Emis Killa ritirato da Sanremo 2025: trovate armi in casa e accuse di associazione a delinquere
Emis Killa ha deciso di ritirarsi da Sanremo 2025 dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per l'inchiesta Doppia Curva, che riguarda il mondo ultrà. Ecco i dettagli sulle accuse e le reazioni del rapper e della Rai.
A meno di due settimane dall’inizio di Sanremo 2025, un colpo di scena scuote il festival: Emis Killa si ritira dalla gara. Il rapper, che avrebbe dovuto esibirsi con Demoni, ha annunciato la sua decisione in seguito alla sua iscrizione nel registro degli indagati nell’inchiesta Doppia Curva, che indaga sugli affari criminali del mondo ultrà. A pesare su di lui, oltre all’indagine, c’è anche un Daspo di tre anni. Ma cosa è successo davvero? Perché ha scelto di fare un passo indietro? E come hanno reagito la Rai e Carlo Conti?
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Emis Killa rinuncia a Sanremo 2025: cosa è successo?
A meno di due settimane dall'inizio del Festival di Sanremo 2025, Emis Killa, tra i Big in gara, ha annunciato il suo ritiro. Il rapper, il cui vero nome è Emiliano Rudolf Giambelli, avrebbe dovuto esibirsi con il brano Demoni, ma la sua partecipazione è stata compromessa da vicende giudiziarie. Come riportato dal Corriere della Sera, l'artista è stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta Doppia Curva, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia sugli affari criminali del mondo ultrà. Su di lui pende inoltre un Daspo di tre anni, emesso dal questore di Milano, Bruno Megale.
Di cosa è accusato Emis Killa e quali provvedimenti sono stati presi contro di lui?
Le armi ritrovate nella casa a Vimercate
Secondo le indagini, Emis Killa, noto tifoso del Milan, sarebbe stato identificato mentre assisteva all'aggressione di uno steward da parte di un gruppo di ultrà. Inoltre, avrebbe rapporti di amicizia con Fabiano Capuzzo e i fratelli Lucci, nomi già noti alle forze dell'ordine. Insieme a loro, il rapper gestisce una barberia a Monza. Gli investigatori hanno anche sottolineato la sua vicinanza, sui social, a personaggi legati alla criminalità organizzata, come Alfonso Cuturello e Antonio Favasuli. Ora, dopo aver perquisito la sua abitazione a Vimercate, la polizia ha trovato diverse armi – tra cui sette coltelli e tre tirapugni – oltre che 40 mila euro in contanti.
Carlo Conti: "Io non faccio il giudice, ho scelto la canzone"
Il 20 gennaio scorso, durante i primi ascolti dei brani in gara da parte della stampa italiana, il direttore artistico e conduttore Carlo Conti ha espresso il suo punto di vista riguardo alla partecipazione di Emis Killa: "Io non faccio il giudice, io ho scelto la canzone. Quella di Emis Killa, come quella di Fedez o Tony Effe, è meritevole di essere su quel palco. La vicenda non può essere vincolante per me. A me interessa come si comporterà sul palco, il resto non lo devo controllare io".
Il post Instagram di Emis Killa: "Preferisco fare un passo indietro, confido tutto si risolverà presto"
Dopo le indiscrezioni giornalistiche, lo stesso Emis Killa ha annunciato il suo ritiro con un lungo post su Instagram: "Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il Daspo, che è un atto amministrativo e non penale), e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l'indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità e senza polemiche o pressioni e cerchi mediatici". Il rapper ha poi aggiunto: "Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto, ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare. Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio, e spero di poter affrontare in futuro un festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest'anno e come è giusto che sia per tutti gli artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara".
La posizione della Rai
Dopo l'annuncio del ritiro, la Rai ha fatto sapere di non aver esercitato pressioni su Emis Killa. Come riportato da Repubblica, una fonte interna ha dichiarato: "Noi non cacciamo nessuno". Inoltre, l'organizzazione ha confermato che non ci sarà un sostituto per il rapper, lasciando così il numero dei partecipanti a 29.
Chi è Emis Killa?
Emis Killa, pseudonimo di Emiliano Rudolf Giambelli, è nato a Vimercate il 14 novembre 1989. Cresciuto nella provincia milanese, ha frequentato l'istituto alberghiero prima di abbandonare gli studi per dedicarsi al freestyle. Nel 2007 ha scelto il suo nome d'arte: "Il soprannome Emis arriva dall'epoca in cui facevo i graffiti, Emi era il diminutivo di Emiliano che è il mio nome e la 's' era una bella lettera. Killa, dallo slang americano, sta per killer, perché avevo vinto tutti i concorsi di freestyle". Nel corso della sua carriera, ha pubblicato album di successo come L'erba cattiva e Mercurio, diventando uno dei rapper più noti della scena italiana. Negli anni, ha anche ricevuto accuse di omofobia e scuse al femminicidio, da lui smentite, per alcuni testi controversi. Ha recentemente collaborato con Fedez nel suo singolo Chiara.
Chi era il padre di Emis Killa?
Il padre del rapper era un musicista e suonava il pianoforte in gruppi locali della Brianza. La madre, originaria di Palermo, ha lavorato come operaia metalmeccanica. Dopo la separazione dei genitori, Emis Killa ha vissuto con la madre. Suo padre, affetto da disturbo bipolare, è morto nel 2009 per arresto cardiaco.
Cosa succederà ora?
Mentre le indagini proseguono, la decisione di Emis Killa di ritirarsi da Sanremo 2025 lascia spazio a speculazioni su un suo possibile ritorno in futuro. Il rapper ha ribadito la sua volontà di partecipare a un'edizione del festival in cui possa essere protagonista solo la musica. Nel frattempo, il pubblico resta in attesa di ulteriori sviluppi sulla sua posizione giudiziaria.