostri emendamenti contengono importanti misure di civiltà che gli italiani chiedono a gran voce da tempo; mi auguro che il Parlamento li sostenga"
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