La patente digitale arriva in UE: cos’è e cosa cambia (anche per i minorenni)
La Commissione europea ha proposto una serie di nuove regole per aumentare la sicurezza stradale, incluse delle novità che riguardano la patente di guida: vediamole.
La Commissione europea sta lavorando per stabilire delle nuove regole che hanno l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale: le prime proposte legislative sono state presentate l’1 marzo a Bruxelles dalla commissaria ai Trasporti Adina Valean. Vediamo le principali novità che, se confermate, arriveranno in UE per gli automobilisti (anche futuri).
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Patente di guida digitale
Stop alla patente cartacea: questa la prima grande novità. Anche se, ora come ora, di cartaceo c’è ben poco – la patente viene rilasciata ormai da anni in formato card di plastica – potremmo dover dire addio alla patente in formato “fisico”. La nuova soluzione sarà la patente digitale: accessibile tramite dispositivi smart come smartphone e tablet, sarà riconosciuta in tutta l’UE.
Con il formato digitale si semplifica anche la procedura di rinnovo o sostituzione, che sarà eseguibile comodamente online: basta, dunque, con le file interminabili alla Motorizzazione Civile o nelle agenzie. Ciò non significa che i conducenti non potranno possedere una copia fisica della propria patente: si potrà fare richiesta, ma il documento verrà rilasciato di default in formato digitale.
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L’esame di guida a 17 anni
Una notizia che farà piacere ai ragazzi che attendono con trepidazione la maggiore età per conseguire la tanto agognata patente di guida: la Commissione Europea vorrebbe permettere ai giovani europei di sostenere l’esame di guida a 17 anni. Ma, c’è un ma: non potranno guidare da soli prima dei 18 anni di età. Questo significa che i giovani conducenti potranno acquisire esperienza alla guida nel primo anno di pratica sempre accompagnati da un adulto che avrà la funzione di “istruttore”.
Più attenzione alla sicurezza stradale
Le nuove norme saranno valide non solo sulla patente di tipo B (la patente “classica” per l’auto), ma anche per quella di tipo C (autocarri), con l’obiettivo di semplificare e al contempo incentivare i giovani a intraprendere la carriera nel settore dei trasporti.
Inoltre, formazione e test per la patente terranno maggiormente conto della sicurezza di pedoni, ciclisti, scooter e bici elettriche. Saranno più aspre anche le sanzioni su alcune infrazioni come sorpasso pericoloso, superamento delle linee continue e guida contromano, mentre saranno condivisi i dati per rendere efficace in tutta l’Ue la sospensione delle patenti.