“Ciao Superpippo”: da Pausini a Morandi, l’Italia intera in lacrime per l’addio a Pippo Baudo
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La scomparsa di Pippo Baudo ha scatenato un coro unanime di ricordi e parole d’affetto. Non solo amici e colleghi di una vita, ma anche le istituzioni hanno voluto rendere omaggio al “re della televisione italiana”. Dal Presidente Sergio Mattarella, che lo ha definito “protagonista e innovatore della televisione”, fino alla Premier Giorgia Meloni, che lo ha ricordato come volto e voce di generazioni. Emozionanti anche le lettere degli artisti che lo devono molto: Laura Pausini lo ha chiamato “il mio secondo papà”, Gianni Morandi ha raccontato come lo aiutò nei momenti più difficili, Jovanotti lo ha definito “un gigante del fare spettacolo”, mentre Carlo Conti ha confessato che con lui “se ne va un pezzo di storia”.
Il cordoglio delle istituzioni
Le parole del Presidente Sergio Mattarella
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto rendere omaggio a Pippo Baudo. Nel suo messaggio ha sottolineato come il conduttore sia stato “un protagonista e innovatore della televisione”, capace di distinguersi per professionalità, cultura, garbo e una straordinaria capacità di intercettare i gusti e le aspettative del pubblico. Un riconoscimento che va oltre la dimensione artistica, confermando il ruolo centrale di Baudo nella storia culturale del Paese.
Il messaggio della Premier Giorgia Meloni
La Premier Giorgia Meloni ha ricordato Baudo come “uno dei più grandi protagonisti della storia della televisione italiana”. Il suo volto e la sua voce – ha aggiunto – hanno accompagnato intere generazioni, regalando emozioni e momenti indimenticabili. Un ringraziamento sentito, concluso con parole semplici ma piene di gratitudine: “Grazie di tutto”.
Gli artisti che lo hanno amato e che lui ha scoperto
Laura Pausini: “Ciao al mio secondo papà”
Il ricordo più toccante è arrivato da Laura Pausini, che ha definito Baudo “il mio secondo papà”. Fu lui a sceglierla tra le nuove voci del Festival di Sanremo nel 1993, cambiandole la vita e accompagnandola per sempre come guida e punto di riferimento. Nelle sue parole traspare un dolore profondo, quello di una figlia che perde una figura familiare, unita alla gratitudine per un uomo che ha creduto in lei quando aveva appena 18 anni.
Gianni Morandi: l’amico che lo aiutò nei momenti bui
Gianni Morandi ha ricordato Baudo non solo come un maestro di televisione, ma come un amico vero. Negli anni ’80, quando attraversava una crisi personale e professionale, fu proprio Pippo ad aiutarlo a rialzarsi, invitandolo nelle sue trasmissioni e incoraggiandolo con preziosi consigli. “Gli devo molto – ha scritto Morandi – e gli vorrò sempre bene”.
Jovanotti: “Un gigante dello spettacolo”
Con parole piene di affetto e riconoscenza, Jovanotti ha salutato Pippo Baudo ricordandolo come un “gigante del fare spettacolo” e un uomo generoso, colto e appassionato. Ogni lezione appresa al suo fianco è stata per lui un regalo prezioso. “Nessuno come te c’è mai stato in TV e nessuno ci sarà mai più”, ha scritto l’artista, sottolineando quanto la sua figura resti unica e irripetibile.
Gianluca Grignani: il ricordo legato alla sua prima canzone
Tra i tanti ricordi, quello di Gianluca Grignani si lega alla nascita della sua carriera. Fu proprio Baudo a intuire il potenziale della sua prima canzone, La mia storia tra le dita. Un legame fatto di contrasti e affinità, che l’artista ha descritto con parole affettuose: “Siamo sempre stati diavolo e angelo, ma la musica ci ha sempre unito. Già mi manchi, Mister Pippo”.
I colleghi e i volti della TV
Carlo Conti: “Se ne va un pezzo di storia, resta la sua lezione”
Carlo Conti ha voluto ricordare il suo rapporto personale con Baudo, nato quando era ancora giovanissimo. Pippo lo volle come conduttore di Luna Park e da lì si consolidò un legame profondo. “Quando chiusi il mio ultimo Sanremo lo definii ‘baudiano’ e lui fu felice – ha raccontato Conti –. Il Festival ce lo ha insegnato lui, l’ha inventato lui con la sua forza e la sua potenza”.
Vincenzo Mollica: “Ha dato dignità a tanti artisti”
Il giornalista Vincenzo Mollica, in diretta su un’edizione straordinaria del Tg1, ha parlato di Baudo con emozione. “Un momento doloroso – ha detto –. Dirgli grazie è un nostro dovere”. Per Mollica, Baudo non solo ha condotto e inventato programmi, ma ha saputo dare dignità a tanti artisti e a tante canzoni, contribuendo a far crescere il valore culturale della televisione.
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