Polemica social per i Måneskin che distruggono gli strumenti sul palco: gesto irrispettoso
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I Måneskin, partendo dalle strade di Roma e partecipando a XFactor Italia, hanno raggiunto in pochi anni la fama internazionale, guadagnandosi successi e un premio dopo l'altro, da Sanremo all'Eurovision Song Contest. L'ultima loro trovata, però, non ha conquistato il solito consenso del pubblico e sembra aver scatenato più danni (letteralmente) e polemiche che altro. Sul finire dell'ultima tappa del "Loud Kids Tour", i 4 membri del gruppo hanno infatti distrutto gli strumenti musicali sul palco.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Le parole dei Måneskin in seguito all'ultima tappa del tour
“Questo non era stato organizzato e forse ci siamo fati un po’ prendere dalla mano… Ma lo abbiamo amato! Caos e distruzione a Las Vegas a parte, il nostro tour nel Nord America è giunto al termine e ci manca già ogni sua parte. Non potremmo essere più contenti del tempo speso con voi e dell’amore che ci avete dimostrato. L’energia che avete portato a ogni show ha reso questo tour memorabile. Contiamo i giorni che mancano al nostro ritorno. Vi amiamo, grazie!”. Questa la didascalia che ha accompagnato il video incriminato, pubblicato dagli stessi Måneskin sul proprio profilo Instagram. Una scarica di adrenalina sfogata sugli strumenti musicali, rimasti poi distrutti sul palco dopo la conclusione del concerto, che non ha conquistato l’apprezzamento del pubblico.
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I commenti sugli strumenti musicali distrutti
"Cosa avete voluto dimostrare?", scrive un follower sotto il post: "Lo facevano i grandi del rock, ok, ma non va imitato proprio tutto, soprattutto i comportamenti riprovevoli. È stato un gesto stupido e profondamente irrispettoso che merita l'unfollow. E mi dispiace, ma l'intelligenza viene prima di tutto. Non dimostrate di essere rock, ma di essere superficiali e volgari. Magari in Via del corso c'è qualche ragazzino come voi che sta suonando mentre sogna di sfondare, cercando di raggruppare pochi euro per comprarsi una chitarra migliore e voi, che fate?". Conclude: "Il rock è decisamente un'altra cosa". Dello stesso tenore molti altri commenti sui social: "Dear Maneskin, mio figlio a Babbo Natale ha chiesto una chitarra perché come voi vorrebbe 'essere rock e far ballare la gente'. Vederla in frantumi è uno schiaffo ai sogni e alla miseria, non è rock, non è ribellione, è pure un deja vu vecchiotto e banalotto. Se vi avanzano, regalatele ai bambini. Costruite sogni, non rompeteli!". Ma anche: "Un anno fa risposero all’intervistatore che non avrebbero spaccato nulla perché 'la chitarra e il basso costano tanto' e poi ecco qua l’ipocrisia. Quanto sarebbe stato più apprezzato lanciarli in mezzo al pubblico invece che distruggerli? È uno schiaffo in faccia a chi non può permettersi uno strumento e soprattutto irrispettoso nei confronti di chi ha realizzato lo strumento".
Lo stile dei Måneskin dagli esordi a oggi: il perfetto connubio tra follia e ricercatezza
I Måneskin sono un gruppo musicale rock italiano formatosi a Roma nel 2016 e composto da Damiano David (il cantante), Victoria De Angelis (la bassista), Thomas Raggi ( il chitarrista) ed Ethan Torchio (il batterista).
Hanno raggiunto la notorietà in Italia nel 2017 in seguito alla partecipazione all'undicesima edizione di X Factor, grazie alla quale, pur essendosi classificati secondi, hanno firmato un contratto con l'etichetta discografica Sony Music, pubblicando l'EP Chosen nello stesso anno. L'anno seguente è uscito l'album di debutto Il ballo della vita, contenente il singolo Torna a casa, che ha consacrato il gruppo a livello nazionale, permettendogli di intraprendere un'estesa tournée tutto esaurito.
Nel 2021 è stato pubblicato il secondo album Teatro d'ira - Vol. I, contenente il brano Zitti e buoni, che ha permesso alla formazione di trionfare alla 71ª edizione del Festival di Sanremo e alla 65ª edizione dell'Eurovision Song Contest. Il successo ottenuto all'Eurovision ha garantito ai Måneskin di affermarsi sulla scena mondiale, entrando in svariate classifiche.
Lo stile dei Måneskin è una delle caratteristiche che attrae maggiormente i fan. Attraverso le mise indossate dalla band, ci è concesso di fare un viaggio negli anni settanta del Glam Rock e negli anni sessanta di Jimi Hendrix. Oltre ai glitter, ritroviamo la sessualità sfacciata e fluida, scandalosa per l’epoca e tratto distintivo anche dei Måneskin.
Lo stile dei Måneskin è stato sempre chiarissimo, sin dal loro primo provino per X Factor. Una volta conosciuti sulla scena musicale, si sono affidati ad uno dei migliori stylist nel settore. Si chiama Nick Cerioni ed è anche lo stylist che cura l’immagine e le performance spettacolari di Achille Lauro.
Ma quali sono gli elementi che rendono unico il look della band romana? Il cappello di Damiano, iconico e dallo stile un po' country; la camicia boho, stampata, morbida e tipicamente anni settanta; gli anelli, un altro accessorio che i Måneskin amano indossare in quantità smisurata. Uno per ogni dito. Gli ultimi due capi che rappresentano a pieno lo stile della band sono senza dubbio la pelliccia, soprattutto quella a fantasia animalier, indossata da tutti i membri del gruppo soprattutto d'inverno, e i blazer, meglio se a fiori, indossati principalmente in primavera-estate.
Un gesto anacronistico
Per ora, dai Måneskin non è ancora giunta alcuna risposta in merito alla diatriba generatasi in rete, che scomoda i The Who come fautori della distruzione degli strumenti musicali sul palco e che spiega come, all’epoca, il gesto raccontava qualcosa di contemporaneo: ora, invece, i valori e i temi caldi sono cambiati e la disattenzione verso questi (sostenibilità, disuguaglianze sociali) costa caro. Ora anche i Måneskin se ne sono resi conto.
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